Martedì 31 marzo, alle 17:30, la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in Via della Missione 4 a Roma, ospiterà l’incontro dedicato a “Catastrofe neoliberista. Il regime che ha devastato le nostre vite”, il volume firmato da Angelo D’Orsi.
Proprio Catastrofe neoliberista si è aggiudicato il primo premio nella prima edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini nel 2025. Un riconoscimento che non ha premiato soltanto il valore editoriale del libro ma anche la sua capacità di entrare nel cuore del presente, di nominarne le ferite.
Il neoliberismo viene indicato per quello che è: un regime che ha inciso in profondità sulle condizioni materiali delle persone, sul lavoro, sui diritti sociali, sulla scuola, sulla sanità, sulla democrazia.
A Roma, intorno a questo libro, si confronteranno voci che arrivano da esperienze differenti che si incrociano dentro uno stesso orizzonte critico. Ci sarà Angelo D’Orsi, storico e autore del volume.
Interverrà Elena Basile, ex ambasciatrice, osservatrice lucida delle grandi torsioni geopolitiche del nostro tempo. Sarà presente Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, da anni impegnata su temi che toccano i nervi scoperti della democrazia e della giustizia sociale.
A moderare sarà Fiammetta Cucurnia, giornalista e scrittrice.
L’appuntamento assume un valore ulteriore proprio perché si svolge dentro uno dei luoghi simbolici delle istituzioni. Portare Catastrofe neoliberista alla Camera dei Deputati significa portare nel cuore della politica una domanda che molti provano a schivare: chi paga davvero il prezzo delle scelte economiche presentate per anni come naturali, tecniche, inevitabili?
Il premio ottenuto nel 2025 alla prima edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini rende questa opera ancora più centrale nel dibattito contemporaneo. Questo libro ha intercettato una necessità profonda: tornare a leggere il presente. Pasolini, del resto, resta una coscienza scomoda perché ha saputo denunciare le mutazioni antropologiche, la violenza del consumo, l’omologazione, la perdita del conflitto reale.
Il confronto di martedì 31 marzo si annuncia dunque come un momento di alta densità politica e culturale.
Premio Pier Paolo Pasolini, la seconda edizione: Venafro 6 giugno 2026





