All’Università degli Studi del Molise il rock diventa materia viva di studio, analisi e confronto. Con la seconda edizione di It’s been a long time since I rock and rolled, il Centro Linguistico di Ateneo Unimol rilancia un ciclo di seminari che mette insieme linguistica, letteratura, musica e giornalismo, trasformando l’universo rock in uno spazio accademico aperto, attraversabile, sorprendente.
L’iniziativa, curata da Alberto Carli e Francesca D’Alfonso, si muove in una direzione precisa: leggere la musica come linguaggio culturale, dispositivo narrativo, forma di espressione collettiva. Il rock esce dal cliché, abbandona la posa, rientra in aula con tutto il suo carico di parole, simboli, visioni e contraddizioni.
Il ciclo prende il via il 17 marzo 2026 alle ore 11.45, nell’Aula S7 dell’Edificio Polifunzionale III, con l’intervento di Alberto Carli, intitolato Il tricheco, Alice e Beatle John. Un incontro che promette di addentrarsi nelle citazioni letterarie, nelle distorsioni e nei nonsensi della poetica, là dove scrittura e immaginario si intrecciano in modo irregolare, spiazzante, libero.
Il 24 marzo, sempre alle 11.45 e ancora nell’Aula S7, sarà la volta di Francesco Moffa con Hip To Be Square. Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione sulla fenomenologia musicale di American Psycho, dalla Genesi fino alla cosiddetta “no marketing strategy” di Kanye West.
Il 1 aprile 2026 alle ore 11.00, nell’Aula TU dell’Edificio Polifunzionale II, toccherà a Laura Tommaso con She Loves You. Il seminario affronterà il discorso musicale tra produzione e ricezione in prospettiva corpus-based, portando l’attenzione sul modo in cui le canzoni si costruiscono, circolano e vengono interpretate.
Il percorso si concluderà il 13 aprile 2026 alle ore 10.00, nell’Aula S7 dell’Edificio Polifunzionale III, con un appuntamento dal titolo eloquente: Come si scrive “rock”? Un tema che sposta il baricentro sulla relazione tra scrittura, giornalismo e rock, chiudendo idealmente un cerchio: dalla canzone come testo alla musica come racconto, fino alla sua traduzione critica e narrativa nello spazio pubblico.
Il rock, in questo progetto, non sembra una reliquia nostalgica. È un linguaggio che continua a produrre domande. Interroga la parola, l’identità, la costruzione del mito, la circolazione dei simboli, il rapporto tra cultura di massa e pensiero critico.






