Precarietà strutturali e aumento delle povertà. È la sintesi a tinte fosche di parte del quadro sul territorio del vastese, storico e di oggi, emerso nel dibattito “Lavoro e Welfare: colmare il gap per far crescere il paese” organizzato dalla Filcams Chieti Cgil e dall’Assessorato alle Politiche Sociali di Vasto.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Menna, presente in sala anche Gabriele Barisano, assessore all’ambiente del Comune di Vasto, si è sviluppato un dibattito corale, con testimonianze da ambiti e mondi diversi che si sono intrecciati, hanno interloquito tra loro, si sono incastrati come tessere di un mosaico unico. Antonella Marrollo, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Chieti Pescara, Orazio Di Stefano, sociologo, Mirella Sansiviero, operatrice del Centro di Ascolto Patris Corde, Anna Bosco, Assessora alle politiche sociali di Vasto, e Daniela Primiterra, Segretaria Generale FILCAMS CGIL Chieti, si sono intervallate al microfono anche scambiandosi riflessioni, testimonianze e spunti moderati da Rosa Pia De Martino, funzionaria alle politiche giovanili della FILCAMS CGIL Chieti, che ha fornito a tutti i relatori sue riflessioni, pensieri, domande che stimolassero quanto emerso al termine.
Mancato accesso alle tutele sociali che sono diritti dei lavoratori, mancanza di sostegno, precarietà, tanti i pesi che schiacciano e rischiano di cancellare anche la dignità dei lavoratori sono emersi nel resoconto dettagliato e testimonianza diretta, tramite le strutture sindacali, di Primiterra.
Tante sfide, tanti bisogni, tante necessità, tanti diritti negati di fatto, che chiedono impegno concreto alle istituzioni. In una società che registra l’avanzare di vecchie e nuove povertà.
«L’aumento della povertà assoluta nel nostro territorio rappresenta un dato che non possiamo ignorare: nel primo semestre dell’anno abbiamo registrato un incremento del 30% delle richieste di sussidio comunale rispetto al semestre precedente, un segnale evidente delle crescenti difficoltà economiche che stanno attraversando molte famiglie» ha evidenziato Anna Bosco.
«Particolarmente significativo è il dato relativo all’Assegno di Inclusione: sono ben 830 le famiglie del nostro Ambito Sociale che hanno presentato domanda per accedere a questa misura di sostegno: numeri che raccontano una realtà complessa e che impongono alle istituzioni una riflessione profonda e un impegno concreto» la testimonianza da quella prima linea che è l’amministrazione comunale della delegata alle politiche sociali della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna.
Tante le iniziative messe in campo dall’assessorato alle politiche sociali ripercorse durante l’intervento dell’assessora Bosco, dall’housing first (che vedrà il prossimo 19 giugno l’inaugurazione di un immobile, confiscato alla criminalità organizzata, che verrà intitolato a Pio La Torre) ad alloggi temporanei ad uso sociale, dal Pronto Intervento Sociale – che può essere contattato in ogni momento della giornata al numero 800 59 66 20 – alle tante iniziative per l’inclusione sociale e il sostegno concreto e diretto di tutte le categorie sociali. A cui si aggiungerà l’istituzione di un Tavolo dedicato al contrasto alle povertà, «strumento fondamentale di confronto e coordinamento tra enti, servizi sociali, associazioni del terzo settore e tutti gli attori coinvolti nelle politiche di inclusione».
Obiettivo del Tavolo istituzionale per il contrasto alle povertà «rafforzare la rete territoriale, individuare risposte sempre più efficaci ai bisogni emergenti e costruire percorsi di accompagnamento che restituiscano dignità, autonomia e opportunità alle persone più fragili. Crediamo fortemente che ogni persona meriti la possibilità di ricostruire il proprio percorso di vita, con il sostegno di una comunità capace di non lasciare indietro nessuno».








