È da questa prospettiva che CNA Turismo Catania interviene sul tema dell’abusivismo nel settore, aderendo alla campagna di sensibilizzazione promossa da Fiavet Sicilia e riportando il tema dentro una riflessione più ampia sulla qualità e sulla sostenibilità economica del sistema turistico siciliano.
Il tema è particolarmente attuale anche alla luce del disegno di legge approvato l’11 settembre dalla Giunta regionale siciliana per riformare la disciplina delle agenzie di viaggio e dei tour operator e il cui testo dovrà ora proseguire il suo iter all’Ars. Il provvedimento interviene sulla regolamentazione delle attività, sulla tutela degli utenti, sui viaggi organizzati da enti e associazioni e sul contrasto all’esercizio abusivo, prevedendo anche una Consulta regionale antiabusivismo con la partecipazione delle forze dell’ordine.
«Il contrasto all’abusivismo non può essere ridotto a una questione burocratica – sottolineano il presidente e il coordinatore di CNA Turismo Catania, Tino Castorina e Antonio Merenda -. Significa difendere un ecosistema di imprese e professionalità che contribuisce alla qualità dell’esperienza turistica e alla reputazione del nostro territorio. Per questo servono regole chiare, controlli efficaci e soprattutto maggiore consapevolezza da parte di chi acquista».
Per CNA Turismo Catania, infatti, la questione riguarda anche il modello di turismo che la Sicilia vuole costruire: un turismo esperienziale, capace di mettere in relazione visitatori e territorio, non può prescindere dal coinvolgimento delle piccole imprese, delle attività ricettive, degli operatori dell’incoming, delle guide, dei trasportatori, della ristorazione e delle tante realtà artigiane che custodiscono competenze, produzioni e identità locali.
«Valorizzare questo patrimonio – proseguono Castorina e Merenda – significa anche fare in modo che chi propone un’esperienza turistica operi nel rispetto delle regole e riconosca il valore economico e professionale della filiera che contribuisce a costruirla».
Un aspetto sul quale occorre fare chiarezza riguarda, in particolare, le gite e le escursioni di una giornata. Possedere un’autorizzazione al trasporto di persone non significa automaticamente essere autorizzati a organizzare e commercializzare un servizio turistico. Lo stesso principio vale per enti e associazioni. La loro natura non determina automaticamente un’esenzione dalle regole: la disciplina stabilisce specifiche condizioni per le attività rivolte ai propri associati e il nuovo disegno di legge regionale interviene proprio per rendere più chiaro questo ambito.
Un’attenzione specifica deve essere riservata anche alla vendita online. Il prezzo apparentemente più conveniente non è sempre confrontabile a parità di condizioni. Prima di acquistare un viaggio, una crociera, un pacchetto turistico o un altro servizio è importante verificare chi sia effettivamente il venditore o l’organizzatore, dove sia stabilito, quali condizioni contrattuali si applichino e quali coperture siano previste.
«La dimensione digitale ha ampliato enormemente le possibilità di acquistare servizi turistici – osserva CNA Turismo Catania – ma ha reso anche più importante saper riconoscere chi c’è dall’altra parte dello schermo. Un’offerta proposta da un operatore stabilito in un altro Paese può essere soggetta a condizioni contrattuali e sistemi di tutela differenti. Per questo il consumatore non dovrebbe confrontare soltanto il prezzo, ma anche le garanzie comprese nel servizio».
La questione riguarda, ad esempio, le condizioni applicate ai biglietti aerei acquistati direttamente sui siti dei vettori o tramite intermediari stabiliti in Paesi diversi, così come le offerte di crociere e pacchetti turistici commercializzati attraverso mercati esteri. Non si tratta necessariamente di offerte irregolari, ma di servizi per i quali è opportuno verificare con attenzione condizioni di vendita, soggetto contrattuale, modalità di assistenza, coperture assicurative e disciplina applicabile.
La Regione Siciliana richiede alle agenzie di viaggio regolarmente operanti la documentazione relativa alla responsabilità civile professionale e alla copertura del rischio di insolvenza o fallimento e pubblica l’elenco regionale delle agenzie autorizzate, aggiornato al 31 luglio 2026.
«Il prezzo è certamente un elemento importante, ma nel turismo non può essere l’unico criterio di scelta – concludono il presidente e il coordinatore di CNA Turismo Catania, Tino Castorina e Antonio Merenda –. Quando si acquista un viaggio si acquistano anche sicurezza, assistenza, responsabilità e capacità professionale. Prima di pagare bisogna verificare: è una regola semplice che tutela il viaggiatore e, allo stesso tempo, valorizza le imprese che investono nella qualità e lavorano ogni giorno nel rispetto delle regole».
La campagna contro l’abusivismo diventa così, per CNA Turismo Catania, anche un’occasione per promuovere una cultura della legalità e della qualità, sostenendo un modello di turismo capace di distribuire valore sul territorio e di trasformare l’autenticità delle esperienze siciliane in una componente qualificante dell’offerta.



