Avvicinare la giustizia ai cittadini e rendere più semplice l’accesso ai servizi giudiziari. È questo l’obiettivo degli Uffici di Prossimità, il progetto promosso dalla Regione Siciliana e dal Ministero della Giustizia e attuato da Formez, al centro dell’incontro “La giustizia più vicina ai cittadini”, che si è svolta nell’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania. Dopo Patti, è il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali promosso con il supporto di Formez PA per presentare i nuovi punti di riferimento sul territorio.

A quello di Catania erano presenti, tra gli altri, il presidente del Tribunale della cittadina etnea Mariano Sciacca:
“Oggi stiliamo un protocollo con i primi tre comuni aderenti per gli uffici di prossimità Gravina di Catania, Giarre e Adrano. L’auspicio è che anche altri comuni firmino questo protocollo perché nei singoli comuni ci devono essere degli uffici dove le persone che vogliono interloquire con il tribunale, sul versante della volontaria giurisdizione, delle tutele, sono tutti i procedimenti che riguardano i cosiddetti soggetti deboli, trovi, il cittadino che abbia questo tipo di esigenze, nel suo comune, senza venire in tribunale, un presidio di legalità e di supporto concreto in modo tale che sia anche agevolato nell’utilizzo degli strumenti online. Questo, chiaramente, avrà anche una ricaduta positiva per il tribunale che pur a distanza, considerate che il circondario del tribunale di Catania ha 44 comuni nel suo territorio che distano anche un ora e mezzo/due ore da Catania, ma comunque ci sarà un collegamento diretto. Chiaramente questo richiede formazione e supporto da parte dei comuni e supporto da parte della Regione”
Oltre al presidente del Tribunale era presente Claudia Migliore, direttore area formazione, capitale umano e piccoli comuni di Formez:
“L’obiettivo è quello di supportare la Regione siciliana ad aprire gli uffici di prossimità, ovvero degli uffici che siano più vicini ai cittadini e che supportino i cittadini nella presentazione delle pratiche alla giustizia. E’ itinerante perché gli uffici di prossimità nel territorio sono 31, hanno aperto al momento 28 di 31 uffici, e sono dislocati su tutto il territorio regionale e l’obiettivo del Formez è non solo quello di supportare la Regione ma anche quello di far conoscere ai cittadini l’esistenza di questi uffici altrimenti sarebbe difficile poi accoglierli. Quindi parallelamente all’attività di affiancamento, di formazione agli operatori e supporto alla Regione abbiamo avviato un’attività di comunicazione non solo presso i tribunali ma anche in generale verso i cittadini.
Gli uffici aperti sono 28, 31 sono quelli che hanno aderito perché per aprire l’ufficio è necessario che ciascun comune che ospita l’ufficio firmi protocolli d’intesa. Sono stati firmati con la Regione 31 protocolli d’intesa quindi devono aprire ancora altri 3 uffici, 28 sono già aperti. Hanno già i loro orari di ricevimento, orari di apertura quindi sono di fatto operativi con personale formato per poter gestire, ovviamente, le pratiche. Quello che manca ancora, e stiamo lavorando su questo, è proprio la parte di digitalizzazione delle pratiche dei tribunali”
Quello di Catania fa parte di un più ampio ciclo di incontri territoriali dedicato agli Uffici di Prossimità, promosso nell’ambito del progetto “Uffici di Prossimità. La giustizia più vicina ai cittadini”. Gli incontri coinvolgeranno progressivamente le diverse province siciliane con l’obiettivo di promuovere e far conoscere i servizi di giustizia di prossimità attivati sul territorio regionale e favorire il confronto tra amministrazione giudiziaria, istituzioni, enti locali e servizi sociali. Quelli svolti, prima di Catania, sono due nelle città di Ragusa e Patti.
Le conferenze stanno vedendo la partecipazione di rappresentanti della Regione Siciliana, dei Tribunali, del Ministero della Giustizia, di Formez, dei Distretti socio sanitari e delle amministrazioni comunali interessate, con momenti di approfondimento dedicati al funzionamento degli Uffici di Prossimità e alla loro integrazione nella rete sociale e territoriale.



