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Ignazio Cutrò: «Se Denise si è tolta la vita, è un suicidio di Stato»

Il testimone di giustizia denuncia l’abbandono istituzionale, le rigidità del sistema di protezione e i diritti rimasti sulla carta: «Non vogliamo privilegi, ma ciò che ci spetta».

by Paolo De Chiara
26 Settembre 2026
in Interviste
Reading Time: 69 mins read
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La morte di Denise, figlia di Lea Garofalo, riapre una ferita mai rimarginata: quella delle persone che, dopo avere scelto di denunciare le mafie, si sentono abbandonate dalle istituzioni che dovrebbero proteggerle.

In questa intervista esclusiva a WordNews.it, Ignazio Cutrò, testimone di giustizia e presidente dell’Associazione nazionale testimoni di giustizia, ripercorre la propria esperienza e lancia un duro appello al Governo, al Ministero dell’Interno, alla Commissione parlamentare Antimafia e al presidente della Repubblica.

Qual è stata la sua prima reazione davanti alla morte di Denise, la figlia di Lea Garofalo?

Per me è stata una tragedia, perché, quando ho appreso la notizia, la prima cosa che ho pensato è stata questa: purtroppo, forse, faremo tutti questa fine. Avevo già dichiarato che, un po’ di tempo fa, anch’io, per lo sconforto, avevo avuto lo stesso pensiero. Poi, forse, ho avuto la forza di reagire e di pensare che avrei lasciato la mia famiglia ancora più nei guai di quanto non si trovi adesso. Quindi sto cercando di lottare per me e per gli altri. Se avessi avuto la possibilità di incontrare Denise e di parlarle, se fosse stata davvero decisa, le avrei detto: «Se dobbiamo farlo, facciamolo insieme, ma riflettiamo: hai un bambino piccolo». La mia paura, però, è che non si tratti di un suicidio; oppure, se è un suicidio, dobbiamo chiamarlo con il suo nome: è un suicidio di Stato.

Possiamo parlare soltanto del suicidio di una donna fragile oppure questa morte impone di verificare anche le responsabilità e le omissioni di chi avrebbe dovuto proteggerla?

Ricordo che, prima di denunciare, avevo un carattere molto forte. Dopo la denuncia mi sono rafforzato: sono diventato ancora più coriaceo, più duro. Ma quando ho avuto a che fare con il Ministero dell’Interno, con una burocrazia che è peggio della mafia e con il loro fingere di non sentire, e poi con l’arrivo di Molteni, la mia forza è diventata paura. Quindi mi immedesimo nell’abbandono vissuto da Denise. Qui non stiamo parlando semplicemente di una persona che ha dei problemi. Può accadere a tutti di avere problemi psicologici, di vivere momenti di scoraggiamento o qualsiasi altra difficoltà e, per questo, di tentare il suicidio o di togliersi la vita. Qui, invece, siamo indotti a farlo. Qualcuno mi dica che non è così. Siamo indotti: dobbiamo dire le cose come stanno, ora basta. Non abbiamo più la possibilità di interloquire con il Ministero dell’Interno. Esiste una legge secondo la quale, quando un testimone di giustizia chiede di essere ricevuto dalla Commissione centrale di sicurezza, deve essere ascoltato entro un mese, giusto? Ci sono testimoni che hanno presentato la richiesta e che, pur essendo nel programma, vengono indirizzati ai NOP. Questo non va bene, perché il testimone deve avere la possibilità di interloquire con la Commissione, soprattutto con il suo presidente. Vorrei sapere soltanto una cosa: siamo nemici o amici? Non mi rivolgo allo Stato, perché lo Stato siamo noi cittadini; mi rivolgo direttamente al Ministero dell’Interno e, nella persona di Molteni, vorrei sapere se siamo suoi nemici oppure suoi amici. Se siamo amici e figli di questo Stato, ci dimostri che vuole risolvere i problemi. Non è giusto, perché il testimone non pretende regali: vuole ciò che gli spetta. Se non ci risponde, la risposta è già nel suo silenzio: significa che siamo nemici. Io non mi sento nemico dello Stato italiano. Per lo Stato italiano eravamo e siamo disposti a morire, perché lo abbiamo difeso nelle aule giudiziarie. Siamo la parte sana di questo Paese, però veniamo trattati come pezzi di merda.

In una precedente intervista a WordNews.it lei ha affermato: «Noi testimoni di giustizia siamo carne da macello». Lo Stato utilizza le testimonianze nei processi e, una volta ottenute le condanne, abbandona le persone al proprio destino? È questo che sta dicendo?

Sto aggiungendo anche il carico, sa perché? Sono stato ascoltato — e spero che lo scriviate (noi riportiamo sempre tutto, nda) — dalla Commissione parlamentare Antimafia. Almeno da parte mia e di chi è stato ascoltato ultimamente, devo dire che c’è una grande apertura da parte di Chiara Colosimo, è giusto dirlo. Tuttavia, quell’audizione sta seguendo i tempi che stanno decidendo loro. Penso che siano state esercitate anche pressioni verso il Ministero dell’Interno, ma non sono state esercitate le pressioni politiche da parte di chi avrebbe dovuto farlo. Secondo me, appartenendo allo stesso organismo politico, forse non vogliono mettersi gli uni contro gli altri. Questo è un mio pensiero. Voglio però ricollegarmi alle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, pronunciate in mia presenza. Eravamo a Palermo, durante la commemorazione in cui era stata portata la teca con i resti della Fiat Croma blindata della scorta di Giovanni Falcone. In quell’occasione disse con parole forti che nessun testimone sarebbe stato lasciato solo. Carissima presidente, io la stimo tantissimo, però penso che nella lotta alla mafia non si debba fare una politica di sole parole. Difenda personalmente i testimoni. Lei ha detto che, dopo ciò che era accaduto con le stragi, avrebbe voluto fare il magistrato, se non erro. Se ha pronunciato queste parole, allora è ancora in tempo per fare qualcosa di bello: si metta dalla parte dei testimoni di giustizia e dica lei stessa «Io sono una testimone di giustizia». Basta con le angherie da parte del Ministero dell’Interno nei confronti dei testimoni di giustizia. Non vogliamo altro: vogliamo essere trattati come figli di questo Stato. Non pretendiamo nulla di più. Non so che cosa si siano messi in testa. Sanno che noi tiriamo la giacca, ma dimenticano che le mafie non dimenticano. Quindi siamo morti che camminano.

Lea Garofalo non aveva commesso reati, eppure per lungo tempo fu trattata come una collaboratrice di giustizia e considerata poco credibile in vita; dopo la morte, invece, la ritroviamo sulle bandiere. Lei ha sempre denunciato la confusione, anche istituzionale, tra collaboratori e testimoni di giustizia. Quali conseguenze concrete può produrre questo errore nella tutela, nel trattamento e nella credibilità riconosciuta a chi denuncia?

A questo punto penso che la conoscenza della differenza sia pari a zero. Personalmente, io e la mia famiglia siamo stati fermati più di una volta da forze di polizia in varie parti d’Italia e gli operatori non sapevano neppure quale fosse la differenza tra un testimone e un collaboratore di giustizia. Le dico che, più di una volta, i miei figli sono stati trattati con i piedi perché venivano considerati figli di un collaboratore. Ma, anche se lo fossero stati, che cosa c’entrano i figli dei testimoni o dei collaboratori? Perché dovrebbero essere trattati così? Lo direi anche se mia figlia fosse figlia di un collaboratore. Diciamolo chiaramente: ho sempre detto che, quando un collaboratore di giustizia si pentirà davvero e dirà che la mafia fa schifo, partirò a piedi da Bivona e andrò a stringergli la mano, perché finalmente avrà saltato il fosso. Giusto? Ma mi sembra che in Italia non ci sia ancora un pentito, uno che si sia pentito dentro e abbia ripudiato la mafia. Mi corregga lei. La differenza è questa. È inutile andare a commemorare i morti. Commemoriamoli, ma intanto cerchiamo di non fare ammazzare i vivi.

A proposito di Bivona, lei scelse di restare nel suo paese, rifiutando di essere sradicato dalla propria terra, e quella possibilità fu successivamente contemplata anche dalla riforma sui testimoni di giustizia. Lea e Denise, invece, attraversarono anni di trasferimenti, precarietà e difficoltà economiche. Un programma che costringe una persona a perdere casa, lavoro, identità e relazioni può essere ancora definito “di protezione”?

No, penso che sia un esilio. Quando noi, come famiglia, abbiamo scelto, abbiamo compiuto una scelta di dignità. Abbiamo deciso da che parte stare, siamo rimasti e abbiamo accettato quel programma parallelo, collegato alla località d’origine. Perché lo abbiamo accettato? Perché eravamo convinti che non dovessimo essere noi ad andare via: devono andarsene i mafiosi. Quando un’istituzione si nasconde dietro un dito o sotto le gonnelle della burocrazia, se vogliamo chiamarla così, e sradica i testimoni di giustizia dal loro territorio per portarli altrove, sottrae manodopera e, chiamiamoli così, partigiani della legalità. Restando in quel territorio, quelle persone avrebbero potuto piantare un paletto fermo contro la mafia, un paletto di legalità. In questo modo, invece, quei territori vengono indeboliti. Dopo le tante lotte che abbiamo fatto, non mi attribuisco alcun merito, perché ho abbandonato tutto e ho lottato insieme agli altri testimoni, arrivando anche a incatenarmi. Gli altri non potevano farlo perché, trovandosi nel programma di protezione e in località protetta, rischiavano di essere estromessi dal programma. Mi sono sacrificato per loro e ne sono fiero e felice. Abbiamo ottenuto tre leggi, tra cui la legge n. 6 del 2018, la cosiddetta legge Bindi, che ancora oggi viene disattesa. Di che cosa stiamo parlando? Per un decreto attuativo sono trascorsi più di due anni e questa legge continua a non essere applicata. Diciamolo chiaramente, con le parole giuste. A volte realizzano qualche spot in cui dicono: «Imprenditori, cittadini, denunciate». Fin qui ci sono anch’io. Ma dite anche che, magari, dopo li abbandonate. Io l’ho fatto e lo rifarei altre mille volte. Lo giuro su me stesso, perché sulla famiglia non si giura. Ma, prima di andare a testimoniare, porterei la mia famiglia fuori da questo Paese; renderei la mia testimonianza e poi me ne andrei anch’io. Sapete perché? Perché questo Paese, e questa parte politica, non ci meritano: non meritano la gente onesta. Mi dimostrino il contrario. Sarò felice se riusciranno a dimostrarmelo. Sarei felice per la prima volta negli ultimi trent’anni.

Lei ha ricordato più volte che le vere vittime della scelta di denunciare sono spesso i familiari del testimone. Denise entrò da bambina nel programma di protezione e per tutta la vita portò le conseguenze delle denunce della madre. Quale assistenza psicologica, sociale, economica e lavorativa dovrebbe essere garantita ai figli dei testimoni, anche dopo la conclusione formale del programma?

Ma non esiste una conclusione. È questo che vorrei far capire a queste persone, perché non sanno che cosa provino un figlio, una moglie o un marito di un testimone. Non lo sanno. È questo il problema. Se andiamo a vedere — non ricordo bene e non vorrei dire minchiate — penso che ci siano tre o cinque psicologi per tutta la popolazione composta da collaboratori e testimoni di giustizia. Io, personalmente, non ne ho mai visto uno. Qui c’è bisogno di fare cose concrete. Il testimone chiede soltanto di avere, intanto, la giustizia ottenuta nelle aule giudiziarie e poi una vita normale. Ma non siamo in un Paese normale. Questo è il problema: non viviamo in un Paese normale. Io mi immedesimo in Denise. Denise, prima, ha subìto il trauma di scoprire chi fosse suo padre. Poi sono dovute scappare e hanno cercato di dimostrare la propria onestà. Dov’è tutta questa protezione di cui parlano? Denise si è ritrovata con la mamma bruciata e con la propria vita inserita, da sola, in un programma di protezione. Ma capite che cosa è successo? Anche una persona forte viene destabilizzata. Se siamo figli di questo Stato, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci abbracci. Perché non ci riceve? Perché non ci aiuta? Perché nessuno ha speso una parola su Denise? Non hanno detto una parola: nessuno.

Carlo e Vito Cosco, rispettivamente padre e zio di Denise, condannati all’ergastolo per l’omicidio di Lea, hanno già usufruito di diversi permessi e sono usciti dal carcere per alcune ore in più occasioni. Quando si concedono benefici penitenziari a condannati per questa tipologia di delitti, è sufficiente valutare il comportamento tenuto in carcere oppure dovrebbe essere considerato anche il potere di condizionamento familiare, sociale e criminale che possono continuare a esercitare all’esterno?

Potrei provare a immedesimarmi in un capomafia. So benissimo che posso usufruire di queste leggi e, quindi, faccio il bravo in carcere. In questo modo posso ottenere dei permessi, uscire e continuare, anzi, a dettare determinati ordini o le azioni che devono essere compiute. Da cittadino cretino e ignorante, la penso così. Non dico che queste persone debbano pagare a vita le proprie colpe, perché può esserci chi si vuole redimere, chi vuole riscattare la propria vita. Dobbiamo, però, stare attenti alle persone alle quali concediamo questi benefici. Dobbiamo essere attenti.

Lei ha contribuito alla battaglia che ha portato alla legge n. 6 del 2018 sui testimoni di giustizia, ma ha denunciato — come fa sempre e come ha fatto anche oggi — che molti diritti continuano a rimanere sulla carta. Quali atti dovrebbe adottare immediatamente la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, alla quale lei aveva già chiesto di ascoltare tutti i testimoni che domandano di essere ricevuti?

L’ho chiesto tramite voi, anche attraverso i giornali, e personalmente, durante l’audizione. Avevo chiesto che la mia audizione venisse desecretata, ma purtroppo non è successo. Vi dico che è stata pesantissima e mi sto muovendo con i miei avvocati per ottenerne la desecretazione. Intanto, si dovrebbe intervenire subito, perché ci sono testimoni di giustizia che ancora oggi devono ricevere il risarcimento del danno biologico. C’è una testimone, Orietta — vi dico anche il nome —, uscita da pochi mesi dal programma di protezione, che è stata letteralmente abbandonata e non ha ricevuto neppure il risarcimento del danno biologico. Prendiamo Mario Cavallaro, che ha subìto danneggiamenti e poi ha avuto una sentenza sfavorevole per alcuni debiti che aveva. Lui ha pagato e oggi l’Avvocatura dello Stato gli richiede una seconda volta quella somma. Lo aveva detto anche in Commissione Antimafia. Oggi si ritrova ad avere già pagato una volta e a essere obbligato a pagare una seconda volta. Stiamo parlando di 700-800 mila euro, non del costo del caffè della mattina. Quando ci rivolgiamo a un’istituzione non lo facciamo per andare a sfilare in passerella: arriviamo lì per chiedere aiuto. Quando un testimone chiede aiuto e dice di essere in pericolo di vita, oppure sente che la sua vita non ha più un prezzo, non ha più un senso, penso che le istituzioni debbano attivarsi subito, qualunque sia la reazione necessaria, anche se ciò significa mettersi contro lo stesso Governo.

Lei ha affrontato attentati, isolamento, difficoltà economiche, la perdita dell’impresa e la revoca della protezione. Se oggi un imprenditore le confidasse di volere denunciare la mafia, riuscirebbe ancora a dirgli, con onestà, «fidati dello Stato»?

Mi è accaduto anche poco tempo fa. Un imprenditore è venuto a cercarmi. Ho parlato con il suo avvocato, poi ho incontrato lui e l’ho accompagnato fino all’ingresso del tribunale. È entrato con il suo legale; io non ho voluto entrare, perché non ho bisogno di medaglie sul petto. A me interessava che facesse il proprio passo. Prima, davanti al suo avvocato, gli ho raccontato ciò che è accaduto a me, anche se ne avevo già parlato pubblicamente. Ma questo non deve essere un monito a non denunciare: serve a essere pronti a qualsiasi cosa. Se lo facciamo, le nostre denunce devono servire a liberare i nostri figli. Parlare chiaro, secondo me, è un segno di onestà. Devono sapere a che cosa vanno incontro, però il mio primo obiettivo è convincerli a denunciare. Secondo me, così si denuncia con maggiore tranquillità.



Antonino Candela: «Noi testimoni di giustizia usati nei processi e poi dimenticati»


Lea Garofalo, Denise e testimoni di giustizia

La prima sezione raccoglie i contributi editoriali direttamente dedicati a Lea Garofalo, Denise e alle vicende strettamente collegate. La seconda riproduce l’intero archivio sui “testimoni di giustizia”.

Lea Garofalo e Denise

  • 24 settembre 2026 – Sonia Alfano: «Nutro seri dubbi che Denise si sia suicidata»
  • 23 settembre 2026 – Lea, Denise e Carlo Cosco: la strategia del “riavvicinamento”
  • 22 settembre 2026 – Denise, lo Stato sotto accusa: Ascari interroga il Governo sui testimoni di giustizia
  • 21 settembre 2026 – Denise, perdona loro: non sanno quel che fanno e quel che dicono
  • 20 settembre 2026 – Lea e Denise, Lumia: «L’antimafia è ancora quella del giorno dopo»
  • 19 settembre 2026 – Denise, lo Stato conosceva il rischio: nel 2008 la Relazione denunciava solitudine, traumi e abbandono
  • 18 settembre 2026 – Morte di Denise, De Chiara: «Lasciata sola come sua madre Lea»
  • 18 settembre 2026 – Angela Napoli: «Lo Stato considera ancora i testimoni di giustizia un peso. Denise non doveva essere abbandonata»
  • 17 settembre 2026 – Lea e Denise, il Paese che commemora i morti e abbandona i vivi
  • 17 settembre 2026 – Denise, figlia di Lea Garofalo, è morta. Suicidio?
  • 16 settembre 2026 – Denise, l’ombra del silenzio e il prezzo del coraggio
  • 16 settembre 2026 – Denise, lo Stato sapeva: nel 2014 l’Antimafia parlava di «traumi irreversibili»
  • 15 settembre 2026 – Denise, Lea Garofalo e i testimoni di giustizia abbandonati da un Paese senza memoria
  • 15 settembre 2026 – Denise Cosco, l’accusa al sistema politico-istituzionale: «Solo responsabilità morale?»
  • 14 settembre 2026 – Marisa, la sorella di Lea Garofalo, non sapeva che sua nipote Denise stava morendo. Chi doveva chiamarla?
  • 13 settembre 2026 – Lea e Denise, la memoria contro il silenzio: tutti gli articoli di WordNews.it
  • 12 settembre 2026 – L’inchiostro degli ipocriti: tutti ricordano Denise, pochi l’hanno difesa quando era viva
  • 12 settembre 2026 – Denise Cosco, il dolore di Dioghenes APS
  • 11 settembre 2026 – «Dovevamo ammazzare anche Denise Cosco»: tornano di drammatica attualità le parole di Carmine Venturino
  • 11 settembre 2026 – Denise, il cordoglio dell’Associazione Joe Petrosino: «Una giovane donna che ha portato una storia più grande di lei»
  • 10 settembre 2026 – Denise, il coraggio di una figlia contro la ’ndrangheta
  • 10 settembre 2026 – Denise è morta a 35 anni. Possiamo chiamarlo soltanto suicidio?
  • 6 luglio 2026 – “Donna del Sud”, la canzone per Lea Garofalo: quando la musica diventa memoria e denuncia
  • 5 maggio 2026 – Lea Garofalo, la donna che lo Stato non seppe salvare: a Campobasso la ’ndrangheta provò a rapirla
  • 5 maggio 2026 – Lea Garofalo e Giancarlo Siani, la verità che brucia ancora: Armando D’Alterio a WordNews.it
  • 4 maggio 2026 – Lea Garofalo e Giancarlo Siani: questa sera su WordNews.it la verità torna al centro
  • 3 maggio 2026 – Lea Garofalo e Giancarlo Siani, la verità che brucia ancora: WordNews.it ospita Armando D’Alterio
  • 24 aprile 2026 – Lea Garofalo non è una bandiera da sventolare
  • 27 febbraio 2026 – Lea Garofalo, il coraggio che la mafia non è riuscita a distruggere
  • 10 gennaio 2026 – Ergastolo e permessi, gli assassini saranno liberi tra poco? Lea Garofalo è morta due volte
  • 24 novembre 2025 – In memoria di Lea Garofalo: il giardino della vergogna
  • 19 novembre 2025 – Lea Garofalo, il coraggio che non muore
  • 5 settembre 2025 – Lea Garofalo e il coraggio dimenticato e ritrovato: a Petilia torna l’insegna della memoria
  • 17 luglio 2025 – “Una fimmina calabrese”: la storia di Lea Garofalo nell’intervista a Paolo De Chiara
  • 21 maggio 2025 – Lea Garofalo tradita due volte, dallo Stato e dall’indifferenza: la denuncia di sua sorella Marisa
  • 18 maggio 2025 – 30 minuti con Marisa Garofalo: la voce di Lea, la memoria che resiste
  • 15 maggio 2025 – Marisa Garofalo a “30 minuti con WordNews.it”: memoria, giustizia e verità
  • 22 marzo 2025 – “Una fimmina calabrese” a Palmi: la lezione di legalità di Paolo De Chiara e del procuratore Di Palma
  • 20 marzo 2025 – Paolo De Chiara a Stalettì: due incontri su Lea Garofalo e la lotta alla ’ndrangheta
  • 19 marzo 2025 – Lea Garofalo e la sfida alla ’ndrangheta: l’esempio di coraggio in “Una fimmina calabrese”
  • 1 dicembre 2024 – Nino Melito Petrosino
  • 30 novembre 2024 – Maurizio Caprino
  • 29 novembre 2024 – Giuseppe Tarantino
  • 24 novembre 2024 – Giovanni Impastato
  • 21 novembre 2024 – Uno schiaffo in faccia alla schifosa ’ndrangheta
  • 20 novembre 2024 – Lea si è ribellata a un sistema mafioso e ha pagato con la sua vita
  • 2 agosto 2024 – “Una fimmina calabrese” ritorna in Calabria
  • 23 febbraio 2024 – Lea Garofalo è viva
  • 1 dicembre 2023 – La “bestia” Carlo Cosco, mafioso, assassino ed ergastolano, è nuovamente rientrata al paesello
  • 27 novembre 2023 – Lea Garofalo: a Petilia non sanno da che parte stare
  • 25 novembre 2023 – In morte di Lea, 14 anni dopo
  • 5 maggio 2023 – Lea Garofalo: 14 anni fa il tentato sequestro di Campobasso
  • 7 aprile 2023 – Marisa Garofalo: «Non sono una mafiosa, denuncio la serie The Good Mothers»
  • 10 marzo 2023 – Quando verrà riposizionata la panchina dedicata a Lea?
  • 1 marzo 2023 – Una storia di Calabria, una storia di Milano
  • 3 febbraio 2023 – “Una fimmina calabrese”: così Lea Garofalo sfidò la ’ndrangheta
  • 5 dicembre 2022 – A Lea
  • 4 dicembre 2022 – Gli occhi dell’innocenza
  • 3 dicembre 2022 – “Una fimmina calabrese”: l’intervista con Paolo De Chiara
  • 3 dicembre 2022 – Il silenzio urla il tuo nome, Lea
  • 27 novembre 2022 – Lettera a Lea
  • 26 novembre 2022 – Ingiustizia
  • 26 novembre 2022 – Il sindaco di Petilia Policastro: «Non abbiamo dimenticato Lea»
  • 24 novembre 2022 – Una canzone sulla storia di Lea
  • 23 novembre 2022 – Lettera a Denise 2
  • 22 novembre 2022 – Lettera a Denise
  • 18 novembre 2022 – “Una fimmina calabrese”, da oggi in tutte le librerie e online
  • 12 novembre 2022 – Lea Garofalo, 13 anni dopo: la presentazione del libro a Petilia Policastro
  • 11 novembre 2022 – Lea Garofalo è viva: nessun silenzio davanti alla sua storia
  • 2 ottobre 2022 – Scempio a Pagliarelle: colpita la pietra che ricorda Lea Garofalo
  • 6 settembre 2022 – Carlo Cosco, l’ergastolano parlante: non fate demagogia pietosa
  • 8 agosto 2022 – Una pietra d’inciampo per Lea Garofalo 2
  • 2 agosto 2022 – Una pietra d’inciampo per Lea Garofalo
  • 24 luglio 2022 – Tutti dovremmo prendere esempio dal coraggio di Lea Garofalo
  • 24 luglio 2022 – La rabbiosa reazione dei Cosco
  • 22 luglio 2022 – Carlo Cosco, la “bestia”, si sta riorganizzando sul territorio
  • 20 luglio 2022 – Una strada per Lea Garofalo a Pagliarelle
  • 16 luglio 2022 – Il ritorno della “bestia” Carlo Cosco
  • 10 luglio 2022 – Una montagna di sterco
  • 8 marzo 2022 – Il coraggio di dire no: la poesia
  • 6 marzo 2022 – Il coraggio di dire no a Taurianova
  • 24 novembre 2021 – Per non dimenticare la “fimmina calabrese” che sfidò la schifosa ’ndrangheta
  • 22 novembre 2021 – In ricordo di Lea Garofalo e Giusy Potenza
  • 19 novembre 2021 – Lea Garofalo, il coraggio di dire no
  • 3 novembre 2021 – Superate le 15 mila firme per la “fimmina” che sfidò la schifosa ’ndrangheta
  • 28 ottobre 2021 – Una strada per Lea Garofalo a Campobasso
  • 29 settembre 2021 – Lea Garofalo fa ancora paura
  • 30 luglio 2021 – Percorsi di lettura e di antimafia sociale: si parla di Lea Garofalo
  • 5 maggio 2021 – Lea Garofalo, 5 maggio 2009: il tentato sequestro di Campobasso
  • 24 novembre 2020 – Lea Garofalo, la testimone di giustizia abbandonata dallo Stato e bruciata dalla ’ndrangheta
  • 23 novembre 2020 – Lea Garofalo è una testimone di giustizia
  • 22 novembre 2020 – Il grido d’aiuto inascoltato di Lea Garofalo
  • 21 ottobre 2020 – Dedicato a Lea Garofalo il giardino di viale Montello
  • 5 maggio 2020 – Undici anni dopo
  • 5 maggio 2020 – Lea Garofalo, il tentato sequestro di Campobasso
  • 5 maggio 2020 – Con Lea Garofalo siamo stati tutti poco sensibili
  • 8 marzo 2020 – Una panchina rossa per Lea
  • 8 marzo 2020 – Lea, in vita, non è stata mai creduta
  • 26 gennaio 2020 – Canusia, tra cultura popolare e impegno civile
  • 13 gennaio 2020 – Lea Garofalo, il prete che nega l’evidenza: «Mai conosciuta»

Testimoni di giustizia

  • 24 settembre 2026 – Sonia Alfano: «Nutro seri dubbi che Denise si sia suicidata»
  • 23 settembre 2026 – Lea, Denise e Carlo Cosco: la strategia del “riavvicinamento”
  • 22 settembre 2026 – Denise, lo Stato sotto accusa: Ascari interroga il Governo sui testimoni di giustizia
  • 21 settembre 2026 – Denise, perdona loro: non sanno quel che fanno e quel che dicono
  • 20 settembre 2026 – Lea e Denise, Lumia: «L’antimafia è ancora quella del giorno dopo»
  • 18 settembre 2026 – Angela Napoli: «Lo Stato considera ancora i testimoni di giustizia un peso. Denise non doveva essere abbandonata»
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  • 17 settembre 2026 – Denise, figlia di Lea Garofalo, è morta. Suicidio?
  • 16 settembre 2026 – Denise, l’ombra del silenzio e il prezzo del coraggio
  • 16 settembre 2026 – Denise, lo Stato sapeva: nel 2014 l’Antimafia parlava di «traumi irreversibili» per i testimoni di giustizia
  • 15 settembre 2026 – Denise, Lea Garofalo e i testimoni di giustizia abbandonati da un Paese senza memoria
  • 15 settembre 2026 – Denise Cosco, l’accusa al sistema politico-istituzionale: «Solo responsabilità morale?»
  • 14 settembre 2026 – Marisa, la sorella di Lea Garofalo, non sapeva che sua nipote Denise stava morendo. Chi doveva chiamarla?
  • 13 settembre 2026 – Lea e Denise, la memoria contro il silenzio: tutti gli articoli di WordNews.it
  • 13 settembre 2026 – Testimoni di giustizia, la lettera aperta di Gennaro Ciliberto ai vertici dello Stato
  • 12 settembre 2026 – Denise Cosco, il dolore di Dioghenes APS: «Ha portato il peso del coraggio di sua madre Lea»
  • 12 settembre 2026 – L’inchiostro degli ipocriti: tutti ricordano Denise, pochi l’hanno difesa quando era viva
  • 11 settembre 2026 – Denise, il cordoglio dell’Associazione Joe Petrosino: «Una giovane donna che ha portato una storia più grande di lei»
  • 11 settembre 2026 – «Dovevamo ammazzare anche Denise Cosco»: tornano di drammatica attualità le parole di Carmine Venturino
  • 10 settembre 2026 – Denise, il coraggio di una figlia contro la ’ndrangheta
  • 10 settembre 2026 – Denise è morta a 35 anni. Possiamo chiamarlo soltanto suicidio?
  • 7 settembre 2026 – Casoli, quattro libri per guardare dentro le ferite del presente: il bilancio di “Arièl a Castello” 2026
  • 7 settembre 2026 – Abruzzo, la regione di una vittima di mafia “dimenticata”
  • 31 agosto 2026 – Casoli, “Una vita contro la camorra”: il prezzo pagato da chi denuncia le mafie
  • 30 agosto 2026 – “Ariel a Castello”, dopo il successo di ieri questa sera il gran finale tra solidarietà, accoglienza e morti sul lavoro
  • 29 agosto 2026 – Casoli, “Ariel a Castello” entra nel vivo: il 29 e 30 agosto libri, inchieste, memoria e impegno civile
  • 22 agosto 2026 – Casoli, torna “Arièl a Castello”: Paolo De Chiara presenta “Una vita contro la camorra”
  • 5 agosto 2026 – Arièl a Castello 2026, quattro libri per raccontare l’Italia, l’Africa e le ingiustizie dimenticate
  • 30 luglio 2026 – «Parlare di Rita Atria è assumersi responsabilità di non lasciarla morire seconda volta nel disinteresse generale»
  • 29 luglio 2026 – Nordio incontra Alemanno, Ciliberto: «Le istituzioni ascoltano davvero tutti?»
  • 29 luglio 2026 – “30 minuti con…”, si chiude la seconda stagione: trentadue puntate per raccontare l’Italia che non tace
  • 24 luglio 2026 – “Testimoni del nostro tempo”: quattro edizioni di coraggio, la quinta tappa sarà a Padula
  • 20 luglio 2026 – Gennaro Ciliberto scrive a Giorgia Meloni: «Lo Stato garantisca protezione e dignità ai testimoni di giustizia»
  • 19 luglio 2026 – Stragi di Stato, da Capaci a via D’Amelio: 57 giorni di articoli e trasmissioni di WordNews.it
  • 16 luglio 2026 – Sentenza Ponte Morandi, 12 anni a Castellucci. L’amaro sfogo del testimone di giustizia Ciliberto: «Il crollo era evitabile, denunciai il sistema già nel 2011»
  • 15 luglio 2026 – Ponte Morandi, le scuse tardive di ASPI e quelle denunce ignorate dal 2011
  • 14 luglio 2026 – L’ipocrisia dello Stato: dignità negata ai vivi, corone d’alloro ai morti
  • 6 luglio 2026 – “Donna del Sud”, la canzone per Lea Garofalo: quando la musica diventa memoria e denuncia
  • 5 luglio 2026 – Lea Garofalo e Joe Petrosino, due vite contro le mafie: a Padula la V edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
  • 30 giugno 2026 – «Rita Atria è stata la più giovane testimone di giustizia di cui nessuno si è accorto fino alla sua morte»
  • 23 giugno 2026 – Alemanno torna libero, Ciliberto sfida Vannacci: «Gli esempi da seguire siamo noi testimoni di giustizia»
  • 15 giugno 2026 – Testimoni di giustizia abbandonati dallo Stato: “Presidente Meloni, viva una sola settimana come noi”
  • 1 giugno 2026 – Collaboratore di giustizia denuncia: “Ho perso tutto, lo Stato mi ha lasciato solo”
  • 31 maggio 2026 – Collaboratori e Testimoni di giustizia, Guarnera accusa: “La politica non vuole andare fino in fondo”
  • 30 maggio 2026 – “Lo stato del contrasto alla mafia in Italia e problematiche relative al trattamento dei testimoni e dei collaboratori di giustizia”
  • 29 maggio 2026 – Testimoni di giustizia abbandonati dallo Stato: la lettera aperta che accusa il governo
  • 28 maggio 2026 – “Lo stato del contrasto alla mafia in Italia e problematiche relative al trattamento dei testimoni e dei collaboratori di giustizia”
  • 22 maggio 2026 – Testimoni di giustizia, lo Stato non può celebrare Falcone e dimenticare chi ha denunciato le mafie
  • 5 maggio 2026 – Lea Garofalo e Giancarlo Siani, la verità che brucia ancora: Armando D’Alterio a WordNews.it
  • 5 maggio 2026 – Lea Garofalo, la donna che lo Stato non seppe salvare: 17 anni fa a Campobasso la ’ndrangheta provò a rapirla
  • 24 aprile 2026 – Lea Garofalo non è una bandiera da sventolare
  • 19 aprile 2026 – “Nessuna diffamazione, fatto non punibile”
  • 15 aprile 2026 – Scarpinato: “La commissione antimafia ora va sciolta”
  • 14 aprile 2026 – Brescia ascolta il coraggio: Gennaro Ciliberto, la voce del riscatto contro le mafie
  • 11 aprile 2026 – La giuria del Premio Pasolini è pronta: ecco come presentare la tua candidatura
  • 10 aprile 2026 – I ponti non crollano per caso: la denuncia di Gennaro Ciliberto inchioda il sistema
  • 8 aprile 2026 – L’appello disperato di Gennaro Ciliberto: “Presidente Meloni, l’onestà in Italia è una condanna?”
  • 4 aprile 2026 – Il crollo del ponte sul Trigno riapre la ferita italiana delle infrastrutture
  • 27 marzo 2026 – Paolo De Chiara incontra gli studenti: all’Istituto Mattioli D’Acquisto una lezione contro l’indifferenza
  • 26 marzo 2026 – Lotta alle mafie, il libro che parla ai ragazzi senza retorica e insegna a scegliere da che parte stare
  • 27 febbraio 2026 – Lea Garofalo, il coraggio che la mafia non è riuscita a distruggere
  • 26 febbraio 2026 – Due funerali, due Stati: a Torino lo stop al rito di potere, a Petilia lo Stato lasciò sfilare la vergogna
  • 19 febbraio 2026 – La camorra si fotografa, lo Stato scompare: i social come proiettili a Somma Vesuviana
  • 16 febbraio 2026 – Il ponte nell’Adda e la verità sotto scorta: la storia di Ciliberto che il libro aveva già scritto
  • 15 febbraio 2026 – Basta favori e paura: Gennaro Ciliberto si candida per Somma Vesuviana
  • 11 febbraio 2026 – Attilio Manca, la verità che non torna: Stefania Ascari “scoperchia” il buco nero dei testimoni di giustizia
  • 10 febbraio 2026 – Tre anni dopo, una risposta che lava tutto? Il caso dei manifesti per Rosario Curcio
  • 7 febbraio 2026 – 30 minuti con… Stefania Ascari: dal caso Attilio Manca ai testimoni di giustizia, l’Italia che non vuole tacere
  • 6 febbraio 2026 – La mafia non è sconfitta e il Paese finge di non vedere: l’On. Davide Aiello a “30 minuti con…”
  • 2 febbraio 2026 – Paolo De Chiara tra mafie, Molise e memoria che non basta
  • 17 gennaio 2026 – Colosimo “mano nella mano” e il cortocircuito dell’antimafia
  • 16 gennaio 2026 – Conti: “In questo paese, certe tematiche, come la morte dell’anarchico Pinelli, devono restare nell’oblio?”
  • 10 gennaio 2026 – Ergastolo e permessi: gli assassini saranno liberi “tra poco”? Lea Garofalo è morta due volte: la prima a Milano, la seconda ogni volta che i Cosco escono dal carcere
  • 5 gennaio 2026 – Antimafia a parole, affari nei fatti: la politica non vuole davvero vincere contro le mafie

  • 30 dicembre 2025 – Rosato: “Senza conoscenza è difficile per un giovane comprendere il valore delle istituzioni”
  • 23 dicembre 2025 – Esposito: “La vita del Testimone di Giustizia è davvero dura e in continua salita”
  • 22 dicembre 2025 – Sangani: “Il mio nome deve essere un motivo di ripartenza”
  • 16 dicembre 2025 – Angela Napoli: “Mi sembra di capire che la figura del Testimone di Giustizia viene considerata un “peso” sia per il mondo politico sia per gli organismi preposti alla loro tutela”
  • 15 dicembre 2025 – Ciliberto: “Non è cambiato nulla, è tutto peggiorato”
  • 11 dicembre 2025 – Testimoni di giustizia, lo Stato spegne la luce: l’interrogazione Ascari che accusa il Viminale
  • 11 dicembre 2025 – «Basta santini, scegliete persone per bene»: la scossa di Paolo De Chiara agli studenti di Cremona
  • 10 dicembre 2025 – “30 minuti con…” Mauro Esposito: la denuncia contro la ’ndrangheta che opera al Nord
  • 9 dicembre 2025 – “Io sono Lea”: il monologo di Paolo De Chiara squarcia il silenzio nella Sala dei Quadri di Cremona
  • 9 dicembre 2025 – «Io sono Rita, la settima vittima di Via D’Amelio»
  • 8 dicembre 2025 – La ’ndrangheta non è solo al Sud: Mauro Esposito racconta il sistema criminale che soffoca il Piemonte
  • 8 dicembre 2025 – Marisa Garofalo al Cimitero Monumentale: “La vera condanna la stiamo scontando noi”. Milano ascolta il dolore che accusa
  • 4 dicembre 2025 – Marisa Garofalo rompe il silenzio: la verità negata su Lea e lo Stato che non l’ha protetta
  • 3 dicembre 2025 – Non siamo qui per essere “cauti”: siamo qui per dire la verità
  • 3 dicembre 2025 – “Se Lea Garofalo è morta è perché qualcosa non ha funzionato. E noi abbiamo il dovere di capire cosa”: la lezione civile della Procuratrice Alessandra Dolci
  • 3 dicembre 2025 – Mauro Esposito rompe il silenzio: a “30 minuti con…” la denuncia contro la ’ndrangheta che opera al Nord
  • 2 dicembre 2025 – “Il silenzio degli altri”: la lezione scomoda di Gennaro Ciliberto che ha travolto il Premio Lea Garofalo
  • 30 novembre 2025 – Quando le parole non bastano: il cortocircuito al Premio Lea Garofalo
  • 24 novembre 2025 – Quando la memoria diventa voce: Silvia e Claudia Pinelli al Premio Nazionale Lea Garofalo
  • 24 novembre 2025 – In memoria di Lea Garofalo: il giardino della vergogna
  • 24 novembre 2025 – Marisa Garofalo: “Non c’è stata giustizia per mia sorella”
  • 19 novembre 2025 – Lea Garofalo, il coraggio che non muore
  • 15 novembre 2025 – Presidente Colosimo, il silenzio pesa: la denuncia di un Testimone di Giustizia che nessuno vuole ascoltare
  • 11 novembre 2025 – “Noi testimoni di giustizia siamo carne da macello”
  • 10 novembre 2025 – “Testimoni di Giustizia”: Ignazio Cutrò questa sera a “30 minuti con…”
  • 7 novembre 2025 – Testimoni di Giustizia: Ignazio Cutrò a “30 minuti con…” racconta il coraggio di denunciare
  • 29 ottobre 2025 – Il mistero di Bardellino: a “30 minuti con…” Paola Villa racconta il volto nascosto della camorra
  • 22 ottobre 2025 – Il mistero di Bardellino: a “30 minuti con…” Paola Villa racconta il volto nascosto della camorra tra Formia e il basso Lazio
  • 21 ottobre 2025 – 30 minuti con…, la 2ª puntata. Piera Aiello: «Lo Stato ci ha dimenticati», Gennaro Ciliberto: «Ho salvato vite umane e lo Stato mi ha condannato”
  • 20 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: questa sera la seconda puntata con Piera Aiello
  • 19 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: domani in diretta la voce scomoda dei testimoni di giustizia
  • 18 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: la voce dei testimoni di giustizia rompe il silenzio
  • 17 ottobre 2025 – 30 minuti con… Piera Aiello: i testimoni di giustizia in prima linea
  • 16 ottobre 2025 – Manzini: “L’attenzione deve essere diretta verso la nostra economia perché è infiltrata dalle mafie”
  • 10 ottobre 2025 – “30 minuti con… A tu per tu”: riparte su YouTube la seconda stagione del format di WordNews.it
  • 6 ottobre 2025 – Clan D’Alessandro: collusioni, potere e cellulari in carcere
  • 4 ottobre 2025 – Testimoni di giustizia, voci che sfidano il silenzio: dallo Stato “protettore” allo Stato che volta lo sguardo
  • 3 ottobre 2025 – Ho detto la verità, mi hanno lasciato morire
  • 30 settembre 2025 – Testimoni di giustizia: voci che sfidano il silenzio
  • 27 settembre 2025 – Paolo De Chiara premiato al Premio Internazionale Joe Petrosino: il Molise protagonista della legalità
  • 24 settembre 2025 – Non esiste monopolio sulla legalità: accuse, silenzi e pretese
  • 20 settembre 2025 – Paolo De Chiara premiato con l’attestato di benemerenza al Premio Internazionale Joe Petrosino
  • 18 settembre 2025 – 39 articoli, zero risposte: Colosimo celebra, i Testimoni di Giustizia aspettano
  • 13 settembre 2025 – Premio Internazionale Joe Petrosino: attestato di benemerenza a Paolo De Chiara, giornalista e direttore di WordNews.it
  • 12 settembre 2025 – Premio Internazionale “Joe Petrosino” 2025: la XXII edizione a Padula celebra giustizia, legalità e memoria
  • 8 settembre 2025 – Trentasette articoli, zero risposte: lo Stato muto sui Testimoni di Giustizia
  • 7 settembre 2025 – Ricordate (quasi) tutti, dimenticate i vivi
  • 6 settembre 2025 – Zero risposte: Stato di diritto?
  • 5 settembre 2025 – Lea Garofalo e il coraggio dimenticato (e ritrovato): a Petilia torna l’insegna della memoria dopo mesi di silenzio
  • 5 settembre 2025 – Permessi premio ai boss: il post di FdI fa rumore. Ma i testimoni di giustizia restano invisibili
  • 4 settembre 2025 – “Parole d’onore”, fatti che latitano: gli omaggi della Colosimo e il buco nero sui Testimoni di Giustizia
  • 3 settembre 2025 – Muro di gomma istituzionale: dov’è la tutela per i Testimoni di Giustizia?
  • 2 settembre 2025 – Trenta articoli, zero risposte: lo Stato che parla di legalità e lascia soli i Testimoni di Giustizia
  • 1 settembre 2025 – Parlano di legalità, tacciono sui Testimoni: il cortocircuito delle istituzioni
  • 31 agosto 2025 – WordNews.it attende risposte: basta silenzi. Ogni giorno le nostre 20 domande, a tutela dei Testimoni di Giustizia
  • 30 agosto 2025 – Località protette o “poli fittizi”? Cronaca di uno Stato che espone i suoi testimoni
  • 29 agosto 2025 – Protezione a colabrodo: cronaca di uno Stato che espone i suoi testimoni
  • 28 agosto 2025 – La nostra battaglia sui Testimoni di Giustizia
  • 27 agosto 2025 – Eppur si muove: dopo la nostra intervista si sbloccano alcune capitalizzazioni. Ma l’Antimafia tace: ecco (di nuovo) le nostre 20 domande
  • 27 agosto 2025 – Antimafia, silenzio assordante: ecco (di nuovo) le nostre 20 domande
  • 26 agosto 2025 – «Seguire i fatti», presidente Colosimo. E i fatti sono i testimoni lasciati soli
  • 25 agosto 2025 – Trenta giorni, un paio di telefonate ai testimoni di giustizia: la 6/2018 tradita
  • 24 agosto 2025 – Il silenzio delle istituzioni e l’arroganza del “sistema protezione”
  • 24 agosto 2025 – Sconfiggere le mafie con i tappi alle orecchie?
  • 23 agosto 2025 – Programma di protezione al capolinea?
  • 23 agosto 2025 – “Abbiamo più paura del servizio centrale di protezione che della vendetta delle mafie”
  • 22 agosto 2025 – Stato di diritto? Allora applicate la legge per i testimoni di giustizia
  • 22 agosto 2025 – «Se lo Stato non è in grado di proteggere i Testimoni, chiuda baracca e burattini»
  • 21 agosto 2025 – Testimoni di giustizia: cosa dice la Legge n. 6/2018. E perché la Commissione Antimafia deve rispondere alle nostre 20 domande
  • 20 agosto 2025 – Non chiamatelo “programma di protezione”: un sistema fallito che brucia milioni e non tutela i testimoni di giustizia
  • 19 agosto 2025 – Antimafia muta, diritti calpestati: le nostre 20 domande (e le risposte che Colosimo deve dare)
  • 18 agosto 2025 – «Non è politica: è sopravvivenza». Il j’accuse di Gennaro Ciliberto: istituzioni mute, procedure opache, testimoni di giustizia allo stremo
  • 17 agosto 2025 – «Noi abbiamo paura di questo governo»: la voce (e la ferita) dei testimoni di giustizia
  • 16 agosto 2025 – «Gli altri Comitati non hanno risolto nulla». La frase è stata pronunciata, secondo Ciliberto, dalla presidente Colosimo
  • 15 agosto 2025 – Il Ferragosto dei testimoni di giustizia: una vita d’inferno nelle mani del Servizio Centrale di Protezione
  • 15 agosto 2025 – «La telefonata mi ha fatto più male del proiettile». Ciliberto accusa: “Così lo Stato tratta i testimoni di giustizia”
  • 14 agosto 2025 – Testimoni di giustizia. Ecco come lo Stato li dimentica
  • 13 agosto 2025 – In Parlamento il caso Ciliberto: sei domande a Interno e Giustizia sul programma testimoni
  • 13 agosto 2025 – Testimoni di giustizia: lo Stato che non ascolta. La Commissione Antimafia che tace
  • 12 agosto 2025 – Chi scrive ai testimoni di giustizia? La mail “fuori procedura” della segreteria Colosimo e la telefonata irregolare: tutte le domande che esigono risposta
  • 11 agosto 2025 – Colosimo e il governo: silenzio tombale sui testimoni di giustizia
  • 10 agosto 2025 – Denuncia pubblica e istituzionale nei confronti della Presidente della Commissione parlamentare antimafia, On. Chiara Colosimo
  • 10 agosto 2025 – L’Immobilismo della Commissione Antimafia: iI confronto urgente sui diritti dei testimoni di giustizia
  • 9 agosto 2025 – Mafia, Verini (Pd): “Sostenere Gennaro Ciliberto e tutti i testimoni di giustizia”
  • 8 agosto 2025 – Testimoni di giustizia ignorati. Ma la legge parla chiaro: l’articolo 17 impone l’audizione entro 30 giorni
  • 7 agosto 2025 – Testimoni di giustizia ignorati, umiliati, intimiditi: lo sfogo di Gennaro Ciliberto dopo la telefonata della presidente Colosimo
  • 7 agosto 2025 – Il silenzio che uccide: la Commissione Antimafia ignora i testimoni di giustizia
  • 3 agosto 2025 – “30 minuti con… A tu per tu”: si chiude la prima stagione del format TikTok di WordNews.it
  • 2 agosto 2025 – Perché in Italia i testimoni di giustizia sono solo cento su decine di milioni di persone?
  • 1 agosto 2025 – A Paolo De Chiara il Premio Mazzanti: parola, coraggio e memoria contro le mafie
  • 31 luglio 2025 – Lea Garofalo, due volte uccisa: insegna abbandonata a Petilia e silenzio del Governo sui manifesti per Curcio
  • 28 luglio 2025 – Una vita contro la Camorra: la denuncia civile sbarca a San Salvo Marina
  • 26 luglio 2025 – Testimoni di giustizia ignorati: «Colosimo non risponde e calpesta la legalità»
  • 26 luglio 2025 – Il martirio di Luigi Coppola: lo Stato che ti usa, ti getta e poi ti infanga
  • 25 luglio 2025 – Il silenzio del Colle e l’esilio della verità: la voce ignorata del testimone di giustizia
  • 25 luglio 2025 – «Rita Atria, da 33 anni in attesa di giustizia»
  • 25 luglio 2025 – Il cavalcavia maledetto di Ferentino: camorra, corruzione e un crollo evitato per miracolo
  • 24 luglio 2025 – Colosimo ignora i testimoni di giustizia: il silenzio che tradisce la lotta alle mafie
  • 22 luglio 2025 – Il silenzio del Presidente della Repubblica sui testimoni di giustizia
  • 17 luglio 2025 – “Una fimmina calabrese”: la storia di Lea Garofalo nell’intervista a Paolo De Chiara su Real Team Tv
  • 13 luglio 2025 – Il segretario di Svolta Popolare e l’amicizia con l’ex boss di camorra Fiore D’Avino: interrogativi su rapporti e influenze a Somma Vesuviana
  • 6 luglio 2025 – “Scrivere è un atto di guerra contro l’omertà”
  • 1 luglio 2025 – Tangenti e appalti sull’Autostrada A3: nuova inchiesta a Salerno. Il coraggio dimenticato di Gennaro Ciliberto
  • 25 giugno 2025 – Lettera al deputato Borrelli: la differenza abissale tra Testimone e collaboratore di giustizia
  • 25 giugno 2025 – Manzini: «Non è sufficiente la repressione per le mafie, bisogna lavorare in via preventiva»
  • 23 giugno 2025 – «Salvate Eugenio dalla camorra»: l’appello-denuncia
  • 7 giugno 2025 – Il grido del testimone di giustizia: “Votare o morire. Lo Stato mi ha abbandonato”
  • 5 giugno 2025 – Gratteri a Sant’Antonio Abate: «Denunciate il pizzo, fidatevi dello Stato». Ma lo Stato è degno di fiducia?
  • 5 giugno 2025 – Brusca è libero, e la legge lo consente. Le polemiche? Inutili. È la norma voluta da Falcone
  • 3 giugno 2025 – WordNews.it festeggia 10.000 articoli: un traguardo di libertà e passione giornalistica
  • 1 giugno 2025 – Augusto Di Meo su Spotify – “30 minuti con…”: la verità sull’omicidio di Don Peppe Diana
  • 30 maggio 2025 – Puntata Speciale di “30 Minuti con…” la testimonianza di Augusto Di Meo: il coraggio di denunciare la camorra
  • 27 maggio 2025 – Testimoni di Giustizia, la nuova beffa del Servizio Centrale di Protezione: “Questo voto non s’ha da fare”
  • 26 maggio 2025 – Molteni, il sottosegretario che non c’è: la denuncia di Luigi Coppola, testimone di giustizia
  • 23 maggio 2025 – «30 MINUTI CON…» Don Peppe Diana, il coraggio e la memoria: la testimonianza di Augusto Di Meo su WordNews.it
  • 21 maggio 2025 – Somma Vesuviana: riassegnati due beni confiscati alla camorra. Ciliberto: “Una vittoria della legalità”
  • 21 maggio 2025 – «Lea Garofalo tradita due volte: dallo Stato e dall’indifferenza», la denuncia di sua sorella Marisa
  • 20 maggio 2025 – “Italia, le verità negate: quando il giornalismo resiste, la memoria vive”
  • 19 maggio 2025 – Testimone di giustizia abbandonato: “Lasciati senza scorta in località d’origine. Bersagli per la vendetta della camorra.”
  • 18 maggio 2025 – Sulla strada della legalità con Lea Garofalo: l’incontro con studenti e magistrati a Potenza
  • 18 maggio 2025 – “30 minuti con…” Marisa Garofalo: la voce di Lea, la memoria che resiste
  • 18 maggio 2025 – Sostieni WordNews: perché l’informazione libera ha bisogno di te
  • 17 maggio 2025 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2025: al via la quarta edizione dedicata alle donne e alla violenza mafiosa
  • 17 maggio 2025 – Catania, convegno sull’importanza dell’economia legale
  • 15 maggio 2025 – Marisa Garofalo a “30 minuti con WordNews.it”: la sorella di Lea tra memoria, giustizia e verità
  • 15 maggio 2025 – Curcio, funerali tra applausi e silenzi: a processo chi ha minacciato
  • 14 maggio 2025 – Testimoni di giustizia ignorati: lo Stato li abbandona, la Commissione antimafia tace
  • 14 maggio 2025 – Testimoni sotto attacco: Luigi Coppola rompe il silenzio sul tradimento dello Stato
  • 14 maggio 2025 – Una giuria d’impegno e coraggio civile: i volti del Premio Pasolini
  • 10 maggio 2025 – Gianluca Manca ospite a “30 minuti con WordNews.it”: il ricordo di Attilio e la lotta per la verità
  • 9 maggio 2025 – Il silenzio che uccide: Colosimo celebra Impastato, ma ignora i testimoni di giustizia. Angela Napoli accusa
  • 6 maggio 2025 – Luigi Coppola rompe il silenzio su mafia e abbandono istituzionale: “Non esiste la volontà politica di sconfiggere le mafie”
  • 5 maggio 2025 – Mafie su TikTok: la criminalità organizzata conquista i social nel silenzio generale. Stasera la nostra sesta puntata di “30 minuti con…”
  • 5 maggio 2025 – Angela Napoli su Spotify: l’intervista esclusiva nel podcast “30 minuti con…”
  • 4 maggio 2025 – “A tu per tu con… Luigi Coppola” – La voce dei testimoni di giustizia torna a farsi sentire
  • 1 maggio 2025 – 30 Minuti con WordNews.it: la voce di Luigi Coppola, testimone di giustizia lasciato solo
  • 30 aprile 2025 – A tu per tu con… Angela Napoli: “La politica ha abbandonato la lotta alle mafie”
  • 26 aprile 2025 – Angela Napoli ospite di “30 minuti con WordNews.it”: la voce coraggiosa contro la ‘ndrangheta e per i testimoni di giustizia
  • 24 aprile 2025 – 30 Minuti con… Giovanni Cerchia: Resistenza, Storia e Futuro
  • 23 aprile 2025 – L’orizzonte della speranza: a Milano un incontro tra fede, sanità e giustizia con testimoni d’eccezione
  • 16 aprile 2025 – “Lo Stato vuole uccidermi per 90 mila euro”: la denuncia del testimone di giustizia Luigi Coppola
  • 14 aprile 2025 – Gennaro Ciliberto a “30 minuti con…”: la denuncia della camorra negli appalti pubblici e l’isolamento istituzionale
  • 11 aprile 2025 – Mafie in Molise: verità taciute e silenzi complici. Le denunce di Mancinone e De Chiara
  • 8 aprile 2025 – Lo Stato mi ha condannato per aver denunciato la camorra: la storia vera di Gennaro Ciliberto, il testimone di giustizia dimenticato
  • 6 aprile 2025 – “A tu per tu con…”: domani 7 aprile Gennaro Ciliberto in diretta su WordNews.it
  • 5 aprile 2025 – “A tu per tu con…”: Gennaro Ciliberto ospite della seconda puntata su WordNews.it
  • 4 aprile 2025 – Dioghènēs APS: “A difesa delle vittime delle mafie”. Sostieni la cultura della legalità con il tuo 5×1000
  • 2 aprile 2025 – A tu per tu con…: al via il nuovo format di Paolo De Chiara. Nella prima puntata, la testimonianza di Luana Ilardo su verità negate, Stato e mafia
  • 2 aprile 2025 – Testimoni di Giustizia abbandonati: pronta una manifestazione a Roma contro il Governo Meloni e il silenzio di Molteni
  • 1 aprile 2025 – «Chiediamo: Verità e Giustizia»
  • 28 marzo 2025 – Tommaso Rea, il teste di Fiore D’Avino, chiede la rettifica: “Non ho mai detto quelle parole”
  • 28 marzo 2025 – Processo a Siena: Fiore D’Avino imputato, parte lesa il testimone di giustizia Gennaro Ciliberto
  • 22 marzo 2025 – “Una fimmina calabrese”: a Palmi la lezione di legalità di Paolo De Chiara e del Procuratore Di Palma
  • 20 marzo 2025 – Testimoni di giustizia e lotta alla mafia: incontro al Liceo Manin il 21 marzo 2025
  • 20 marzo 2025 – Paolo De Chiara a Stalettì: due incontri su Lea Garofalo e la lotta alla ‘ndrangheta
  • 19 marzo 2025 – Molise, terra di ombre: le denunce inascoltate e l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti
  • 19 marzo 2025 – Lea Garofalo e la sfida alla ‘ndrangheta: l’esempio di coraggio in “Una Fimmina Calabrese”
  • 13 marzo 2025 – «Alcuni mi vogliono morto e ci stanno riuscendo»
  • 12 marzo 2025 – Liceo Manin: incontro con un testimone di giustizia per la XXX Giornata della Memoria
  • 12 marzo 2025 – Per i Testimoni di Giustizia non deve cambiare nulla
  • 9 marzo 2025 – L’identità di WordNews.it: un giornalismo che denuncia e informa
  • 8 marzo 2025 – Studenti e Legalità: intervista a Paolo De Chiara, direttore di WordNews.it
  • 10 febbraio 2025 – Premio Francese 2025, riconoscimenti a Palazzolo, Esposito e Passantino
  • 12 gennaio 2025 – «Le mafie usano i social non solo per osannare il credo criminale ma anche per arruolare nuove leve»
  • 11 gennaio 2025 – «Negare non serve a nulla»
  • 9 gennaio 2025 – Sonia Alfano: «Abbiamo una porzione di verità sulla morte di mio padre»
  • 6 gennaio 2025 – Per non dimenticare Beppe Alfano

  • 30 dicembre 2024 – Il fallimento del sistema protezione Testimoni di Giustizia
  • 24 dicembre 2024 – «Il futuro lo costruiranno i nostri ragazzi! Noi abbiamo il dovere di formarli come persone e come cittadini consapevoli dei loro diritti e doveri»
  • 20 dicembre 2024 – «Anche il Presidente della Repubblica ha scelto il silenzio»
  • 17 dicembre 2024 – «L’attività dell’attuale Commissione Parlamentare è molto distante da quella dei miei tempi»
  • 9 dicembre 2024 – Una vita intera dedicata alla lotta contro la camorra per debellare il male
  • 9 dicembre 2024 – Cosa succede al Servizio Centrale di Protezione?
  • 8 dicembre 2024 – PREMIO MATTARELLA, l’intervista di TeleRegione Molise al nostro direttore De Chiara
  • 6 dicembre 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA con gli Studenti di Padula (Sa)
  • 1 dicembre 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il contributo dal Molise
  • 1 dicembre 2024 – Paolo De Chiara si è aggiudicato il Premio Mattarella
  • 30 novembre 2024 – Gennaro Ciliberto: «La corruzione distrugge un intero tessuto sociale e porta a situazioni come quella del crollo del ponte Morandi»
  • 29 novembre 2024 – Sonia Alfano: «Bisogna introdurre il reato di apologia della mafia»
  • 29 novembre 2024 – La chiusura della III Edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
  • 22 novembre 2024 – Da Joe Petrosino a Peppino Impastato: come è cambiata oggi la lotta alle mafie?
  • 21 novembre 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la seconda giornata
  • 21 novembre 2024 – Presentazione libro ‘Una Fimmina Calabrese’ di Paolo De Chiara
  • 20 novembre 2024 – «Lea si è ribellata ad un sistema mafioso e ha pagato con la sua vita»
  • 13 novembre 2024 – «Il Premio Lea Garofalo è un’opportunità per guardare il mondo che ci circonda»
  • 29 ottobre 2024 – Stanno distruggendo i Testimoni di Giustizia
  • 23 ottobre 2024 – «Bisogna essere liberi e quindi non avere un padrone»
  • 22 ottobre 2024 – Fiore D’Avino: «Non ho attaccato Ciliberto, mi sono difeso»
  • 16 ottobre 2024 – Ma se nemmeno i magistrati conoscono la differenza tra Testimoni e collaboratori di Giustizia…
  • 16 ottobre 2024 – Attacco al testimone di giustizia
  • 14 ottobre 2024 – «Ciliberto mette in evidenza le gravissime carenze dello Stato»
  • 11 ottobre 2024 – Il testimone di giustizia scrive al Presidente della Repubblica: «Ma Lei conosce i Testimoni di Giustizia?»
  • 7 ottobre 2024 – «LE RIVELAZIONI DI UN COLLABORATORE DI GIUSTIZIA CONFERMANO I DISEGNI DI VENDETTA NEI CONFRONTI DELL’IMPRENDITORE E TESTIMONE DI GIUSTIZIA PINO MASCIARI»
  • 7 ottobre 2024 – Testimoni e collaboratori di giustizia: Evoluzione e criticità del sistema di protezione
  • 6 settembre 2024 – Somma Vesuviana: ancora abusi edilizi
  • 20 agosto 2024 – Una vita contro la camorra a Maletto, la denuncia del testimone
  • 17 agosto 2024 – Le ‘Quattro Giornate’ dedicate a Lea Garofalo
  • 14 agosto 2024 – Contribuisci anche tu per la 3^ edizione del PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo
  • 13 agosto 2024 – Una ‘Vita contro la camorra’ arriva a Maletto
  • 7 agosto 2024 – Vicenda Toti: gli onori dei potenti conferiti ad un imputato
  • 2 agosto 2024 – UNA FIMMINA CALABRESE ritorna in CALABRIA
  • 24 luglio 2024 – «Rita Atria da 32 anni in attesa di giustizia»
  • 17 luglio 2024 – A Somma Vesuviana tra abusi edilizi e tuffi abusivi. E il Sindaco tace…
  • 16 luglio 2024 – Il presidente del Consiglio riceve un ergastolano ma non risponde al testimone di giustizia
  • 25 giugno 2024 – Ho resistito con dignità alla camorra
  • 23 giugno 2024 – Presidente Meloni, ho denunciato il modus operandi criminale nei lavori pubblici
  • 13 giugno 2024 – Gli appalti pubblici in mano alla camorra
  • 9 giugno 2024 – Bonfirraro Editore torna a Una marina di libri di Palermo
  • 26 maggio 2024 – Tutto pronto per la 3^ edizione del Premio Nazionale LEA GAROFALO
  • 25 maggio 2024 – «Ho tentato il suicidio, mi hanno salvato i carabinieri»
  • 23 maggio 2024 – 23 maggio di ogni anno: Viva l’IPOCRISIA italiota
  • 21 maggio 2024 – PREMIO LEA GAROFALO, il BANDO della Terza Edizione
  • 26 aprile 2024 – Al Salone del Libro di Torino due storie vere di camorra e di ‘ndrangheta
  • 23 aprile 2024 – Una giornata particolare con gli studenti di Padula
  • 23 aprile 2024 – MELONI, una premier MUTA
  • 21 aprile 2024 – ‘NDRANGHETA e CAMORRA… un doppio appuntamento per Paolo De Chiara
  • 18 aprile 2024 – UNA FIMMINA CALABRESE a PADULA
  • 16 aprile 2024 – Morte Rita Atria, chiesta l’apertura di un’indagine per “reato contro ignoti”
  • 6 aprile 2024 – Sandokan, parla Ciliberto: «Un essere spietato che ha causato un genocidio con i rifiuti tossici»
  • 5 aprile 2024 – Augusto Di Meo: «Schiavone chieda scusa al popolo di Casale per i suoi crimini e dica la verità»
  • 29 marzo 2024 – De Magistris: «Bisogna ribellarsi»
  • 22 marzo 2024 – Dopo Bari toccherà anche a Petilia Policastro?
  • 20 marzo 2024 – ‘I cento passi’ verso il 21 marzo… con Paolo De Chiara: a lezione di cittadinanza attiva
  • 20 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA in CALABRIA
  • 16 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a CITTANOVA (Rc)
  • 13 marzo 2024 – ‘NDRANGHETA e CAMORRA… un triplo appuntamento per Paolo De Chiara
  • 10 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA… con gli studenti di Isernia
  • 9 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a Casacalenda (Molise)
  • 1 marzo 2024 – La confessione del testimone di giustizia: «la mia morte è vicina, sempre di più»
  • 24 febbraio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a Campomarino (Molise)
  • 16 febbraio 2024 – Carceri? «Università del crimine»
  • 8 febbraio 2024 – Galleria San Silvestro, quasi tre mesi di chiusura, possibile che è bastata la prima pioggia per crolli e disagi?
  • 28 gennaio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara su TeleRegione
  • 20 gennaio 2024 – Premio Garofalo, si lavora alla 3^ edizione
  • 18 gennaio 2024 – «Ho denunciato e ho firmato la mia condanna a morte. Ma ho salvato tante vite umane»
  • 16 gennaio 2024 – Il ritorno della DC in Sicilia, tra Cuffaro e Albano
  • 10 gennaio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara arriva a Venafro
  • 3 gennaio 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Marisa Garofalo

  • 31 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Raimondo Semprevivo
  • 28 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Roberto Di Bella
  • 26 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Giuseppe Lombardo
  • 20 dicembre 2023 – A Somma Vesuviana sono arrivate le strisce blu davanti al cimitero
  • 19 dicembre 2023 – Camorra ad Afragola e Casoria: i clan si rigenerano
  • 18 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Pino Finocchiaro
  • 17 dicembre 2023 – Ciliberto: «La legalità la gente la vuole sempre nel giardino a fianco»
  • 16 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Gennaro Ciliberto
  • 14 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Michelangelo Di Stefano
  • 12 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Tonino Braccia
  • 10 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Fortunato Zinni
  • 8 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Luigi de Magistris
  • 6 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Lina Calandra
  • 4 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Brizio Montinaro
  • 2 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Piera Aiello
  • 1 dicembre 2023 – La bestia Carlo Cosco, mafioso-assassino-ergastolano, è nuovamente rientrata al paesello
  • 30 novembre 2023 – Camorra SPA: la storia vera e scomoda di un testimone di giustizia
  • 30 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della quarta giornata
  • 29 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della terza giornata con Luigi de Magistris
  • 28 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della terza giornata
  • 27 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della seconda giornata
  • 27 novembre 2023 – Lea Garofalo, a Petilia non sanno da che parte stare?
  • 26 novembre 2023 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara
  • 24 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della seconda giornata
  • 24 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: oggi la quarta giornata
  • 23 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della prima giornata
  • 23 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: oggi la terza giornata
  • 21 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la seconda giornata
  • 20 novembre 2023 – Al via il Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la prima giornata
  • 20 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Pino Cassata: «I giovani studenti sono i protagonisti della nostra azione»
  • 19 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Anna Di Marino: «Dobbiamo impegnarci tutti»
  • 17 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Veronica Conti: «Bisogna tenere viva la memoria nei confronti di Lea Garofalo»
  • 15 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Costanza Cavaliere: «Bisogna perseguire la conoscenza della realtà dei fatti»
  • 15 novembre 2023 – Il Governo che dice di lottare contro le mafie e non risponde nemmeno ad una interrogazione
  • 13 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, parla Angela Napoli: «La mafia oggi è molto più pericolosa di prima»
  • 12 novembre 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Termoli
  • 11 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Marisa Garofalo: «I giovani sono fondamentali per la memoria delle vittime delle mafie»
  • 10 novembre 2023 – «Sto cercando di andarmene via da Palermo»
  • 10 novembre 2023 – L’antimafia parolaia che non serve a una ceppa
  • 9 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Ciliberto: «La denuncia dovrebbe essere un atto normale, ma in Italia non è così»
  • 7 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla De Chiara: «Dobbiamo continuare ad impegnarci sempre di più»
  • 3 novembre 2023 – IL PROGRAMMA UFFICIALE
  • 3 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, ecco il PROGRAMMA ufficiale degli eventi
  • 31 ottobre 2023 – Bennardo Mario Raimondi, un imprenditore che ha denunciato la mafia ed è stato lasciato da solo
  • 24 ottobre 2023 – LOTTA ALLE MAFIE: gli annunci fantasiosi dello sGoverno nazionale
  • 23 ottobre 2023 – L’inutile scomunica lanciata contro i mafiosi
  • 21 ottobre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, a breve il Programma ufficiale della 2^ edizione
  • 17 ottobre 2023 – Bennardo Mario Raimondi: “Palermo non è cambiata, è peggiorata”
  • 21 settembre 2023 – Bennardo Mario Raimondi: “Ho denunciato la mafia e lo Stato mi ha lasciato da solo”
  • 19 settembre 2023 – La Polizia di Stato consegna l’agenda scolastica al Parco Verde di Caivano
  • 16 settembre 2023 – Caivano, parla Ciliberto: «Lo Stato ha una doppia faccia, la politica non è affidabile»
  • 12 settembre 2023 – Ecco la seconda edizione del Premio Nazionale LEA GAROFALO
  • 11 settembre 2023 – Caivano: la camorra risponde al blitz delle forze dell’ordine
  • 2 settembre 2023 – Il fallimento di un Paese
  • 31 agosto 2023 – STUPRI A CAIVANO, parla il testimone di giustizia: «Esiste un giro di prostituzione e di pedofilia che fa paura»
  • 21 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, per la Prefettura: «I manifesti sono stati inopportuni»
  • 19 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla Traina: «Il Prefetto di Crotone deve intervenire per dare un segnale forte»
  • 18 agosto 2023 – «Io sono Rita» arriva in Brasile
  • 17 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla don Algemiro (parroco di Camellino): «Una persona che uccide va contro Dio»
  • 16 agosto 2023 – Mafiosi scomunicati ma non troppo, per Welby porte chiuse senza pietà
  • 15 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla Ravidà: «Il Comune di Petilia Policastro deve essere commissariato»
  • 14 agosto 2023 – Crollo Ponte Morandi di Genova, parla il testimone Ciliberto: «Le 43 vittime si potevano salvare»
  • 11 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla il consigliere Fico: «chi ha partecipato deve dimettersi»
  • 10 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, l’OdG Molise: «Una volgare aggressione per Wordnews.it e il direttore Paolo De Chiara»
  • 9 agosto 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo. Aiutaci con una donazione
  • 8 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio: vi dovevate dimettere già da tempo
  • 8 agosto 2023 – «Ho denunciato la mafia. Ma ho voglia ancora di lavorare»
  • 7 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla il capogruppo della minoranza: «Hanno combinato un pasticcio»
  • 6 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, interviene Salvatore Borsellino: «C’è soltanto da vomitare»
  • 5 agosto 2023 – FUNERALI del MAFIOSO CURCIO. Parla Pino Cassata (Agende Rosse Rozzano): «Un cattivo esempio per i giovani»
  • 4 agosto 2023 – FUNERALI DEL MAFIOSO CURCIO: non potevano mancare le (inutili) MINACCE
  • 3 agosto 2023 – IL CASO IN PARLAMENTO. Ci sarà una risposta del Governo per i «manifesti» e i «festosi funerali» dell’assassino Curcio (il massacratore di Lea Garofalo)?
  • 2 agosto 2023 – E’ la stampa, bellezza… fatevene una ragione
  • 1 agosto 2023 – CARTA CANTA. Il rap del vice-sindaco di Petilia Policastro: «Già sta sciacallando abbastanza…»
  • 31 luglio 2023 – Funerale del mafioso Curcio. Noi restiamo in attesa delle risposte da parte del vice-sindaco di Petilia
  • 30 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Ma era presente anche il vice-sindaco di Petilia?
  • 29 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Per Gennaro Ciliberto: «Un segnale di potenza»
  • 28 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Ecco le reazioni (social) dopo le dimissioni dell’assessora Berardi
  • 27 luglio 2023 – Funerali Curcio (assassino ‘ndranghetista), parla il Sindaco in consiglio comunale: «Una enorme bufera mediatica»
  • 27 luglio 2023 – Funerali Curcio (assassino e sedicente suicida): è caduta la prima testa
  • 26 luglio 2023 – Vicenda Curcio (massacratore ‘ndranghetista), parla Brugnano: «Se il sindaco non si vuole dimettere rimuovesse l’assessora»
  • 26 luglio 2023 – «Una fimmina calabrese» a RIONERO SANNITICO (Is), la nuova data
  • 23 luglio 2023 – Petilia: la presenza dell’assessora al funerale del killer Curcio approda in consiglio comunale?
  • 22 luglio 2023 – Funerale “festoso” per il killer, parla Piera Aiello: «Vergognatevi e andatevene a casa»
  • 21 luglio 2023 – E se Curcio (ergastolano ‘ndranghetista) non si fosse suicidato?
  • 20 luglio 2023 – Funerali Curcio, parla Ascari (commissione Antimafia): «Una vergogna. Presenterò una interrogazione parlamentare»
  • 20 luglio 2023 – Rita Atria: da 31 anni in attesa di giustizia
  • 20 luglio 2023 – «Una fimmina calabrese» a RIONERO SANNITICO (Is)
  • 19 luglio 2023 – Parla don Pasquale, il prete che ha celebrato il funerale di Curcio (il massacratore di Lea Garofalo): «Non c’è stato nessun divieto da parte della Diocesi»
  • 17 luglio 2023 – Manifesti funebri per il massacratore di Lea Garofalo. Parla Angela Napoli: «Sono indignata»
  • 16 luglio 2023 – Il VIDEO del funerale di Curcio, l’ergastolano, condannato per la distruzione del cadavere di Lea
  • 16 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, il risveglio dell’opposizione
  • 16 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, l’intervento delle Agende Rosse di Bisognano (Cosenza): «Il Comune da che parte sta?»
  • 15 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, irrompe l’ex sindaco: «Solo sciacallaggio politico»
  • 15 luglio 2023 – Lea Garofalo: i manifesti per il killer hanno aperto una voragine. Ma chi ha autorizzato il «festoso» funerale?
  • 14 luglio 2023 – Manifesto morte killer Curcio, dopo la tempesta arrivano le scuse del sindaco: «Le mafie fanno schifo»
  • 14 luglio 2023 – Giornalismo italico. A cosa servono le «regole» e i corsi di formazione?
  • 13 luglio 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO: i «festosi» funerali per l’ergastolano Curcio
  • 3 luglio 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO, dopo il suicidio di Curcio parla l’avv. Staiano, il suo ex legale: «Uno sventurato, è stato coinvolto nell’omicidio. Non si è potuto rifiutare»
  • 30 giugno 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO, si è impiccato in carcere a Opera l’ergastolano Rosario Curcio
  • 18 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a BAGNARA
  • 14 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a MALETTO (Catania)
  • 11 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a SCILLA (Rc)
  • 9 giugno 2023 – Al via la Rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini
  • 8 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a ISERNIA
  • 4 giugno 2023 – Chi l’ha visto? L’appello lanciato in trasmissione per far emergere la verità
  • 3 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a VENAFRO
  • 31 maggio 2023 – Niceta, continua lo sciopero della fame
  • 26 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a CAMPOMARINO
  • 25 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a Milano
  • 24 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a SESTO SAN GIOVANNI (Mi)
  • 23 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a ROZZANO
  • 22 maggio 2023 – La Mostra itinerante dedicata a Lea Garofalo arriva a Rozzano (Mi)
  • 22 maggio 2023 – STORIA&STORIE: si parla di Lea Garofalo
  • 21 maggio 2023 – Peggiora lo stato di salute del Testimone di Salute Angelo Niceta
  • 18 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a TAURIANOVA
  • 9 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a GIOIA TAURO
  • 5 maggio 2023 – Lea Garofalo, 14 anni fa il tentato sequestro di Campobasso
  • 26 aprile 2023 – Adesioni per la Mostra itinerante dedicata a Lea Garofalo
  • 26 aprile 2023 – Mostra Lea Garofalo: le considerazioni degli studenti
  • 21 aprile 2023 – «Una fimmina calabrese» a MONZA
  • 20 aprile 2023 – Grande successo per la mostra dedicata a Lea Garofalo
  • 11 aprile 2023 – Una fimmina calabrese a Napoli Città Libro
  • 7 aprile 2023 – Parla Marisa Garofalo: «Non sono una mafiosa, denuncio la serie tv The Good Mothers»
  • 6 aprile 2023 – THE GOOD MOTHERS: «L’ennesimo attacco alla nostra famiglia»
  • 18 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Catania con la presenza del magistrato Ardita
  • 16 marzo 2023 – A Casoli la seconda edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
  • 10 marzo 2023 – Quando verrà riposizionata la panchina dedicata a Lea?
  • 7 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Cittanova e Terranova (Reggio Calabria)
  • 3 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE alla Festa Internazionale della Donna
  • 1 marzo 2023 – «Una storia di Calabria, una storia di Milano»
  • 24 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE: sulle orme di Lea Garofalo
  • 23 febbraio 2023 – Mafie in Emilia: arriva Una Fimmina Calabrese
  • 17 febbraio 2023 – II edizione PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
  • 15 febbraio 2023 – Concedete «Una strada per Lea Garofalo» a CASOLI (CH)
  • 14 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Santa Maria Capua Vetere
  • 8 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE su Radio IsNow
  • 3 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE. Così Lea Garofalo sfidò la ‘ndrangheta
  • 30 gennaio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE arriva a Napoli
  • 14 gennaio 2023 – «Nonostante il mio esemplare comportamento ho dovuto subire l’ennesima umiliazione ed inefficienza del sistema di protezione»
  • 11 gennaio 2023 – Preservare la memoria collettiva per comprendere e svelare ciò che è ancora oscuro
  • 4 gennaio 2023 – Accanto a Giovanna Cucé e al giornalismo che apre squarci nel silenzio

  • 20 dicembre 2022 – La minestra riscaldata: nuovi interventi al codice appalti
  • 19 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022
  • 12 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022, il video integrale dell’evento di Petilia Policastro
  • 11 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Marisa Garofalo
  • 10 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 a Salvatore Borsellino
  • 9 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Renato Cortese
  • 8 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Dario Vassallo
  • 7 dicembre 2022 – F I M M I N A: Premio Nazionale Lea Garofalo 2022
  • 7 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Mario Ravidà
  • 6 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Francesco Coco
  • 5 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 a Luciano Traina
  • 5 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, parla il presidente onorario Ciliberto: «Una giornata importante e emozionante»
  • 4 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a due carabinieri di Petilia Policastro
  • 4 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, le riflessioni del dott. Ferdinando Bianchini
  • 3 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Luana Ilardo
  • 3 dicembre 2022 – UNA FIMMINA CALABRESE: l’intervista con Paolo De Chiara
  • 2 dicembre 2022 – Dopo il Premio Nazionale Lea Garofalo arrivano le intimidazioni al Sindaco di Roccabernarda: «La ‘ndrangheta è una zavorra»
  • 2 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Giuseppe Cassata
  • 1 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 ad Angela Napoli
  • 30 novembre 2022 – Il sindaco di Roccabernarda: «Ho avuto modo di conoscere testimoni viventi che hanno scritto la storia della lotta alle mafie»
  • 30 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Giuseppe Antoci
  • 29 novembre 2022 – “LA STORIA DI LEA GAROFALO (UNA DONNA, UNA MADRE, UNA CALABRESE TENACE) NEL TRENTENNALE DELLE STRAGI DI MAFIA”
  • 28 novembre 2022 – Se vivessi in un castello?
  • 28 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 all’appuntato scelto, già campione del mondo, Rosario Conti
  • 27 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 al magistrato Sebastiano Ardita
  • 27 novembre 2022 – Ecco come viene trattato un testimone di giustizia
  • 27 novembre 2022 – Lettera a Lea
  • 26 novembre 2022 – Il sindaco di Petilia Policastro: «Non abbiamo dimenticato Lea»
  • 26 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo: «C’erano tutti ma mancava l’Arma dei carabinieri»
  • 25 novembre 2022 – Ecco i vincitori della prima edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
  • 24 novembre 2022 – Una canzone sulla storia di Lea
  • 23 novembre 2022 – «Lettera a Denise/2»
  • 23 novembre 2022 – PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO: un successo per la prima giornata
  • 21 novembre 2022 – «Lettera alle vittime di mafia»
  • 18 novembre 2022 – Una fimmina calabrese, da oggi in tutte le librerie e online
  • 14 novembre 2022 – Ai cittadini onesti: «Non siate complici»
  • 12 novembre 2022 – Lea Garofalo, 13 anni dopo: la presentazione del libro a Petilia Policastro
  • 11 novembre 2022 – Lea Garofalo è viva, nessun silenzio davanti alla sua storia
  • 10 novembre 2022 – Al via il PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo
  • 4 novembre 2022 – PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo, il programma ufficiale
  • 15 ottobre 2022 – Dioghenes APS: ecco la nostra Associazione contro le mafie
  • 2 ottobre 2022 – Scempio a Pagliarelle, colpita la pietra che ricorda Lea Garofalo
  • 23 settembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, tutto pronto per la tre giorni di eventi in Calabria
  • 13 settembre 2022 – Fronte Antimafia: la deputata Aiello attacca il leader del M5Stelle
  • 8 settembre 2022 – Mafie, Abruzzo altro che isola felice, in un trentennio oltre quindici uccisi da ambienti criminali/2
  • 7 settembre 2022 – DIO ASSOLVE, IO NO
  • 6 settembre 2022 – Carlo Cosco, l’ergastolano parlante: «Non fate demagogia pietosa»
  • 6 settembre 2022 – WN-TV: LOTTA ALLE MAFIE ED AL FEMMINICIDIO
  • 4 settembre 2022 – Mafie, Abruzzo altro che isola felice, in un trentennio oltre quindici uccisi da ambienti criminali/1
  • 31 agosto 2022 – Raimondi: «questo è il mio suicidio…»
  • 30 agosto 2022 – Simona Dalla Chiesa premia il libro IO HO DENUNCIATO
  • 28 agosto 2022 – Ad Altino si parla di Lea Garofalo
  • 26 agosto 2022 – Camorra SPA: i clan di camorra capaci di reinvestire milioni di euro
  • 22 agosto 2022 – Non siete più credibili la politica ha distrutto la figura del testimone di giustizia 
  • 14 agosto 2022 – PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
  • 11 agosto 2022 – Al via la prima edizione del PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
  • 8 agosto 2022 – Una «pietra di inciampo» per Lea Garofalo
  • 2 agosto 2022 – Una pietra di inciampo per Lea Garofalo
  • 31 luglio 2022 – Raimondi: «l’elemosina trova indifferenza»
  • 24 luglio 2022 – Tutti dovremmo prendere esempio dal coraggio di Lea Garofalo
  • 24 luglio 2022 – La rabbiosa reazione dei Cosco
  • 22 luglio 2022 – FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE
  • 22 luglio 2022 – Carlo Cosco: la bestia si sta riorganizzando sul territorio?
  • 22 luglio 2022 – Una rosa per Rita
  • 20 luglio 2022 – Una strada per Lea Garofalo a Pagliarelle (Crotone)
  • 16 luglio 2022 – Il ritorno della bestia Carlo Cosco
  • 10 luglio 2022 – Una montagna di sterco
  • 1 luglio 2022 – «Intervenite per tutelare ed aiutare Raimondi»
  • 17 giugno 2022 – Le vostre minacce ci fanno un baffo
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  • 8 giugno 2022 – Elezioni a Somma, parla De Falco: «Conosco il figlio dell’ex boss D’Avino ma non lo frequento»
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  • 5 giugno 2022 – Domande senza risposte: la mancanza di rispetto di alcuni «politici»
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  • 31 maggio 2022 – Nel ricordo di Giuseppe VALARIOTI e Peppino IMPASTATO
  • 29 maggio 2022 – Legalità: a Paolo De Chiara il Premio Valarioti-Impastato
  • 30 aprile 2022 – «Delusione e rabbia ma non è colpa mia: la giustizia lenta premia chi delinque»
  • 24 aprile 2022 – Auguri Lea, non ti dimenticheremo mai
  • 22 aprile 2022 – «Mi sento in colpa per aver creduto ad un amico, uno di quelli di cui ti fidi»
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  • 24 dicembre 2021 – La lettera di Natale da una vittima di usura
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  • 22 novembre 2020 – Il grido d’aiuto (inascoltato) di Lea Garofalo
  • 17 novembre 2020 – Il testimone di giustizia scrive al presidente della commissione Antimafia
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  • 21 ottobre 2020 – Dedicato a Lea Garofalo il giardino di viale Montello
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  • 7 ottobre 2020 – L’inferno dei testimoni di giustizia
  • 7 ottobre 2020 – Raimondi: «Ho denunciato, ma ho perso tutto. Non vivo più»
  • 27 settembre 2020 – Il dramma di Bennardo in una lettera aperta
  • 7 settembre 2020 – «Io ho denunciato» premiato a Venezia con lo Starlight International Cinema Award
  • 2 settembre 2020 – «Perché sono state divulgate le mie generalità?»
  • 2 settembre 2020 – La disperazione del testimone di giustizia
  • 25 agosto 2020 – La vita di un testimone di giustizia
  • 22 agosto 2020 – Il testimone di giustizia: «Aiutatemi»
  • 19 agosto 2020 – «’Cosa nostra’ non è finita. È ancora forte»
  • 15 agosto 2020 – Il solito Paese ridicolo e sinistro
  • 29 luglio 2020 – «La scivolata dell’avvocato Bucci è un danno alla legalità»
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  • 18 luglio 2020 – Stragi di mafia: «non dobbiamo essere ipocriti e commemorare un solo giorno all’anno»
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  • 25 giugno 2020 – IL SIT-IN DEL TESTIMONE DI GIUSTIZIA
  • 23 giugno 2020 – Scarcerazione mafiosi, le domande inevase
  • 30 maggio 2020 – LA SENTENZA: I COLLABORATORI/2
  • 23 maggio 2020 – 23 maggio 1992, il coraggio di Giovanni Falcone
  • 21 maggio 2020 – LENZUOLA BIANCHE A BALCONI E FINESTRE
  • 28 aprile 2020 – Quando penso a Roberto Mancini mi viene in mente lo sguardo della moglie Monica
  • 24 aprile 2020 – AUGURI LEA
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  • 25 gennaio 2020 – Presentato a Catania IO HO DENUNCIATO
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  • 16 gennaio 2020 – Appalti e camorra, tutti rinviati a giudizio
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  • 7 gennaio 2020 – Svelata la corruzione in Autostrade. Il 9 gennaio l’udienza a Roma Il testimone di giustizia: “ora ho paura”

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Paolo De Chiara

FONDATORE e DIRETTORE WordNews.it - direttore@wordnews.it Giornalista Professionista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore e sceneggiatore italiano. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. LIBRI: - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - nel 2022 «UNA FIMMINA CALABRESE» (Bonfirraro Editore). - nel 2023 «UNA VITA CONTRO LA CAMORRA» (Bonfirraro Editore). - Ha collaborato con CANAL+ per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio "Giorgio Mazzanti", San Salvo, 31 luglio 2025. Premio giornalistico letterario "Piersanti Mattarella", Roma, 30 novembre 2024. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019. Premio Valarioti-Impastato, Rosarno (RC), maggio 2022. Premio Carlo Alberto Dalla Chiesa, San Pietro Apostolo (Catanzaro), agosto 2022. FONDATORE e PRESIDENTE di Dioghenes APS - Associazione Antimafie e Antiusura (dioghenesaps.it) - Ideatore, nel 2022, del Premio nazionale Lea Garofalo (giunto alla IV edizione). - Ideatore, nel 2025, del Premio nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini - www.dioghenesaps.com -- paolodechiara.blog

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