Ancora una volta la macchina mediatica viene attivata per centrare il dibattito su un falso binario. Si parte dall’assunto che Putin abbia invaso l’Ucraina perché vuole espandersi e che non voglia trattare. Questo è il primo messaggio che deve entrare nella testa di tutti senza essere criticato.
Non conta il colpo di Stato del 2014, che spodestò un presidente eletto e che fu favorito dagli Usa, come dimostrò l’ambasciatrice americana con il suo agire. Non conta che le richieste di Putin, con i trattati di Minsk, volessero essenzialmente evitare di avere la Nato sui suoi confini.
Come diceva Papa Francesco, la Nato è andata a provocare la reazione russa con il suo agire e nello stimolare una guerra per procura.
Gli Usa, per impedire che venissero piazzate basi missilistiche a Cuba, stavano per far scoppiare la Terza guerra mondiale.
Perché la Russia dovrebbe espandersi?
Non si comprende quale sia l’interesse della nazione più grande del mondo, ricca di risorse naturali e con una popolazione relativamente scarsa, ad espandersi.
Ma noi questo dobbiamo credere per permettere ai soliti ricchi di concentrare le nostre ricchezze sulle armi, sugli idrocarburi e su un mercato generale che va verso la guerra.
I russi sono i cattivi e tutti dobbiamo crederci. Quindi vanno ostacolate tutte le formazioni politiche che si oppongono al riarmo e alla guerra.
Logicamente non si deve parlare del Venezuela, del genocidio di Gaza e dell’attacco all’Iran, altrimenti la logica di aggredito e aggressore non potrebbe reggere.
Il dibattito politico e il campo largo
Di qui un dibattito che ci vogliono imporre sul campo largo e sul fatto che diventino inconciliabili le posizioni del M5S e del PD.
Senza entrare nel merito e senza voler sapere il parere della popolazione, vogliono imporci una scelta bellicista voluta dai vertici istituzionali proni agli interessi economici di pochi.
I meccanismi di distrazione di massa
Questo è il vero problema della comunicazione attuale e dei meccanismi di distrazione di massa che ci vengono buttati addosso, come la formazione delle classi scolastiche, i migranti e altro.
Non si parla, invece, del prezzo dei carburanti, dell’inflazione, della distruzione della sanità pubblica e di tutte quelle questioni che incidono realmente sulla vita quotidiana delle persone.
Il ruolo dell’informazione
L’informazione non è più il cane da guardia contro le malefatte del potere, ma è l’organo che deve plasmare la popolazione sui desiderata dei potenti.
Questa volta, però, se dovesse prevalere l’opera di amalgama della comunicazione, ci troveremo davanti a una tragedia senza ritorno. Ripudiare il riarmo e la guerra è fondamentale per tutti.



