Ci avviamo a perdere per l’ennesima volta le elezioni, con manovre fatte dalle quinte colonne presenti nei partiti che si definiscono di sinistra.
Già un Letta eteroguidato ci ha fatto avere un governo Meloni, con i suoi magnifici risultati, sotto gli occhi di tutti, la cui punta dell’iceberg è rappresentata dal costo dei carburanti.
Poi abbiamo una Schlein che ci propina la filastrocca dell’aggredito e dell’aggressore per la guerra in Ucraina, con il corredo delle sanzioni alla Russia, ma non fa lo stesso per l’aggressione degli USA al Venezuela o all’Iran, né per il genocidio dell’esercito sionista contro una popolazione e non contro un esercito, utilizzando l’intelligenza artificiale.
Anzi, la quinta colonna della sinistra per Israele detta la linea politica da tenere.
Niente dice sul fatto di dover compiacere gli USA con i dazi trumpiani, con l’acquisto del gas a un prezzo nettamente superiore a quello russo e con l’obbligo di comprare sempre più armi americane o di produrle.
Il PD, che possiamo definire una Forza Italia con il marchio di sinistra, ha precarizzato il lavoro, ha svenduto al mercato asset come banche, industrie pubbliche e infrastrutture, ha favorito la privatizzazione della sanità – e in Molise ne abbiamo avuto un esempio evidente e clamoroso –, ha abolito l’articolo 18 e, in passato, si è posto contro il salario minimo, per accettarlo solo recentemente sotto la spinta del M5S.
Ci sta portando verso una guerra per favorire i costruttori di armi e chi fa profitti sui carburanti.
Da ultimo, per perdere con più convinzione, vuole assolutamente Renzi nella coalizione.
Ora, con le affermazioni della Schlein di voler continuare a inviare armi all’Ucraina, senza un impegno serio per un possibile dialogo per fermare la guerra, si pone contro la maggioranza dell’opinione pubblica.
Queste sono tutte scelte fatte per cercare disperatamente di perdere le elezioni e poter soddisfare quei poteri che ci eteroguidano e che mirano ad arrivare a una bella Terza guerra mondiale.
Ormai la maionese è impazzita ed è difficile riuscire a recuperarla.
Solo un miracolo potrà allontanarci dall’abisso in cui ci vogliono precipitare, per l’ennesima e forse ultima volta nella storia.



