Sono state 4 le giornate che hanno accompagnato la X Edizione del Festival di Geopolitica Mare Liberum “Europa e Mediterraneo nel disordine“ organizzata dall’associazione ‘Diplomatici‘.
Tra i vari relatori è stato presente Fausto Bertinotti, già Presidente della Camera dei Deputati con il quale si è parlato dei grandi movimenti di massa che stanno protestando in Francia e in Spagna e sul perché in Italia non si riesce a concretizzarli:
“Intanto perché l’Italia ha una tradizione molto forte in tutto il dopoguerra, che i grandi movimenti hanno sempre avuto la guida e la convocazione delle grandi organizzazioni di massa, compreso gli anni settanta. Gli anni della grande rivolta operaia-studentesca sono stati guidati dai sindacati, dai partiti. In Francia e in Spagna no, è diverso e questo indubbiamente fa la differenza. Ma quello che accade in Francia soprattutto io penso che dovrebbe spingerci a capire quanto grande è il disagio dei giovani nei confronti di tutti i governi esistenti.”
Poi si è fatto un passaggio sulla politica attuale italiana e se il campo largo possa avere una speranza:
“No, c’è bisogno di uno scatto fuori da queste logiche. Se succede che in Francia muove un movimento come questo, centinaia e migliaia di persone riempiono Parigi, il sindaco di Saint-Denis viene portato sulle spalle come simbolo di un’unione con la politica, io penso che anche in Italia bisognerebbe ragionare su una rottura radicale con l’esistenza.”
foto copertina di Antonino Schilirò



