Una tragedia infinita, vite spezzate sul posto di lavoro, persone strappate alla vita in maniera drammatica. Il 15 ottobre tre lutti hanno unito comunità distanti ma accomunate dallo stesso fatale destino, cinque in due giorni. Persone morte sul posto di lavoro. Tra loro Andrea Di Risio a Scerni.
Un’alba tragica per il comune sulle colline vastesi, una comunità che col sorgere del sole ha visto concludersi la vita di un suo figlio. Una comunità straziata dal dolore, scioccata. Andrea, studente universitario di soli 21 anni, stava lavorando nella Cantina Sociale San Panfilo quando è avvenuta la tragica fatalità.
Un lavoro che non era solo un impiego, il dolore di una cooperativa che è una grande famiglia, in cui tante generazioni sono passate e qui sono entrate nel mondo del lavoro, testimoniato da dal presidente Giuseppe Moretti e da Luigi Di Lello. In 51 anni di attività mai una tragedia, mai un accaduto così grave, all’interno della cooperativa sociale. Rispetto delle normative sulla sicurezza garantite e sempre rispettate, raccontano, in un luogo che non era solo di lavoro ma è una grande comunità, una famiglia. Che ha fermato l’intera produzione per rispetto della famiglia Di Risio e per il dolore che ha accomunato tutto.
Saranno i carabinieri della Stazione di Scerni e della Compagnia di Atessa a ricostruire l’esatta dinamica e le cause dell’accaduto. Aperto un fascicolo d’indagine dalla Procura di Vasto affidato alla pm Silvia Di Nunzio. È stata sequestrata solo l’area della tragedia, il resto dello stabilimento può continuare ad essere operativa. Ma la giornata di lutto, di dolore, di shock ha portato alla decisione di fermarsi.
«È stato un mio caro amico, tutto questo ci addolora» racconta un ragazzo nella piazza centrale del paese. «Penso alla famiglia, alla mamma Alessandra, al papà Massimo, persone buone, alla sorellina Giulia» una testimonianza cittadina. «Vorrei essere buono come te» racconta commosso di avergli detto domenica scorsa don Graziano, il parroco. «Persone buone il padre Massimo e la madre Alessandra, una bontà che hanno trasmesso al figlio» testimonia il sacerdote «Scerni perde tanto con Andrea, perde una persona buona».
Sarà disposta l’autopsia, il corpo di Andrea Di Risio è stato trasportato presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Chieti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al termine dell’esame autoptico la salma sarà restituita alla famiglia per l’ultimo saluto, la giornata del dolore e del lutto della comunità.



