Bugiardi, opportunisti, voltagabbana, ipocriti, corrotti, ignoranti, supponenti, prepotenti, mafiosi, massoni, ladri.
In sintesi, una “societas sceleris”.
Soggetti con tali caratteristiche, variamente articolate, compongono, in misura notevole e ai vari livelli, il ceto politico del nostro Paese. Certo, alcuni si salvano, ma individuarli non è impresa facile.
Potrebbe sembrare un’analisi qualunquista, e per alcuni versi demagogica, purtroppo non è così!
C’è un dato, ancora più grave e deprimente, e consiste nel rilevare che un ceto politico siffatto rappresenta lo specchio di quanti lo votano.
Sembra non vi sia salvezza, ma se vogliamo è possibile alimentare la speranza di un progressivo cambiamento.
Pertanto rivolgo un appello: sono alla ricerca di persone di buona volontà, disponibili ad impegnarsi, a turno, in una attività di doposcuola pomeridiano per le bambine e i bambini di un quartiere disagiato di Catania.
Ma non solo doposcuola.
Il progetto prevede momenti di riflessione sul tema della legalità e sui principi fondamentali della Costituzione Italiana.
E forse anche altro. Mi piacerebbe molto percorrere l’esempio di Don Pino Puglisi.



