Sono state 4 le giornate che hanno accompagnato la X Edizione del Festival di Geopolitica Mare Liberum “Europa e Mediterraneo nel disordine“ organizzata dall’associazione ‘Diplomatici‘.
Tra i vari relatori è stato presente Mariano Sciacca, Presidente del Tribunale di Catania che ha parlato di intelligenza artificiale e di come andrebbe utilizzata:
“Oggi con i quasi 100 studenti qui a Maree Liberum è stato un bellissimo momento di confronto, abbiamo discusso esattamente di questo, come utilizzare lo strumento senza esserne sopraffatti, senza essere avvolti da questi strumenti ed essere gestiti a livello proprio psicologico e abbiamo provato a trovare la strada per evitare che questi strumenti vadano a commissariare la nostra democrazia, a condizionare le scelte politiche, le nostre scelte di acquisto e via dicendo e possano diventare uno strumento invece per aumentare le nostre capacità. È una strada difficile e chiaramente la prima risposta è ci vuole molta più formazione su questi strumenti.”
“I tribunali l’hanno accolta con preoccupazione perché purtroppo non c’è stata la formazione che è preventiva che sarebbe stata necessaria, stanno provando a gestirla. A Catania è attivo il primo progetto sperimentale che si chiama Lextel di utilizzo degli strumenti sugli atti processuali. Proprio ieri con la Procura della Repubblica di Catania e il Tribunale abbiamo adottato una direttiva indirizzata ai magistrati per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale quando viene utilizzata per l’esame degli atti processuali.”
“Il pericolo è quello di affidarsi al prodotto dell’intelligenza artificiale, non rileggere e dare per scontato che scritto tutto quanto, diciamo, redatto in modo perfetto risponda al vero e quindi abdicare ad una verifica umana di quello che poi si va a firmare. Per questo, ripeto, ci vogliono strumenti affidabili, ma anche formazione.”
“Lei diceva prima, “Oggi è stato qui con gli studenti.” Eh, niente, quello che abbiamo detto in aula con gli studenti, siamo ormai avvolti da questi strumenti in ogni ambito della nostra vita e dobbiamo acquisire gli strumenti tecnici, gli strumenti critici per non esserne travolti. E qua ritorno nuovamente a dire ci vuole più formazione, anche una consapevolezza da parte del decisore politico di investire, per l’appunto, in formazione negli strumenti che aiutano i cittadini ad utilizzare in modo, diciamo, sapiente e responsabile gli strumenti di intelligenza artificiale.”



