Nello stesso giorno in cui il GIP di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato le indagini relativi ad un filone del dossier Mafia&Appalti, con delle discusse motivazioni che hanno creato scontri politici, lo stesso Bologna ha archiviato le indagini contro i magistrati Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone e l’ufficiale della Guardia di Finanza Stefano Screpanti. Erano accusati di favoreggiamento aggravato per aver agevolato cosa nostra, riguardate l’eventuale insabbiamento delle indagini scaturite dal dossier del ROS dei Carabinieri Mafia&Appalti.
“Non vi è prova di qualsiasi accordo, anche implicito tra il dottor Natoli e il dottor Pignatone. Anzi, i rapporti (sia personali che associativi), nemmeno cordiali tra i due magistrati, rappresentano un ulteriore elemento che depotenzia la tesi di qualsivoglia accordo (ancorché tacito tra i due) illecito tra i due”,
scrive il GIP nel decreto di archiviazione.
In relazione alla figura di Gioacchino Natoli il giudice scrive:
“non sono emersi rapporti di nessun tipo con Antonino Buscemi o soggetti a lui vicini” a differenza della posizione di Pignatone.
Arriva, comunque, l’affondo contro Natoli in quanto, secondo il giudice:
“Deve ritenersi che il dottor Natoli non capì la reale importanza di quell’indagine (mafia e appalti, ndr) e proprio perché ‘non ci credeva’ (‘motu proprio’ o consigliato da terzi) e/o non era capace di valorizzarla, si limitò a investigare il meno possibile”.
Sull’ufficiale Screpanti il GIP osserva la “contradditorietà tra gli elementi a carico e quelli a discarico“
Invece per il reato di calunnia ascritto contro Gioacchino Natoli il giudice scrive che “essa si rivela palesemente insussistente sotto il profilo dell’elemento soggettivo“
A seguito della notizia di archiviazione gli avvocati del giudice Natoli, Fabrizio Biondo, Ettore Zanoni e Ninni Reina, hanno commentato in una nota:
“Da uomo delle Istituzioni, per oltre due anni il dott. Natoli ha volutamente scelto di non commentare l’infamante indagine a suo carico, attendendo che un giudice si pronunciasse sull’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra incredibilmente ipotizzata dalla Procura di Caltanissetta. Oggi l’ipotesi di favoreggiamento aggravato alla mafia è stata archiviata nel merito dal Gip, testualmente affermando che “non sono emersi rapporti di nessun tipo con Buscemi Antonino o soggetti a lui vicini” cioè con i mafiosi che secondo l’accusa avrebbe favorito”. E ancora: “Il Gip, ristabilendo la verità dei fatti, ha altresì accertato che il dott. Natoli “era effettivamente e affettivamente legato” al dott. Paolo Borsellino, per la cui sicurezza aveva manifestato “particolare preoccupazione” e nei cui confronti aveva tenuto, in particolare in relazione alla discussa vicenda dell’assegnazione del pentito Gaspare Mutolo, un comportamento leale”.



