C’era una volta il Molise. Anzi, c’è ancora. Resiste. Nonostante tutto. Una terra meravigliosa, abitata da cittadini fortunatissimi, governata negli anni da autentici giganti della politica. Statisti di livello internazionale. Visionari. Uomini capaci di sacrificare tutto per il bene della collettività. Soprattutto il bene della collettività.
Nel 2020, su WordNews.it, pubblicammo un articolo satirico dal titolo L’isola felice e i suoi statisti. Era il 22 aprile, in piena pandemia. Raccontavamo le magnifiche imprese dei nostri sGovernatori, la perfezione della sanità molisana, l’efficienza dei trasporti, la meritocrazia e le straordinarie capacità della classe dirigente regionale.
Il protagonista indiscusso era lui: Michele Iorio. Ecco il suo profilo istituzionale:
Nasce a Morrone del Sannio (CB) il 17 gennaio del 1948, si trasferisce, insieme alla sua famiglia, ad Isernia. Ha tre figli: Raffaele, Luca e Davide. Giovanissimo entra in politica tra le fila della DC, nella quale ricopre cariche di partito rilevanti, quali componente della Direzione provinciale, prima, e vicesegretario e componente della Direzione regionale, poi. Ricopre incarichi comunali, provinciali, regionali e parlamentari. Inizia al Comune di Isernia come consigliere, per poi divenire, nel secondo mandato, sindaco. Passa, poi, alla Provincia di Isernia, dove ricopre gli incarichi di assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica.
Nel 1990 entra per la prima volta in Consiglio regionale. Diviene, da subito, assessore all’Urbanistica, quindi assessore ai Lavori pubblici, poi assessore alla Sanità, in seguito vicepresidente e, nel febbraio del 1998, viene eletto dal Consiglio regionale presidente della Giunta. Nel 2000 diviene presidente della Commissione speciale per la Riforma dello Statuto. Nel maggio 2001 viene eletto deputato, come parlamentare di Forza Italia, quale componente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.
L’11 novembre dello stesso anno viene eletto a presidente della Regione.
Un curriculum da Imperatore. Per molti il responsabile dello sfascio della sanità pubblica in Molise. E anche gli imperatori, si sa, possono perdere il trono. Ma difficilmente rinunciano alla dinastia. Ed eccoci arrivati al 2026.
Siamo in presenza del nuovo che avanza: Luca Iorio, medico, figlio dell’ex sGovernatore Michele, scende nell’arena politica e punta, alla maniera dei 5Stelle (senza alcuna esperienza), alla poltrona di sindaco di Isernia. Il nome del movimento? Vento di cambiamento.
Meraviglioso.
Talmente nuovo che porta un cognome conosciuto da generazioni. Talmente rivoluzionario che guarda al centrodestra, lo stesso spazio politico nel quale opera il padre. Talmente innovativo che, tra i primi argomenti affrontati, troviamo il Lotto Zero, opera sostenuta da Michele Iorio.
Il vento soffia. Ma la direzione sembra quella di sempre.
Luca Iorio e il centrodestra: il nuovo che cerca l’incoronazione
Il 10 ottobre 2026, all’Hotel Europa di Isernia, Luca Iorio ha presentato il suo movimento civico, mettendo inizialmente la propria disponibilità a candidarsi a disposizione del centrodestra. Il 15 ottobre ha poi ufficializzato la volontà di correre per la carica di sindaco alle prossime elezioni comunali. Il movimento si presenta come autonomo, aperto ai cittadini e alle convergenze politiche.
E chi troviamo al suo fianco durante la presentazione? Luigi Brasiello, già sindaco di Isernia, eletto con il centrosinistra.
Un’altra meraviglia della politica molisana.
Le ideologie si sciolgono come neve al sole. Destra, sinistra, centro: meri dettagli. L’importante è incontrarsi sulla strada del potere. Il Gattopardo, da queste parti, non è soltanto un romanzo. È un manuale di sopravvivenza politica.
Naturalmente Luca Iorio ha tutto il diritto di candidarsi. Il cognome non rappresenta una colpa, né una condanna. Nessuno può essere giudicato politicamente soltanto per essere figlio di qualcuno. L’eredità politica non si trasmette automaticamente, ma nemmeno si cancella con uno slogan elettorale.
Il Lotto Zero: tre minuti di gloria e milioni di euro
Tra i primi temi affrontati dal candidato compare il famigerato Lotto Zero di Isernia. Un’opera presentata dai sostenitori come strategica per i collegamenti e lo sviluppo del territorio. Luca Iorio ne ha rivendicato l’importanza, criticando l’opposizione dell’attuale amministrazione comunale.
Eccolo, il cambiamento. Michele Iorio favorevole. Luca Iorio favorevole.
Di padre in figlio, almeno su questa infrastruttura, la continuità politica sembra assicurata. Da anni, sulle pagine di WordNews.it, documentiamo le battaglie del Comitato No Lotto Zero e del suo portavoce Celeste Caranci. Un’opera che, secondo le cifre richiamate dal Comitato nelle nostre interviste, ha raggiunto una previsione di spesa di circa 174 milioni di euro per poco meno di sei chilometri, con un risparmio stimato sui tempi di percorrenza di appena tre minuti e quindici secondi.
Due gallerie, otto viadotti, interrogativi sull’impatto ambientale e sulle sorgenti, anni di proteste e contestazioni. Sono le questioni sollevate dagli oppositori dell’infrastruttura, sulle quali abbiamo pubblicato numerosi approfondimenti.
Ma che saranno mai tre minuti?
Tre minuti sono preziosissimi. Soprattutto in Molise, dove il tempo sembra essersi fermato da qualche decennio.
Il 16 ottobre, Celeste Caranci ha risposto pubblicamente alla discesa in campo di Luca Iorio, denunciando quella che considera una sostanziale continuità con le posizioni politiche del padre. Il suo intervento, pubblicato da WordNews.it, contiene una frase che sintetizza il problema: «Cambiano i musicanti, (all’interno della stessa famiglia), ma la musica è la stessa».
Una valutazione politica legittima, alla quale il candidato potrà naturalmente rispondere.
La sanità pubblica: quell’argomento che sarebbe meglio evitare
E arriviamo al vero nervo scoperto. La sanità molisana. Senza il sostegno a quella privata non si vince. Ma questa colpa è da addossare agli elettori. Luca Iorio è un medico chirurgo e ricopre un ruolo professionale nell’ospedale Veneziale di Isernia. Durante la presentazione del movimento, il candidato ha sostenuto che la sanità dovrebbe restare fuori dalla campagna elettorale comunale.
E perché mai?
Il sindaco dovrebbe rappresentare la propria comunità, i suoi interessi e ha responsabilità istituzionali anche in materia di salute pubblica. È possibile immaginare una campagna elettorale a Isernia senza discutere del Veneziale, della carenza di personale, delle liste d’attesa, dei servizi territoriali e del futuro degli ospedali pubblici?
La sanità, caro candidato sindaco, è una delle più grandi questioni politiche, economiche e sociali che riguardano il Molise. E proprio per questo Luca Iorio dovrebbe affrontarla apertamente. Non per rispondere al posto del padre, o ad altri, ma per spiegare ai cittadini quale idea di sanità pubblica intenda difendere.
Michele Iorio e quella vecchia intervista sul clientelismo
Il 29 aprile 2020 pubblicammo una lunga intervista a Michele Iorio. Un confronto diretto, senza sconti, sulla sua esperienza di governo, sulla sanità, sulle accuse di favoritismi politici e sui rapporti tra politica e pubblica amministrazione.
Il titolo era già tutto un programma: «Iorio: Il clientelismo c’è sempre stato».
Alla domanda sul clientelismo nella politica regionale, l’ex sGovernatore rispose: «Il clientelismo c’è sempre stato, secondo me nella nostra tradizione ci sarà».
Nella stessa intervista affrontammo anche le polemiche, risalenti agli anni precedenti, sulla presenza di familiari e persone legate politicamente all’ex presidente in ruoli della sanità e delle istituzioni regionali. Michele Iorio respinse le accuse di favoritismi, sostenendo che i propri figli fossero professionisti qualificati e che non avessero sottratto opportunità ad altri.
Ma oggi, di fronte alla candidatura del figlio, ritorna inevitabilmente una questione più ampia.
Qual è il rapporto tra potere politico, consenso elettorale, reti di relazioni e ricambio della classe dirigente in Molise?
La politica molisana cambia solo la giacca
Il 22 giugno 2024, sempre su WordNews.it, pubblicammo un altro editoriale: Gli sGovernatori del Molise non si smentiscono mai. La questione centrale era il fallimento della classe dirigente regionale, indipendentemente dai colori politici. Sanità, lavoro, trasporti, viabilità, opportunità per i giovani: le promesse elettorali si ripetono, i problemi rimangono irrisolti.
Il 7 luglio 2026 tornammo sull’argomento con un articolo dal titolo Il totale fallimento dei molisani nelle cabine elettorali. In quel pezzo anticipammo una domanda: Luca Iorio sarebbe diventato il candidato sindaco di Isernia?
Allora si parlava di ragionamenti e accordi. Oggi quella prospettiva è diventata una candidatura dichiarata. Non servivano poteri divinatori. Bastava conoscere la politica molisana. Una politica che spesso si presenta come alternativa a sé stessa. Un ex amministratore di centrosinistra può sostenere un candidato che guarda al centrodestra. Un politico può cambiare coalizione senza cambiare linguaggio.
Tutto consentito.
Ma dov’è la novità? Non basta un simbolo nuovo. Non basta un manifesto colorato. Non basta pronunciare la parola cambiamento. Il cambiamento richiede discontinuità nelle decisioni, trasparenza nelle alleanze e la capacità di confrontarsi anche con le responsabilità politiche del proprio schieramento.
E alla fine decidono gli elettori
Naturalmente la colpa non è mai dei cittadini. Loro sono innocenti. Gli sGovernatori arrivano da Marte, atterrano davanti ai seggi elettorali e si impossessano delle istituzioni. Nessuno li conosce. Nessuno li ha votati. Nessuno li ha sostenuti. Poi, miracolosamente, vengono rieletti.
In Molise tutto è possibile. Magari tra qualche mese assisteremo all’incoronazione del nuovo sovrano pentro. Con tanto di corte, vassalli, consiglieri, ex avversari trasformati in fedelissimi e immancabili esperti del cambiamento.
Il popolo applaudirà. I trombettieri suoneranno. Le bandiere sventoleranno.
Lunga vita ai Re. Ai Viceré. Ai Principi ereditari.
La saga, alias telenovela sudamericana, continua… auguri isernini, auguri mollisani.
Gli articoli su WordNews.it: politica molisana, sanità e Lotto Zero
22 aprile 2020 – L’isola felice e i suoi statisti https://wordnews.it/2020/04/22/lisola-felice-e-i-suoi-statisti/
29 aprile 2020 – Iorio: «Il clientelismo c’è sempre stato» https://wordnews.it/2020/04/29/iorio-il-clientelismo-ce-sempre-stato/
30 ottobre 2021 – No Lotto Zero, Caranci: «Un crimine contro l’umanità» https://wordnews.it/2021/10/30/no-lotto-zero-caranci-un-crimine-contro-lumanita/
17 novembre 2021 – «No Lotto Zero», il botta e risposta https://wordnews.it/2021/11/17/no-lotto-zero-il-botta-e-risposta/
22 giugno 2024 – Gli sGovernatori del Molise non si smentiscono mai https://wordnews.it/2024/06/22/gli-sgovernatori-del-molise-non-si-smentiscono-mai/
1° novembre 2024 – No Lotto Zero, parla Caranci: «La lotta continua» https://wordnews.it/2024/11/01/no-lotto-zero-parla-caranci/
16 giugno 2025 – «Sanità pubblica al collasso. Il Molise è il laboratorio della privatizzazione totale» https://wordnews.it/2025/06/16/lucio-pastore-sanita-pubblica-al-collasso-il-molise-e-il-laboratorio-della-privatizzazione-totale/
20 gennaio 2026 – Sanità molisana, la privatizzazione annunciata: i numeri di ieri spiegano il disastro di oggi https://wordnews.it/2026/01/20/sanita-molisana-la-privatizzazione-annunciata-i-numeri-di-ieri-spiegano-il-disastro-di-oggi/
7 luglio 2026 – Il totale fallimento dei molisani nelle cabine elettorali https://wordnews.it/2026/07/07/il-totale-fallimento-dei-molisani-nelle-cabine-elettorali/
16 ottobre 2026 – Luca Iorio candidato sindaco di Isernia, Celeste Caranci: «Altro che vento di cambiamento!» https://wordnews.it/2026/10/16/luca-iorio-candidato-sindaco-di-isernia-celeste-caranci-altro-che-vento-di-cambiamento/



