Arte contemporanea e salute mentale: il progetto arriva a Marino
L’arte contemporanea entra nei luoghi della cura, trasformandoli in spazi di incontro, partecipazione e inclusione. Dopo la prima tappa presso il Centro di Salute Mentale di Vetralla, prosegue il percorso di 3500 cm² e A-HEAD Project, con una nuova iniziativa presso Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, a Marino, in provincia di Roma.
Sabato 31 ottobre 2026, alle ore 10:00, si terrà l’inaugurazione della collezione permanente e la distribuzione gratuita del poster dell’artista Gisella Chaudry, insieme alle opere di 3500 cm² negli spazi della cooperativa.
L’iniziativa rappresenta un nuovo passaggio del progetto che intende rendere l’arte accessibile anche al di fuori dei circuiti espositivi tradizionali, portandola nei contesti della quotidianità, dell’assistenza e della cura.
Promosso da A-HEAD Project, progetto dell’Associazione Angelo Azzurro APS, e curato da Lorenzo Benedetti, 3500 cm² nasce dalla volontà di creare un dialogo tra arte contemporanea, salute mentale e inclusione, favorendo nuove occasioni di incontro e partecipazione.
Attraverso il linguaggio artistico, il progetto contribuisce a trasformare gli ambienti e a stimolare nuove riflessioni, contrastando le barriere culturali e lo stigma legato alla salute mentale.
Gnosis: oltre trent’anni di impegno nella cura e nell’inclusione
La scelta di Gnosis Cooperativa Sociale Onlus rappresenta l’incontro tra due realtà accomunate dall’attenzione alla persona e dalla volontà di promuovere una cultura dell’inclusione.
Fondata nel 1990 a Marino, da un gruppo di psicologi e psicoterapeuti provenienti dalla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, la cooperativa nasce dall’iniziativa di Angela D’Agostino e Bruno Pinkus, insieme ad altri professionisti impegnati nell’ambito clinico e psicosociale.
Da oltre trent’anni Gnosis sviluppa interventi di prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione rivolti a persone con disagio psichico, attraverso percorsi personalizzati che comprendono anche il reinserimento sociale e lavorativo.
Il modello di intervento pone al centro la persona, la sua storia e i suoi bisogni, superando una concezione della cura limitata alla sola dimensione clinica e riconoscendo il valore delle relazioni, dell’autonomia e del diritto alla piena partecipazione alla vita della comunità.
In questa prospettiva, l’arte contemporanea trova spazio all’interno della cooperativa non soltanto come presenza estetica, ma come occasione di incontro con linguaggi e sensibilità differenti, contribuendo alla costruzione di ambienti più aperti e partecipativi.
L’iniziativa si inserisce nella comune attenzione di A-HEAD Project e Gnosis alla lotta contro i pregiudizi e all’affermazione di una cultura della salute mentale fondata sulla dignità della persona e sull’inclusione sociale.
Da Vetralla a Marino: l’arte contemporanea nei luoghi della cura
La nuova tappa di Marino prosegue il percorso avviato presso il Centro di Salute Mentale di Vetralla, dove 3500 cm² ha dato vita a una collezione permanente, portando le opere d’arte all’interno di un contesto sanitario.
Nel percorso del progetto figurano artisti di rilievo della scena contemporanea nazionale e internazionale, con poster già realizzati per Expodemic e per la prima presentazione al CSM di Vetralla.
Tra gli artisti coinvolti figurano Carla Accardi, John Armleder, Rä di Martino, Ciprian Mureșan, Matt Mullican, Giulio Paolini, Vladimir Radunsky, Hans Schabus, Sarina Scheidegger e Nicole Wermers.
L’esperienza prosegue ora in un nuovo luogo dedicato alla cura e al sostegno delle persone, ampliando la rete degli spazi in cui la ricerca artistica può entrare in relazione con la comunità.
Gisella Chaudry e il poster «Struttura in tre atti»
In occasione dell’inaugurazione sarà distribuito gratuitamente il nuovo poster dell’artista Gisella Chaudry, dal titolo «Struttura in tre atti» (2025–2026), numero #117 della serie 3500 cm².
L’opera si inserisce nella ricerca del progetto che, attraverso il formato del manifesto, porta il lavoro degli artisti fuori dagli spazi convenzionali dell’arte, rendendolo fruibile e accessibile a un pubblico più ampio.
Gisella Chaudry, nata a Palermo nel 1989, ha frequentato la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si è diplomata nel 2019. Nel 2018 si è trasferita a Torino, città in cui attualmente vive e lavora.
Cresciuta in una famiglia caratterizzata dall’incontro tra due culture, con padre pakistano e madre siciliana, ha conosciuto le difficoltà legate alle differenze culturali e alle discriminazioni sull’origine etnica del padre.
Queste esperienze hanno contribuito a sviluppare un’attenzione particolare verso le condizioni di chi vive situazioni di esclusione e discriminazione, diventando elementi significativi della sua ricerca artistica.
La sua produzione riflette sui principi delle aggregazioni multiculturali, considerando la terra come madre di culture differenti. Il suo pensiero si sviluppa tra distopia e utopia, interrogandosi sul divario tra le classi sociali e sul dominio tecnologico che allontana la possibilità di un nuovo umanesimo.
Alcune sue opere sono conservate presso il Parco d’Arte Quarelli, ad Asti, e il SIC Parco di Scultura Contemporanea, a Bassano in Teverina, in provincia di Viterbo.
L’artista è inoltre vincitrice della prima edizione del Premio Internazionale Calapai-Benedetti, un riconoscimento che rafforza il suo legame con A-HEAD Project.
A-HEAD Project: l’arte come strumento di inclusione
A-HEAD Project nasce nel 2017 per iniziativa della famiglia Calapai e dell’Associazione Angelo Azzurro, con l’obiettivo di contribuire alla lotta contro lo stigma legato ai disturbi mentali attraverso il dialogo con l’arte contemporanea.
Il progetto sostiene artisti e percorsi di ricerca che mettono in relazione creatività, salute mentale e riabilitazione, promuovendo laboratori e iniziative culturali accanto alle attività terapeutiche dell’associazione.
Dal 2017 al 2022 il progetto è stato curato da Piero Gagliardi.
Attraverso collaborazioni con artisti, curatori, musei e realtà del territorio, A-HEAD promuove una visione della cultura come strumento di sensibilizzazione, inclusione e partecipazione sociale.
3500 cm²: il manifesto come spazio espositivo accessibile a tutti
Ideato e curato da Lorenzo Benedetti, 3500 cm² è un progetto dedicato alla diffusione dell’arte contemporanea attraverso il formato del manifesto.
Ogni artista dispone di una superficie di 3500 centimetri quadrati, pari a 50 × 70 centimetri, per realizzare un’opera destinata alla distribuzione gratuita.
Nato a Roma nel 2004, all’interno di BlueRoom – Rialto Sant’Ambrogio, il progetto si è sviluppato nel tempo in ambito nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni, musei e biennali.
Attraverso il manifesto inteso come spazio espositivo diffuso, 3500 cm² supera i confini dei luoghi tradizionali dell’arte e porta le opere nella quotidianità, negli spazi pubblici e nei contesti della cura, favorendo un accesso più ampio e democratico alla cultura contemporanea.
Con la nuova collezione permanente di Gnosis, il progetto prosegue il proprio percorso: portare l’arte dove può essere incontrata ogni giorno, trasformando i luoghi della cura in spazi di scoperta, relazione e condivisione.




