Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha dichiarato che intende ricandidarsi per completare il “lavoro svolto”. Non so se lo farà, anche perché molti cittadini, per quanto ne sappia, questo lavoro non lo apprezzano.
È più probabile che, alla fine, opti per una candidatura al Parlamento, dove avrebbe un solo compito, quello di votare secondo le indicazioni di Giorgia Meloni.
Nella lingua latina vi sono due espressioni per indicare tale evenienza: “promoveatur ut amoveatur” (promuovere alla scopo di rimuovere), oppure “commodus discessus” (comoda via di uscita).
Però mi sono chiesto quali siano le azioni che un vero amministratore di una città dovrebbe mettere in atto per svolgere al meglio il proprio mandato.
Ne indico solo due che reputo importanti.
1) Rapporto costante con i cittadini, in modo particolare con quanti vivono nei quartieri periferici e disagiati.
Ciò significa dedicare almeno un giorno alla settimana, dalla mattina alla sera, per andare a trovarli e organizzare incontri per ascoltare i loro problemi e le loro esigenze.
2) Rotazione periodica di tutti i dirigenti apicali degli uffici comunali, onde evitare che si cristallizzino posizioni di potere a vantaggio di pochi e a discapito della collettività.
Ovviamente si potrebbe aggiungere altro, ma quanto indicato è imprescindibile.
Infine: l’onestà, la correttezza e la trasparenza come ineludibili pre-condizioni.



