Ci sono donne che hanno cambiato il corso della storia senza chiedere il permesso. Donne che hanno sfidato le mafie, abbattuto muri di silenzio, trasformato il dolore in resistenza e affidato alle parole il compito di costruire un futuro diverso. Sono queste le storie, le esperienze e le riflessioni al centro di «ROTTE – Il bene e il bello delle donne», la rassegna culturale che si svolgerà a Larino, in provincia di Campobasso, dal 3 al 24 novembre 2026.
Quattro incontri, quattro percorsi, quattro modi differenti di attraversare il mondo femminile. Il filo conduttore è quello delle rotte: direzioni da seguire, strade da aprire, confini da superare.
3 novembre – La rotta del coraggio: Lea e Denise contro la ‘ndrangheta
Il primo appuntamento, martedì 3 novembre, sarà dedicato a Lea Garofalo e a sua figlia Denise, due figure che rappresentano una delle pagine più drammatiche e significative della ribellione femminile alla criminalità organizzata. L’incontro, intitolato «La rotta del coraggio», affronterà la storia di una donna che ha scelto di opporsi alla ‘ndrangheta, pagando con la vita il prezzo della propria libertà.
Una vicenda che non appartiene soltanto alla cronaca giudiziaria, ma alla coscienza civile del nostro Paese.
Lea Garofalo ha dimostrato che ribellarsi alla mafia significa innanzitutto rivendicare il diritto di scegliere la propria esistenza. Sua figlia Denise ha raccolto quell’eredità morale, trasformando la memoria della madre in una testimonianza di coraggio e giustizia.
A raccontare questa storia saranno le parole e la penna del giornalista e scrittore Paolo De Chiara, autore di opere dedicate a Lea Garofalo e alle testimonianze di chi ha sfidato la criminalità organizzata. L’appuntamento offrirà l’occasione per riflettere sul rapporto tra violenza mafiosa e sopraffazione delle donne, sul valore della testimonianza e sulla necessità di mantenere viva la memoria di chi ha avuto la forza di dire no.
Perché raccontare Lea e Denise significa ricordare che la lotta contro le mafie è anche una battaglia per la libertà e la dignità delle donne.
10 novembre – La rotta della cura: prevenire la violenza attraverso le favole
Il secondo incontro, in programma martedì 10 novembre, sarà dedicato a un tema fondamentale: l’educazione alla prevenzione della violenza fin dall’infanzia.
«La rotta della cura» proporrà una riflessione su come raccontare alle bambine e ai bambini il rispetto, le emozioni, le relazioni e il riconoscimento dei comportamenti violenti attraverso uno strumento antico e straordinariamente attuale: la favola. Protagonista dell’appuntamento sarà la dottoressa Antonella Petrella, psicologa e psicoterapeuta.
Le storie possono diventare strumenti educativi preziosi. Attraverso personaggi, situazioni e linguaggi accessibili, le bambine e i bambini possono imparare a riconoscere le emozioni, comprendere il valore dei confini personali e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.
Prevenire la violenza significa anche educare alla libertà, all’ascolto e alla consapevolezza. Un lavoro che comincia molto prima dell’età adulta e che coinvolge famiglie, scuole e comunità.
L’incontro porrà al centro proprio questa responsabilità collettiva: costruire una cultura della cura capace di contrastare, fin dalle sue radici, ogni forma di prevaricazione.
17 novembre – La rotta della forza: un’università, un libro e una voce per tutte le donne
Martedì 17 novembre sarà la volta di «La rotta della forza», un appuntamento che vedrà protagonista Antonietta Rosati.
Il tema scelto, «Un’università, un libro e una donna che parla per tutte le donne», mette al centro il valore della conoscenza, della scrittura e della voce femminile.
La cultura rappresenta uno degli strumenti più importanti di emancipazione. Studiare, raccontare, scrivere e condividere esperienze significa sottrarre spazio agli stereotipi e alle disuguaglianze, affermando la possibilità di essere protagoniste della propria storia.
La forza delle donne non si misura soltanto nella capacità di resistere alle difficoltà, ma anche nel coraggio di prendere parola, rivendicare diritti e aprire nuove possibilità per le generazioni successive.
L’incontro offrirà uno spazio di riflessione sul rapporto tra esperienza femminile, formazione e narrazione, ricordando quanto sia importante che le storie delle donne vengano ascoltate, riconosciute e trasmesse.
24 novembre – La rotta delle parole: poesia e musica per Gaspara Stampa
A chiudere la rassegna, martedì 24 novembre, sarà «La rotta delle parole», un omaggio alla poesia e alla musica di Gaspara Stampa, tra le voci più significative della lirica italiana del Cinquecento.
Protagonisti dell’appuntamento saranno Maria Chiara Guarino e Mariano Gramegna, impegnati in un percorso dedicato alla forza espressiva della parola poetica e della musica.
Gaspara Stampa ha lasciato un patrimonio letterario di straordinaria intensità, nel quale sentimenti, desideri, sofferenze e passioni vengono raccontati attraverso una voce femminile libera e riconoscibile.
La sua poesia è testimonianza della capacità delle donne di affermare la propria soggettività anche in contesti storici segnati da profonde limitazioni sociali e culturali. Un omaggio che assume un significato particolare alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Perché anche la poesia può diventare uno spazio di libertà. E le parole, quando riescono a superare i secoli, continuano a interrogarci sul presente.
Quattro incontri per costruire una cultura della libertà
Dalla storia di Lea Garofalo e Denise alla prevenzione della violenza nell’infanzia, dalla voce di Antonietta Rosati alla poesia di Gaspara Stampa, emerge un messaggio comune: le donne non devono essere raccontate soltanto come vittime, ma riconosciute come protagoniste del cambiamento. Portare queste riflessioni a Larino significa offrire alla comunità un’occasione di incontro, confronto e crescita culturale.
Cambiare rotta significa cambiare lo sguardo. Significa imparare a riconoscere la libertà dell’altro come un valore irrinunciabile. Significa non voltarsi dall’altra parte davanti alle ingiustizie.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 17:30, presso il Centro culturale Afra, in Vico delle Fate n. 7, a Larino (Campobasso).
- 3 novembre 2026 – La rotta del coraggio: Lea e Denise, il coraggio delle donne contro la ‘ndrangheta, con Paolo De Chiara.
- 10 novembre 2026 – La rotta della cura: la prevenzione della violenza raccontata alle bambine e ai bambini attraverso la favola, con Antonella Petrella.
- 17 novembre 2026 – La rotta della forza: un’università, un libro e una donna che parla per tutte le donne, con Antonietta Rosati.
- 24 novembre 2026 – La rotta delle parole: omaggio alla poesia e alla musica di Gaspara Stampa, con Maria Chiara Guarino e Mariano Gramegna.
Quattro martedì per incontrarsi, ascoltare e riflettere.




