Il coraggio di ribellarsi alle mafie, la forza della testimonianza e il dovere civile di non dimenticare. Saranno questi i temi al centro del terzo appuntamento della rassegna «I venerdì di Casa Magnastoria», promossa dall’associazione PreIStoris, presieduta da Emilio Izzo.
Domani, venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17:30, Casa Magnastoria ospiterà l’incontro «Il coraggio contro le mafie», che vedrà protagonista il giornalista e scrittore isernino Paolo De Chiara, da anni impegnato nella denuncia della criminalità organizzata e nella diffusione della cultura della legalità.
Lea Garofalo, una storia di ribellione e dignità
Al centro dell’incontro ci sarà la drammatica vicenda di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese che ebbe il coraggio di rompere con il sistema criminale della ’ndrangheta, scegliendo di costruire una vita diversa per sé e per sua figlia Denise. Originaria di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, Lea venne assassinata a Milano il 24 novembre 2009, a soli 35 anni. Una morte maturata all’interno di un sistema mafioso che non le perdonò la ribellione, la collaborazione con la giustizia e il rifiuto di sottomettersi alle sue regole.
La sua storia è legata anche al Molise, dove visse per un periodo. A Campobasso, nel maggio del 2009, riuscì a sfuggire a un tentativo di rapimento. Pochi mesi dopo sarebbe stata uccisa. Nel processo per il suo omicidio risultò decisiva la testimonianza della figlia Denise. Una vicenda che continua a interrogare le coscienze sul significato della libertà, sul prezzo della denuncia e sulla necessità di contrastare una cultura mafiosa fondata sulla violenza, sul controllo e sull’omertà.
L’impegno di Paolo De Chiara nella cultura della legalità
A raccontare questa storia sarà Paolo De Chiara, giornalista, scrittore e autore di numerose pubblicazioni dedicate alle mafie, ai testimoni di giustizia e alle vittime della criminalità organizzata. Il suo impegno si sviluppa attraverso l’attività giornalistica, la produzione editoriale e audiovisiva e gli incontri nelle scuole, con particolare attenzione alla sensibilizzazione delle nuove generazioni.

L’appuntamento sarà introdotto da Lucia Dell’Osso, nuova responsabile del settore culturale dell’associazione PreIStoris.
PreIStoris, dalla cultura alla memoria civile
Il terzo appuntamento arriva dopo l’incontro con Franco Avicolli, dedicato al significato della cultura e degli avvenimenti culturali. Un percorso di riflessione che ha attraversato la poesia, con la lettura di Itaca di Costantinos Kavafis, e la memoria della straordinaria esperienza dell’Istituto d’Arte cittadino.
La rassegna era stata inaugurata dal professor Federico Marazzi, con una conferenza dedicata alla storia degli scavi di San Vincenzo al Volturno. Con l’incontro dedicato a Lea Garofalo, PreIStoris affronta un tema differente, ma coerente con la volontà di promuovere conoscenza, consapevolezza e partecipazione civile.
Il presidente Emilio Izzo sottolinea l’importanza del lavoro svolto da De Chiara e la convinzione che su alcune vicende non debba mai calare «la coltre dell’oblio». Un richiamo alla responsabilità collettiva di custodire la memoria di chi ha avuto il coraggio di opporsi al potere mafioso.
Perché raccontare Lea Garofalo non significa soltanto ricordare una donna assassinata dalla ’ndrangheta. Significa continuare a parlare della sua scelta di libertà e del valore civile della ribellione.




