Non si sblocca la vertenza Pfizer di Catania, dove il futuro di 330 lavoratori continua a essere segnato dall’incertezza. La trattativa tra la multinazionale farmaceutica e le organizzazioni sindacali resta complessa, soprattutto sul delicato tema delle tutele economiche previste per i dipendenti coinvolti negli esuberi. Un nuovo confronto si è svolto mercoledì 4 novembre, nella sede di Confindustria Catania, tra i vertici aziendali, le RSU e le sigle Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e Fialc CISAL.
Al centro della discussione resta l’isopensione, con un periodo di accompagnamento alla pensione compreso tra uno e sette anni. Su questo punto permangono distanze significative, soprattutto per il rischio di penalizzazioni economiche a carico dei lavoratori.
Durante l’incontro, i sindacati hanno presentato una proposta per rafforzare le garanzie economiche dei dipendenti interessati. Pfizer si è riservata di valutarla e fornire una risposta.
Il confronto riprenderà mercoledì 11 novembre, alle ore 9, sempre nella sede di Confindustria Catania.
Intanto, oltre alla gestione degli esuberi, resta aperta la questione del futuro industriale dello stabilimento. In gioco non ci sono soltanto centinaia di posti di lavoro, ma anche professionalità, competenze e prospettive produttive per il territorio etneo.
La tutela dei lavoratori e la salvaguardia dell’occupazione restano dunque i due nodi fondamentali di una vertenza ancora lontana dalla conclusione.



