“Se scelgo te, mi avrai per sempre”. Parole come ruscelli sgorgarono dalla sua bocca d’arancio ed io mi tuffai nel balsamo della sua voce roca che arrivava alle mie labbra.
Mi giocai la vita in quella sera che di romantico avrebbe avuto ben poco. Scelse me ed io scelsi lui e così una vita si avvolse all’altra dimenticando che l’anello più debole ero proprio io, fiore bruciato nelle steppe deserte della solitudine, del disordine, del malato.
Trovarono le mie scarpe sul selciato umido, più in là trovarono l’anima inappagata, strisciante velo d’inchiostro nero su un tappeto di foglie morte.
25 novembre 2021
Stop al femminicidio
uploads/images/image_750x422_619f67698e3ea.jpg
2021-11-25 11:37:52
21





