Un inesauribile impegno, senza sosta, con il cuore dilaniato di fronte indicibili malvagità e al fianco dell’infanzia. È la rotta cardinale indicata da Meter e dal suo fondatore e presidente don Fortunato Di Noto per la XXVII “Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza contro la pedofilia” che si celebrerà dal 25 aprile al 7 maggio 2023.
Un appuntamento centrale per la vita dell’associazione attiva da decenni contro la pedofilia e la pedopornografia che don Fortunato ha lanciato con questo video pubblicato sui canali facebook personali e di Meter.
Il recente rapporto annuale di Meter documenta quanto la pedocriminalità aumenta online nell’omertà e nell’indifferenza di tanti, troppi. Ogni indifferenza, ogni testa che si gira dall’altra parte, ogni occhio che fa finta di non vedere, ogni orecchio che fa finta di non sentire è complicità, è favorire e schierarsi con i pedocriminali. Non è possibile rimanere a metà del guado, non è possibile rimanere neutrali.
Di fronte l’omicidio psicologico dell’infanzia, di fronte la violenza più efferata nei confronti di bambini sempre più piccoli, anche neonati, le coscienze devono smuoversi. Invece ci tocca sentire frasi in cui si butta lì la parola pedofilia, incuranti di cosa significa, paragonandolo ad altro.
Senza accorgersi che così facendo la si sminuisce. Mentre nel cuore dell’Europa, hub mondiale di pedofilia e pedopornografia, vengono annualmente celebrate giornate dell’orgoglio pedofilo e c’è chi tenta di sdoganarla, di costruire partiti e movimenti per la sua «normalizzazione».
E le leggi a tutela della privacy, diventano a volte «un ulteriore muro a difesa dei pedofili che possono agire indisturbati», un tema su cui Meter «è intervenuta più volte presso il Parlamento Europeo per proporre un’adeguata soluzione a tutela dell’infanzia» ha riportato l’associazione nel presentare il rapporto 2022. Sottolineando che «ogni Stato dovrebbe dotarsi di norme specifiche contro la pedofilia online. Necessaria, inoltre, una maggiore cooperazione internazionale e un coordinamento tra le polizie di tutto il mondo».
Le vittime più a rischio, l’infanzia maggiormente violata, è nelle fasce d’età dai 3 agli 11 anni documenta l’ultimo rapporto di Meter. E aumentano, feroci e disumane, le violenze contro i neonati.
«Ancora neonati violati» ha denunciato don Fortunato lo scorso 4 aprile. Quella sera «tra le numerose segnalazioni Meter ha denunciato n. 956 video pedopornografici» ha scritto su facebook il fondatore di Meter. «Centinaia di bambini già abusati (3, 5, 7, 8 anni) e tra questi diversi neonati – prosegue la denuncia di don Fortunato – dovreste vedere e ascoltare il gemito di dolore». Ma, conclude il sacerdote, «vige il silenzio» e «per qualcuno non sono abusi». Un’indifferenza, un’omertà e una complicità inaccettabili contro cui è doveroso spezzare ogni silenzio. Questo deve essere l’inesauribile impegno di ogni coscienza.




