Si è spento nella serata del 25 maggio lo scultore Edoardo Lalli. Aveva 58 anni ed era originario di Pescopennataro, paese dell’Alto Molise profondamente legato alla storia degli scalpellini e alla tradizione della lavorazione della pietra. Una cultura che a Pescopennataro ha radici profonde e che Lalli aveva saputo trasformare in linguaggio personale, essenziale, riconoscibile.
I funerali di Edoardo Lalli si sono tenuti ieri presso la chiesa della Madonna delle Grazie a Pescopennataro.
Nelle sue opere la pietra non era mai soltanto pietra: diventava respiro, memoria, forma viva. Nelle mani di Lalli la pietra perdeva il suo peso e diventava superficie contemplativa, segno, presenza. Le sue sculture raccontano una ricerca artistica legata alla natura, alla memoria e all’essenzialità.

La biografia artistica di Edoardo Lalli
Edoardo Lalli nasce ad Agnone nel 1967. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito della scultura, con particolare attenzione alla lavorazione artistico-artigianale del marmo e della pietra. La sua prima produzione risale agli anni Novanta e si inserisce nella storica tradizione artigianale di Pescopennataro, paese d’origine della sua famiglia, dove aveva sede il suo laboratorio e dove alcune sue opere sono esposte. Un territorio segnato da una lunga vocazione alla lavorazione della pietra, grazie alla presenza di maestri scalpellini e stuccatori che ne hanno attraversato la storia culturale.
Dopo i primi insegnamenti ricevuti in ambito familiare, il percorso di Lalli si arricchisce attraverso la collaborazione con il maestro Pasquale Napoli, di cui frequenta il laboratorio dal 1997 al 1999.
Nel 1998 arriva una delle sue prime esposizioni pubbliche. A questa seguiranno numerose partecipazioni a mostre collettive e personali, oltre alla presenza in importanti fiere dedicate all’artigianato artistico.
Nel 2018 è ideatore del format artistico “Lei Danza – Lei Pietra”, progetto capace di unire scultura, danza e videoarte. Da questa esperienza prende avvio anche il sodalizio con Donato Giannini, con il quale Lalli intraprende diversi progetti artistici.
Tra le sue creazioni si ricorda anche l’evento “Sfoglia il Cubo”, fino all’ultima esposizione collettiva “Pietraluce”, realizzata nel maggio-giugno 2023 presso l’Auditorium di Isernia insieme alla fotografa Serena Di Serio.
Con Edoardo Lalli scompare una voce autentica dell’arte molisana contemporanea. Resta però il segno delle sue opere: pietre trasformate in memoria, silenzio e bellezza. Perché alcuni artisti non se ne vanno davvero. Restano nella materia che hanno saputo ascoltare.





