Benvenuti al teatro dell’assurdo, dove la scenografia è il Vaticano, gli attori sono i potenti del mondo, e la parola chiave è: PACE.
Applausi, inchini, frasi a effetto. Tutti a incensare il nuovo Papa, a ritwittare il suo invito alla fratellanza universale, a commuoversi per i poveri e gli ultimi. Poi si stacca la diretta. E si torna a bombardare.
Ipocrisia al potere. Ben vestita (tranne per la nostra piccola premier), con cravatte blu (Nato) e valigette piene di finanziamenti per la guerra in Ucraina. “Siamo per la pace”, dicono. E intanto finanziano (alla faccia della sanità pubblica, dell’istruzione pubblica, della cultura…) i fondi per missili, droni e carri armati.
“Siamo contro ogni violenza”, spiegano – sgomitando con lettere e proclami – mentre firmano commesse milionarie per fornire armi alle parti in conflitto. “Preghiamo per i bambini”, aggiungono, mentre 20.000 bambini palestinesi sono stati macellati sotto le bombe a Gaza.
Gaza, per chi fa finta di non sapere, è quel posto dove l’infanzia muore tra le macerie. Quelle morti sono quasi invisibili, non fanno rumore. Non fanno fare carriera. Nessuna prima pagina per i piccoli palestinesi dilaniati, nessuna marcia, nessuna sanzione. Nessuna indignazione.
Perché Israele è nostro alleato, e guai a mettere in discussione gli uomini della morte, con le mani sporche di sangue.
Eccoli i grandi della Terra. Quelli che si fanno selfie con il Papa e poi brindano alla guerra. Joe, Emmanuel, Giorgia, Rishi, Ursula… la compagnia teatrale del secolo. Applausi registrati. Frasi preconfezionate. E bombe reali.
E tu, cittadino, che fai? Un cazzo. Contribuisci con le tue tasse. Quella bomba che ha sventrato un ospedale l’hai pagata tu. Quella scuola rasa al suolo? Anche quella.
Ma alla prossima visita in Vaticano qualcuno farà un discorsetto sulla compassione. E tu ti sentirai parte del mondo civile, in PACE con la coscienza.
Ma non vi fate schifo?
Noi sì, per voi. Per questo schifo travestito da civiltà.
LE PAROLE VUOTE
Isaac Herzog, presidente israeliano: “Non vediamo l’ora di rafforzare le relazioni Israele-Santa Sede. I più calorosi auguri dalla Città Santa di Gerusalemme. Che il suo papato sia un’occasione per costruire ponti e comprensione tra tutte le fedi e i popoli. Che possiamo assistere al ritorno immediato e sicuro degli ostaggi ancora detenuti a Gaza e a una nuova era di pace nella nostra regione e in tutto il mondo”.
Netanyahu (criminale): “Congratulazioni a Papa Leone XIV e alla comunità cattolica mondiale. Auguro al primo Papa degli Stati Uniti di riuscire a promuovere la speranza e la riconciliazione tra tutte le fedi”.
Putin (altro criminale): “Successo nel compimento della sua alta missione, nonche’ buona salute e benessere. Il dialogo costruttivo e l’interazione instaurati tra Russia e Vaticano continueranno a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono”.
Zelensky, presidente Ucraino (fantoccio): “Congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV. L’Ucraina apprezza molto la posizione coerente della Santa Sede nel sostenere il diritto internazionale, condannare l’aggressione militare della Federazione russa contro l’Ucraina e proteggere i diritti dei civili innocenti. In questo momento decisivo per il nostro Paese, confidiamo nel continuo sostegno morale e spirituale del Vaticano nel lavoro dell’Ucraina per ripristinare la giustizia e avere una pace duratura”.
Emmanuel Macron, presidente Francia: “Un momento storico per la Chiesa cattolica e i suoi milioni di fedeli. A Papa Leone XIV, a tutti i cattolici in Francia e nel mondo intero, rivolgo un messaggio fraterno. In questo 8 maggio, possa questo nuovo pontificato portare pace e speranza”.
Javier Milei, presidente argentino: “Le forze del cielo hanno dato il loro verdetto in modo chiaro. Non ci sono più parole signor giudice. Fine”.
Keir Starmer, primo ministro britannico: “Profonda gioia. Un nuovo capitolo per la leadership della Chiesa cattolica. Ruolo speciale nell’unire i popoli e le nazioni… cambiamento climatico… alleviare la povertà… pace e giustizia nel mondo”.
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: “Le sfide storiche, le dure prove esistenziali e morali che ci troviamo a vivere in Europa e in Medioriente, dinanzi alle laceranti guerre e minacce, richiamano tutti, e in particolare i leader religiosi, ad altissime responsabilità verso ogni essere vivente, consapevoli dell’imperativo di agire con ogni sforzo di convivenza e ricerca della pace. Seguiremo la strada che traccerà nella lotta all’antisemitismo e a proseguire l’impegno per le relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele”.
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio: “Rivolgo i più sinceri auguri a Papa Leone XIV per l’inizio del suo pontificato. In un tempo segnato da conflitti e inquietudini, le sue parole dalla Loggia delle Benedizioni sono un richiamo potente alla pace, alla fraternità e alla responsabilità. Un’eredità spirituale che si raccoglie nel solco tracciato da Papa Francesco, e che l’Italia guarda con rispetto e speranza”.
Elisabetta Casellati, ministra per la Semplificazione: “Auguri a Papa Leone XIV, il nuovo Pontefice, 267° successore di Pietro. In un tempo segnato da guerre e divisioni, la sua elezione è un messaggio di speranza e unità per i credenti e per il mondo intero. A Papa Robert Francis Prevost va l’augurio di un pontificato forte e illuminato vicino alle persone e capace di raccogliere e rilanciare l’eredità di Papa Francesco, per il bene della Chiesa e per la pace dell’umanità intera”.
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