Cerchiamo storie vere di disservizi sanitari
Se hai vissuto in prima persona un problema nella sanità, o se lo ha vissuto un tuo familiare, questo è il posto giusto. Per raccontare.
Cerchiamo racconti diretti su ritardi nelle cure e nelle diagnosi, liste d’attesa fuori controllo, reparti chiusi o ridotti all’osso, visite rimandate per mesi, pronto soccorso in affanno, sovraffollato, senza risposte, emergenze gestite male, diritti negati, mancanza di informazioni, rimpalli. Per pretendere risposte.
Perché lo facciamo?
Perché la sanità non è un favore. È un diritto costituzionale. E i diritti, quando nessuno li difende, svaniscono, uno alla volta.
Come inviarci la tua testimonianza
Scrivici sui canali WordNews.it (messaggio diretto) o nella scheda in basso o via mail: direttore@wordnews.it.
Nel messaggio, racconta in modo chiaro cosa è successo, dove (struttura, reparto, città), quando (date o periodo), che conseguenze ha avuto (percorso di cura, peggioramento, spese, rinunce, stress, rischi), allega documenti, referti, prenotazioni, disdette, email, PEC, protocolli, richieste rimaste senza risposta.
La riservatezza sarà garantita: possiamo pubblicare anche in forma anonima, tutelando identità e dettagli sensibili.
Se ti hanno fatto aspettare mesi, scrivi. Se ti hanno chiuso una porta in faccia, scrivi. A volte la malasanità non è “l’errore clamoroso”. È la somma di piccole omissioni.
Noi vogliamo dare un nome, un luogo e una data a quello che spesso viene lasciato senza volto.
Scriveteci in privato.
La sanità pubblica non è un favore. È un diritto.
E noi, i diritti, non li archiviamo.
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