Dedico la “puntata” di oggi a un fatto di inaudita gravità, che avviene ormai da anni, ogni giorno, senza che alcuno se ne scandalizzi.
Il fatto che il Governo mente spudoratamente sui fatti (e ne darò qui le prove) e lo fa in maniera dolosa e palesemente disonesta per alterare il voto dei cittadini.
Confesso di provare una rabbia notevole dinanzi a una pletora di sguatteri del potere che organizzano per giorni una gazzarra sull’interpretazione da dare alle parole del dott. Gratteri, parlando di attentato alla Costituzione e minacciando querele, e tacciono dinanzi a una così grave distorsione della democrazia, dinanzi a una condotta talmente eversiva del Governo.
Penso anche a questi avvocati delle Camere Penali che si dicono preoccupati del condizionamento che il giudici subirebbero dal fatto di essere colleghi dei pubblici ministeri e, per una misteriosa cecità, non vedono il condizionamento che viene dall’essere i giudici attaccati violentemente ogni giorno, con argomenti FALSI IN FATTO, dal Governo e da una intera classe politica.
Con quale serenità e imparzialità può decidere un giudice sapendo che, se deciderà in un modo che non piace a Meloni o a Salvini, si ritroverà con la foto sui giornali e nei talk show, accusato di disonestà e di eversione?
Il caso di oggi – che è davvero solo uno fra mille – è il manifesto di propaganda elettorale di Fratelli d’Italia che condivido qui.
In esso si espone alla pubblica gogna la fotografia del Presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini e si scrive che “la stessa penna che ha firmato la sentenza che condanna lo Stato a risarcire la ong pro migranti, ha scritto un libro contro la separazione delle carriere”.
Con sotto migliaia di commenti carichi di insulti e diffamazioni in danno del giudice, che il partito di Governo non ritiene di dovere cancellare.
A parte l’uso sgrammaticato della virgola da parte di questi analfabeti, c’è il fatto clamoroso che questa affermazione è falsa e che gli autori del manifesto non possono non saperlo.
E’ falsa per la banale ragione che la sentenza in questione non è stata né decisa né scritta dal Presidente Morosini, che non ha avuto alcun minimo ruolo in quella causa, ma da un altro giudice.
Chi voglia documentarsi, potrà leggere la sentenza che condivido qui.
Sentenza che è assolutamente eccellente e incontrovertibilmente corretta in fatto e in diritto.
Per chi è pigro, la sintesi è che in questa storia non c’entrano proprio niente i migranti.
Questa storia consiste nel fatto che la società proprietaria di una nave ne ha regolarmente chiesto il dissequestro al Prefetto. Che, decorso il termine di legge senza che il Prefetto abbia fatto nulla, la nave deve considerarsi dissequestrata. E che, nonostante la nave non fosse più oggetto di un sequestro estinto PER LEGGE, lo Stato se l’è tenuta illegalmente per altri cinque mesi.
La sentenza ha preso atto di tutto questo e ha risarcito il danno emergente, le spese vive documentate sostenute dall’armatore per tenere la nave in porto sotto un sequestro ormai illegale. Rigettando la domanda di altri danni, ritenuti non provati.
Nessun giudice minimamente onesto e decente avrebbe potuto decidere diversamente e/o rigettare la domanda.
Ora io chiedo ai cittadini comuni e a questi avvocati associati che dicono di essere tutori dei diritti e della imparzialità dei giudici: è possibile che in un paese che crede di essere civile, in un paese che dice di essere democratico il Governo alteri gli esiti di un referendum costituzionale facendo una propaganda disonesta e consapevolmente falsa e attentando all’indipendenza della magistratura?
E chiedo ai tanti che in buona fede e ai tantissimi che in perfetta malafede voteranno si se vogliono ancora infliggerci la baggianata de “l’indipendenza della magistratura è scritta chiaramente nella riforma costituzionale che stiamo approvando”.
Se questi fatti che sto commentando non dimostrano la mia di tesi: che l’indipendenza della magistratura non basta scriverla a parole in un testo di legge, se nella pratica viene negata ogni santo giorno.
E chiedo al dott. Alfredo Mantovano, questo originalissimo “politico e magistrato italiano” (come lo definisce Wikipedia), che nelle interviste (per esempio in questa https://www.youtube.com/watch?v=ZRRau5fkYZk) ci spiega la necessità della imparzialità politica dei magistrati e commenta l’intervista al dott. Gratteri, lui, il Mantovano, che passa ad anni alterni dal fare il Consigliere della Cassazione a fare il politico (oggi è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) se non si vergogna a servire il partito di cui è esponente politico tacendo sulla violenta aggressione all’indipendenza della magistratura condotta quotidianamente da esso, mentre lui racconta a giornalisti adulanti la favola della indipendenza della magistratura che lui stesso per ovvie ragioni non ha.
E mi chiedo, infine: ma in questo Paese c’è o no un Presidente della Repubblica “garante della Costituzione”?
E caso mai ci fosse un Presidente, cosa pensa di questa devastante alterazione degli esiti del referendum che inevitabilmente viene prodotta dalla falsa propaganda del Governo?
Dico a parte andare a fare un discorso evidentemente del tutto inutile al CSM.





