La situazione nel quartiere Santa Rita a Lanciano, di cui ci siamo già occupati nelle scorse settimane, è al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine e delle istituzioni dopo quanto accaduto durante un blitz alla ricerca di armi e droga. Violenta aggressione contro gli agenti intervenuti, bambini utilizzati come scudi umani (citiamo un comunicato stampa sindacale). E uno spaccato sociale che è emerso in tutta la sua violenza, copione di degrado sociale che accomuna il quartiere con case popolari lancianese ad altre periferie abruzzesi, da Pescara a Vasto e oltre: la settimana scorsa Iduepunti ha documentato il consumo di droghe nel pieno centro di Teramo sui gradini dell’ufficio postale.
L’operazione “Alto impatto” del 19 febbraio ha avuto un contributo decisivo nelle denunce di alcuni cittadini. Troppo spesso a queste latitudini fatalismo, vigliaccheria e “problemi ortopedici” di teste e colli impazzano: «è sempre stato così» e «non si può far nulla» e simili sono tra le frasi più gettonate. Il silenzio totale calato su quanto rivelato sul concerto del neomelodico che chiamò «fratellino» il figlio del principale boss di Bagnoli (invitato dai “soliti noti”) è emblematico.
Dopo l’operazione “Alto impatto” del 19 febbraio e la rivelazione del contributo decisivo delle denunce dei cittadini in un nostro articolo abbiamo evidenziato decenni di omertà, silenzio, accettazione, complicità di fatto.
Dopo il mese scorso altre tre conferme sono giunte all’inizio di questo mese che si può essere cittadini e non inerti e vigliacchi spettatori, che la nostra indignazione e la nostra rabbia non sono infondata. La prima proprio dal quartiere Santa Rita di Lanciano, la seconda da Chieti, la terza da Pescara. A documentazione di ciò pubblichiamo i comunicati stampa inviati dalla Polizia di Stato nei giorni scorsi.
2 marzo
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Lanciano, nella serata di venerdì 27 febbraio, hanno denunciato un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.
L’attività trae origine da una segnalazione anonima relativa a una presunta attività di spaccio nel quartiere Santa Rita. Gli immediati accertamenti svolti dai poliziotti hanno consentito di verificarne la fondatezza e di intervenire in via D. Bielli, dove sono stati rinvenuti complessivamente circa 70 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish, marjuana e cocaina, nonché un bilancino di precisione utilizzato per la pesatura. Si tratta della seconda attività di spaccio interrotta in soli otto giorni nel medesimo quartiere grazie alla collaborazione dei cittadini. Un primo intervento era stato effettuato la scorsa settimana nell’ambito dei controlli straordinari “Alto Impatto” disposti dal Prefetto della Provincia di Chieti, Silvana D’AGOSTINO. La segnalazione che ha dato impulso alla operazione di ieri è pervenuta tramite l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato “YouPol”, strumento che consente ai cittadini di inviare segnalazioni, anche in forma anonima e corredate da foto e video.
La Questura di Chieti sottolinea come nessuna segnalazione, anche anonima, venga trascurata e ribadisce l’importanza di fornire informazioni quanto più dettagliate possibili al fine di consentire interventi tempestivi ed efficaci. Grazie alla collaborazione dei cittadini e all’impegno costante degli agenti della Polizia di Stato, proseguono le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti, con l’obbiettivo di garantire la sicurezza nel quartiere Santa Rita e nell’intera città.
5 marzo
Si comunica che la Polizia di Stato di Chieti nel corso dei servizi finalizzati alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, a seguito di segnalazione anonima, pervenuta nei giorni scorsi per mezzo dell’app “YouPol”, ha effettuato servizi mirati di osservazione di quanto indicato nei messaggi e nel pomeriggio di ieri, ha tratto in arresto una donna di 41 anni colta nella flagranza del reato per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare la predetta, annoverante segnalazioni di Polizia, all’interno della propria abitazione sita nel comune teatino, deteneva circa 140 grammi di cocaina, di cui 80 dosi già confezionate e pronte per la vendita. Inoltre, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due bilancini elettronici di precisione e materiale per confezionamento, nonché un’agendina recante appunti circa l’attività di spaccio posta in essere, utile a ricostruire la filiera dei consumatori.
Dopo le formalità di rito, l’arrestata, su disposizione della Procura della Repubblica di Chieti è stata associata presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’A.G. procedente, in attesa dell’udienza di convalida.






