Topi morti, blatte, gechi, pasti preparati – almeno 1000 per diversi presidi ospedalieri – in «locali infestati» da tali presenze. È quanto emerge nel verbale dei Nas di Pescara sul blitz che ha portato alla chiusura della mensa dell’ospedale “Floraspe Renzetti” di Lanciano.
Il direttore generale della Asl Mauro Palmieri, comunica l’ufficio stampa della stessa azienda sanitaria, si è personalmente recato nella mensa e ha chiesto alla Dusmann Service interventi che risolvano quanto emerso e permetta la riapertura della mensa in pochi giorni.
Attualmente i pasti vengono cucinati a Chieti, nell’unica mensa aperta al servizio della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Unica perché sette anni fa un analogo blitz dei Nas dispose la chiusura della mensa dell’ospedale di Vasto. L’allora direttore generale Thomas Schael attaccò chi aveva inviato gli esposti che portarono alla chiusura. Per poi non riaprire mai la mensa.
Nelle scorse settimane a Vasto il padre di un bimbo ricoverato nel reparto di Pediatria aveva inviato alla stampa foto di un pasto, lamentandosi della “qualità” dello stesso.
La Dusmann Service in un comunicato stampa ha riportato che «le attività di sanificazione dei locali e di disinfestazione sono in capo alla società Servizi Integrati, della cui gestione è interamente responsabile» e «le criticità rilevate riguardano il trasporto dei pasti, la cui responsabilità si ricorda essere riconducibile a Servizi Integrati». La società paventa nel comunicato inviato alla stampa una sorta di sabotaggio: «alla luce delle informazioni attualmente disponibili e della dinamica dell’episodio oggetto di verifica, non si può escludere che quanto accaduto possa essere riconducibile a un’azione intenzionale volta a compromettere il regolare funzionamento del servizio» si legge nella nota.
La Dusmann Service gestisce le mense ospedaliere (ormai una sola) dopo che nel 2016, presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e assessore alla sanità Silvio Paolucci (nel cui staff era presente l’attuale sindaco di Vasto e Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna), il servizio è stato esternalizzato.
Nel 2019 la chiusura della mensa a Vasto, nei giorni scorsi quella di Lanciano. Circostanza che ha portato ad un botta e risposta tra esponenti politici di vari schieramenti, comunicati ampiamente già pubblici. Andiamo oltre. Non avrebbe senso, soprattutto giorni dopo, dar notizia di quel che già è noto, essere notai dello status quo, raccontare quel che è già raccontato e sotto gli occhi di tutti. Soprattutto nel day after.
C’è stato segnalato, da persone degenti nel nosocomio vastese, che la situazione dei pasti è stata radicalmente diversa tra novembre e gennaio: nel mese autunnale qualità ottima e serviti in maniera ottimale, con grande soddisfazione anche del palato dei pazienti, a gennaio tutto ribaltato e situazione rovesciata. La Dusmann Service paventa nel suo comunicato una sorta di sabotaggio, come già riportato, i pazienti riportano questo repentino cambiamento. È successo qualcosa nel mese che ci ha portato al Natale? Cosa? A chi di dovere e competenza rispondere.





