Si concentra sempre di più sugli accertamenti tecnici la vicenda legata alla morte di Andrea Costantini. Nell’ambito delle indagini difensive svolte nell’interesse di Angela Dileva, compagna di Costantini, la difesa ha fatto acquisire e analizzare la copia forense del dispositivo mobile in uso all’uomo.
La relazione tecnica, insieme alla copia forense del telefono, è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Larino. A renderlo noto è l’avvocata Paola Cecchi, che ha spiegato come le operazioni tecniche siano state eseguite da un consulente informatico forense qualificato, mediante strumenti professionali di digital forensics. La linea resta quella del massimo riserbo, nel rispetto del segreto istruttorio e del lavoro dell’autorità giudiziaria.
La legale precisa di ritenere doveroso non divulgare, in questa fase, il contenuto dell’analisi tecnica, considerata parte integrante delle attività investigative. Conferma che le indagini difensive sono ormai in fase di conclusione e che ogni eventuale elemento ritenuto rilevante sarà portato prima all’attenzione della Procura della Repubblica. Solo in un momento successivo potranno essere fornite ulteriori informazioni.
“Si resta comunque in attesa – ha spiegato l’avvocato Cecchi – del deposito della perizia autoptica, previsto indicativamente per la metà del mese di aprile, che rappresenterà sicuramente un passaggio fondamentale per la piena ricostruzione dei fatti.
Solo all’esito complessivo degli accertamenti tecnici sarà poi effettivamente possibile svolgere una valutazione più compiuta, per cui continuerò a operare con il massimo rigore e prudenza, sempre e solo nell’esclusivo interesse dell’accertamento della verità”.
È un passaggio che segna con nettezza la posizione della difesa: nessuna corsa a conclusioni anticipate, nessuna lettura parziale degli elementi raccolti. Il punto centrale resta uno solo ed è quello indicato: la ricostruzione dei fatti potrà essere davvero completa solo quando tutti gli accertamenti tecnici, a partire dalla perizia autoptica, saranno stati depositati e valutati nel loro insieme.
La vicenda ha già attraversato passaggi importanti. Andrea Costantini, 38 anni, è stato trovato senza vita il 15 settembre 2025 all’interno della cella frigorifera del supermercato dove lavorava a Termoli.
Successivamente era stato disposto l’accertamento tecnico irripetibile sull’esame autoptico, mentre nelle settimane successive la difesa aveva chiesto ulteriori verifiche sul piano ambientale e forense, insistendo sulla necessità di affidare ogni valutazione a riscontri tecnici concreti e non a supposizioni.
Ora il deposito della relazione sul cellulare aggiunge un nuovo elemento al fascicolo, ma non chiude il quadro. Al contrario, conferma che il caso si trova ancora in una fase delicata, in cui ogni tassello dovrà essere letto insieme agli altri. Ed è proprio in questa cornice che la difesa ribadisce la propria linea: rigore, prudenza e verità.
Tre parole che, in una vicenda segnata da dolore, attese e interrogativi, diventano il perimetro entro cui muoversi.
Morte di Andrea Costantini, il giudice fissa l’autopsia: “Ora solo fatti, non supposizioni”






