La Prefettura di Isernia apre una nuova fase sul fronte dell’immigrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini stranieri. Presso il Palazzo di Governo si è riunito il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, presieduto dal Prefetto Giuseppe Montella e coordinato dalla Dirigente dell’Area IV della Prefettura, il Viceprefetto aggiunto Ludovica Migliaccio.
L’incontro ha rappresentato il primo passaggio operativo verso l’adesione della Prefettura all’Avviso pubblico relativo al Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, conosciuto come FAMI, strumento cofinanziato dall’Unione Europea e gestito in Italia dal Ministero dell’Interno.
Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Regione Molise, della Provincia, del Comune di Isernia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’ASREM, della Croce Rossa, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, del Centro per l’Impiego, delle associazioni del Terzo Settore e degli enti gestori dei Centri di Accoglienza per migranti.
Il progetto FAMI e il Piano di Intervento Territoriale
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare le capacità amministrative degli uffici e dei servizi coinvolti nelle procedure legate all’ingresso, al soggiorno e all’integrazione dei cittadini stranieri. Un percorso di capacity building che dovrà portare alla predisposizione di un Piano di Intervento Territoriale, documento strategico destinato a indicare obiettivi, politiche e azioni concrete per una gestione più efficace dei processi migratori a livello locale.
Il progetto si inserisce nelle linee di intervento del FAMI 2021-2027, che puntano al rafforzamento della governance territoriale, alla formazione degli operatori e alla qualificazione dei servizi di accoglienza.
Durante la riunione, il Prefetto Giuseppe Montella ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il territorio isernino. L’attivazione di un progetto finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, ha spiegato, rappresenta “un’opportunità strategica per il nostro territorio”».
Montella ha evidenziato che aderire a questa programmazione significa “investire concretamente nella capacità delle istituzioni locali, del terzo settore e dei servizi territoriali di lavorare insieme, costruendo reti stabili e strumenti innovativi per l’inclusione sociale, abitativa, lavorativa e linguistica dei cittadini stranieri”.
Accoglienza, sicurezza e coesione sociale
La Prefettura di Isernia punta a costruire un modello organizzato, capace di garantire coesione sociale, sicurezza, pari opportunità e prevenzione della marginalità.
All’incontro hanno preso parte anche alcuni componenti della struttura di supporto individuata dal Ministero dell’Interno, incaricata di accompagnare le Prefetture nella fase progettuale e realizzativa degli interventi finanziati attraverso il FAMI.
Il percorso avviato dalla Prefettura di Isernia vuole valorizzare il lavoro congiunto tra istituzioni, enti locali, scuole, servizi sociali, associazionismo e realtà impegnate nella gestione dell’accoglienza.






