Ladri ancora una volta in azione a Vasto. Dopo appartamenti, ville, esercizi commerciali, auto, nel mirino dei raid dei malviventi le moto, in particolare gli scooter.
Uno scooter Liberty 50 è stato rubato nel cortile interno di un palazzo che si affaccia sul viadotto Histonium, tra le principali strade della città a poca distanza dal cimitero comunale. La proprietaria, tornata in città dopo alcuni impegni fuori Vasto, al rientro a casa ha fatto l’amara scoperta: il mezzo non c’era più, sparito dal parcheggio condominiale. Il furto molto probabilmente è avvenuto nei giorni scorsi, la proprietaria presume la tarda serata di mercoledì 22 luglio o nella successiva notte.
Dieci giorni fa alcuni condomini avevano segnalato al Comando dei Carabinieri di Vasto, guidato dal maresciallo Mario Giacona, presenze sospette negli spazi all’aperto condominiali. Nascosti, temporaneamente in quanto sono poi spariti, erano stati visti dai condomini uno scooter Piaggio Liberty 50 (diverso da quello rubato nei giorni scorsi) e un altro di marca Zip 50. Nessuno dei due mezzi apparteneva a residenti nel palazzo o nei dintorni.
Sono due gli scooter cannibalizzati e abbandonati in due diverse zone della città. Uno di questi, un Piaggio X9 Evolution, si trova abbandonato in un angolo appartato del parcheggio fotovoltaico di via Conti Ricci, adiacente al viadotto Histonium e a 150 metri circa dal parcheggio condominiale in cui è stato rubato il Piaggio Liberty 50. Il mezzo è stato smontato e alcuni pezzi asportati. La targa anteriore non c’è così come sono stati asportati pezzi del motore dello scooter, il baule è stato smontato e una parte si trova per terra a pochi passi. All’interno del baule del Piaggio X9 Evolution si trovano ancora, esposti alla vista dall’asportazione della copertura del baule, alcuni oggetti tra cui un telo e una bomboletta.
Un terzo scooter è stato abbandonato, dopo essere stato parzialmente smontato, a Vasto Marina. Il bauletto del mezzo, diverso da quello rubato sul viadotto Histonium, è stato staccato e abbandonato a terra a pochi passi, sellino totalmente rimosso e asportata anche parte della carrozzeria.
Le condizioni dei due mezzi abbandonati porta all’ipotesi di un furto e una successiva cannibalizzazione, l’asportazione di pezzi che vengono poi rivenduti sui mercati illegali.
Non è la prima volta nelle ultime settimane che scooter finiscono nel mirino di ladri. L’ultimo precedente è del 30 giugno. Nel primo pomeriggio uno Scarabeo 50 di colore nero è stato rubato in via Anelli, in pieno centro storico, approfittando di un attimo di distrazione della proprietaria. Il mezzo fu ritrovato nei pressi dell’arena Ennio Morricone due giorni dopo.
Banditi intercettati dai Carabinieri sulla Statale 709-Tangenziale di Termoli. I malviventi con un carro attrezzi rubato avevano poco prima messo a segno il furto di una mini car e di una moto d’acqua in una concessionaria di Vasto. Rivenuti nelle campagne di Guglionesi, nascosti nella vegetazione, due trattori non ancora immatricolati. Valore complessivo dei mezzi 200.000 euro circa, erano stati rubati nel piazzale di una concessionaria a Cupello. Sono due delle notizie dell’ottobre scorso. Analogo furto è accaduto alcune settimane fa a Furci, uno dei mezzi agricoli è stato ritrovato in Molise dopo esser stato dato alle fiamme.
Il segnale GPS di un’auto rubata nell’ottobre scorso a Vasto ha indicato come punto di approdo della Hyundai Tucson rubata la provincia di Foggia. Territorio in cui, come documentato e denunciato da svariate inchieste, è enorme il numero di automobili rubate vengono fatte arrivare provenendo da vari territori abruzzesi e molisani e “cannibalizzate”. La “cannibalizzazione” consiste nello smontare pezzi delle auto per poi rivenderle su mercati illeciti.

Solo nel marzo scorso dell’anno scorso furono tre le auto – una Fiat 500 rubata a Fresagrandinaria, una Fiat Panda rubata a Vasto e un’Alfa Romeo Giulietta rubata a San Salvo – rintracciate a San Severo. Decisivi per il ritrovamento i segnali Gps delle utilitarie. In un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri nei campi tra San Severo e San Paolo di Civitate, entrambi in provincia di Foggia, nel giugno dell’anno scorso furono sedici le auto rintracciate, quasi tutte rubate tra Abruzzo e Molise, che furono riconsegnate ai legittimi proprietari. Tre gli arresti il mese precedente, eseguiti dai carabinieri di Atessa e San Severo, di due minorenni e un maggiorenne residenti a San Severo per furti di auto avvenuti tra il dicembre 2023 e l’aprile 2024. Il furto e la “cannibalizzazione” delle auto due anni fa ebbe anche la ribalta televisiva nazionale: il popolare inviato di Striscia la Notizia Pinuccio il 2 giugno rivelò che nei primi quattro mesi dell’anno le forze dell’ordine avevano individuato nelle campagne di Cerignola 400 auto “cannibalizzate”.
L’ultima operazione contro il furto e la “cannibalizzazione” di auto è dell’agosto scorso: undici arresti (quattro ai domiciliari) e venti indagati. Indagini condotte dalla procura di Foggia, provvedimenti eseguiti dai carabinieri di Termoli e San Severo. La maxi operazione ha sgominato una banda che agiva in cinque regioni: Abruzzo, Marche, Molise, Puglia e Campania.
Stesse rotte, o comunque limitrofe, di traffici di droga dai Balcani (ma non solo) e del riciclaggio di capitali reinvestiti in tante attività economiche (a Vasto e San Salvo negli anni delle maxi operazioni contro la camorra, la mafia albanese e le mafie pugliesi numeroso è l’elenco di attività economiche sequestrate) sgominati negli anni. Sono sempre le stesse? Sono collegate? Chi sale per rubare, depredare e “cannibalizzare” è coinvolto anche in altri traffici? Le basi di questi tentacoli vecchi e nuovi della malavita che colpisce nel vastese sono sempre quelle?












