VENAFRO (IS) – Che cosa significa oggi essere liberi davanti al Potere? Quanto è ancora attuale il pensiero di Pier Paolo Pasolini? Quanto sappiamo della sua morte, avvenuta nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia?
Sono alcune delle domande che hanno attraversato l’evento speciale “Pasolini, potere e libertà”, organizzato il 26 settembre 2026 alla Palazzina Liberty di Venafro, a conclusione della seconda edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini, promosso da Dioghenes APS, con WordNews.it come media partner.
Protagonista della serata Luigi de Magistris, già magistrato ed ex sindaco di Napoli, che ha tenuto una lectio magistralis dedicata all’eredità intellettuale di Pasolini e alla sua attualità. Un incontro che ha intrecciato memoria, giustizia, informazione, Costituzione, diritti civili e lotta alle mafie, ripercorrendo alcune delle pagine più controverse della storia repubblicana.

Luigi de Magistris: Pasolini, il potere e le verità irrisolte della Repubblica
La lectio magistralis di Luigi de Magistris ha rappresentato uno dei momenti centrali della manifestazione. L’ex magistrato ha ripercorso la vicenda umana, politica e intellettuale di Pier Paolo Pasolini, soffermandosi sulla sua capacità di analizzare le trasformazioni della società italiana e di denunciare gli intrecci tra politica, economia e potere.
Un intervento che ha attraversato alcuni dei principali eventi della storia repubblicana: dalla strage di Portella della Ginestra alla morte di Enrico Mattei, da Piazza Fontana al caso Aldo Moro, fino alle stragi di mafia e agli assassinii di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
De Magistris ha proposto una riflessione sui rapporti tra poteri istituzionali, criminalità organizzata, servizi segreti e interessi economici, insistendo sulla necessità di continuare a ricercare la verità sulle vicende ancora controverse. Secondo l’ex magistrato, per comprendere la morte di Pasolini è necessario affrontare anche le contraddizioni e le pagine più oscure della storia italiana.
Al centro del suo ragionamento la Costituzione italiana, la sua attuazione e il valore dell’uguaglianza sostanziale e della libertà di manifestazione del pensiero.

Paolo De Chiara: chi ha ucciso davvero Pier Paolo Pasolini?
Uno degli interventi della serata è stato quello di Paolo De Chiara, giornalista, scrittore, direttore di WordNews.it, presidente di Dioghenes APS e fondatore del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini. Un discorso dedicato alla morte del poeta, alle indagini giudiziarie, alle contraddizioni emerse nel corso dei decenni e alle numerose domande che ancora circondano l’assassinio.
De Chiara ha ripercorso il delitto dell’Idroscalo, la condanna di Pino Pelosi, le successive testimonianze e le ipotesi relative alla possibile partecipazione di altre persone all’omicidio.
Particolare attenzione è stata riservata anche al furto delle pellicole di Salò o le 120 giornate di Sodoma, uno degli elementi al centro di alcune ricostruzioni alternative della vicenda.
L’intervento ha affrontato il significato politico e culturale dell’ultima produzione pasoliniana, dagli Scritti corsari al romanzo incompiuto Petrolio, richiamando la critica dello scrittore al consumismo, all’omologazione culturale e alle trasformazioni del potere. A oltre cinquant’anni dall’assassinio, il caso Pasolini continua a suscitare interrogativi.

Lea Garofalo e Denise: la memoria e le responsabilità delle istituzioni
La manifestazione si è aperta con un ricordo di Lea Garofalo, testimone di giustizia assassinata dalla ‘ndrangheta il 24 novembre 2009 a Milano, e di sua figlia Denise, morta nel settembre 2026. Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il tema della protezione dei testimoni di giustizia e dei loro familiari.
Durante il suo intervento, Paolo De Chiara ha espresso forti critiche nei confronti delle istituzioni, sollevando interrogativi sulle condizioni di vita di chi denuncia le organizzazioni criminali e sulle responsabilità dello Stato nella tutela delle persone inserite nei programmi di protezione. È stato inoltre annunciato che la quinta edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo, in programma dal 24 al 26 novembre 2026 a Padula, in provincia di Salerno, sarà dedicata alla memoria di Lea e Denise.
Denise, perdona loro: non sanno quel che fanno e quel che dicono
Enzo Cimino: la libertà di stampa e il futuro del giornalismo
Durante la serata è intervenuto anche Enzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, che ha affrontato le difficoltà della professione giornalistica e le trasformazioni del sistema dell’informazione. Al centro del suo intervento, la precarietà lavorativa, le retribuzioni insufficienti, l’indipendenza delle redazioni e la necessità di aggiornare le norme che regolano l’accesso alla professione. Cimino si è soffermato anche sull’omologazione dell’informazione e sulle notizie che, pur essendo conosciute, non trovano spazio sui mezzi di comunicazione.
Una riflessione che si collega direttamente all’eredità pasoliniana e al ruolo del giornalismo d’inchiesta come strumento di conoscenza e di controllo del potere.
L’incontro è stato moderato da Leopoldo Di Filippo, di Dioghenes APS, che ha introdotto il tema della serata, interrogandosi sull’attualità del pensiero di Pasolini e sulla possibilità, oggi, di esercitare liberamente il dissenso.

La Menzione Speciale Giancarlo Siani a Luigi de Magistris
Nel corso della manifestazione, Luigi de Magistris ha ricevuto la Menzione Speciale Giancarlo Siani, prevista dalla seconda edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini. Il riconoscimento è stato conferito per il suo impegno politico e civile nella difesa della legalità, dei diritti e della giustizia.
Nel ricevere la menzione, de Magistris ha ricordato la figura di Giancarlo Siani, il giovane giornalista napoletano assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985, soffermandosi anche sulle condizioni di precarietà nelle quali lavorava. Un ricordo che ha riportato l’attenzione sul rapporto tra giornalismo, libertà professionale e contrasto alla criminalità organizzata.
La manifestazione ha previsto inoltre la consegna della Menzione Speciale Giacomo Matteotti al giornalista e scrittore Giovanni Mancinone, impossibilitato a ritirare il riconoscimento durante la cerimonia del 6 giugno.
L’evento speciale ha concluso la seconda edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini, riunendo giornalisti, scrittori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini attorno ai temi della memoria e della libertà di pensiero.
La seconda edizione del Premio Pasolini e l’evento conclusivo del 26 settembre sono stati promossi da Dioghenes APS, con WordNews.it come media partner e il coinvolgimento delle seguenti istituzioni e organizzazioni, presenti anche nella locandina ufficiale della manifestazione:
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Comune di Venafro
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Ordine dei Giornalisti del Molise
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Corecom Molise
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SPI CGIL Molise
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FILCTEM Molise
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AUSER Molise
Si ringraziano inoltre tutti i collaboratori, i volontari, la presidente di Giuria On. Angela Napoli, i componenti della giuria, gli autori, i giornalisti e i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione della seconda edizione.
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II EDIZIONE – 2026
25 settembre 2026 – Premio Pasolini 2026, il 26 settembre a Venafro l’evento speciale con Luigi de Magistris
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3 settembre 2026 – Premio Pasolini 2026, a Venafro l’evento speciale “Pasolini, potere e libertà” con Luigi de Magistris
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26 agosto 2026 – Luigi de Magistris a Venafro: lectio su Pasolini, potere e libertà
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19 giugno 2026 – Salvatore: “La situazione in Africa, soprattutto in Repubblica Centrafricana, è molto difficile e complessa”
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17 giugno 2026 – Disma, Cozzi: “Di Brusca sappiamo molto poco”
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16 giugno 2026 – Lacatena: “Il contesto reale e online in cui i ragazzi vivono è sempre più ansiogeno”
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15 giugno 2026 – Cordaro, Palazzolo: “Lia Pipitone era una giovane donna palermitana che ebbe il coraggio di rivendicare il diritto di essere libera”
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14 giugno 2026 – Luca: “Dietro la strage di Alcamo Marina c’era qualcosa di indicibile che era meglio tenere all’oscuro”
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13 giugno 2026 – Tamburini: “La politica, quella buona, va difesa da quella cattiva che racconto nel libro”
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12 giugno 2026 – Un premio, un ricordo: il riconoscimento a Mirko Cuzzone alla II edizione del Premio Pasolini
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11 giugno 2026 – Rinviata la Lectio Magistralis di Luigi de Magistris: nuova data il 26 settembre a Venafro
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9 giugno 2026 – Premio Pasolini, a Venafro la seconda edizione: cultura, libertà di stampa e verità contro ogni potere
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7 giugno 2026 – Premio Pasolini, ecco i vincitori della II edizione a Venafro
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7 giugno 2026 – Pasolini torna a parlare al presente: Angela Napoli lancia il messaggio della seconda edizione del concorso nazionale
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6 giugno 2026 – A Venafro si svelano posizioni e menzioni del Premio Pasolini
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1 giugno 2026 – Pasolini torna a Venafro: libertà di stampa, premiazioni e una lectio che spacca il silenzio
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29 maggio 2026 – La giuria ha chiuso i lavori: il Premio Pasolini entra nella fase decisiva
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30 aprile 2026 – Premio Pasolini: prorogate le candidature fino al 5 maggio 2026
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26 aprile 2026 – Il Premio Pier Paolo Pasolini sta chiudendo le candidature
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11 aprile 2026 – La giuria del Premio Pasolini è pronta: ecco come presentare la tua candidatura
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7 aprile 2026 – Una parola libera vale più di mille slogan
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28 marzo 2026 – Lo SPI CGIL aderisce con il patrocinio: a Venafro torna il Premio nazionale “Pier Paolo Pasolini” (II edizione)
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17 marzo 2026 – Premio Pier Paolo Pasolini, la seconda edizione: Venafro 6 giugno 2026
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13 marzo 2026 – Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini, al via la seconda edizione promossa da Dioghenes APS
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I EDIZIONE – 2025
2 ottobre 2025 – “Pasolini è ancora oggi il nostro intellettuale più scomodo” – intervista a Paolo De Chiara
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30 settembre 2025 – “L’impossibilità di pubblicare stralci delle ordinanze di custodia cautelare ha reso più difficile quella branca, importante, del giornalismo d’inchiesta…” – intervista ad Armando D’Alterio
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29 settembre 2025 – “Pasolini ci ha messo in guardia verso gli eccessi del brutalismo modernista, una macchina schiacciasassi che ci ha spinto verso la catastrofe” – intervista ad Angelo D’Orsi
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28 settembre 2025 – “Se per la madre di tutte le stragi abbiamo solo la verità storica e non quella giudiziaria la responsabilità è soprattutto della politica” – intervista a Fortunato Zinni
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27 settembre 2025 – “Il Premio Pasolini è stato ideato proprio per cercare di smuovere le coscienze perché riteniamo che solo così ci può essere un reale cambiamento” – intervista a Veronica Conti
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26 settembre 2025 – “Il Molise non è solo periferia o cronaca minore, ma può diventare centro di cultura e riflessione” – intervista a Leopoldo Di Filippo
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25 settembre 2025 – “Ciò che davvero è necessario è un sistema giustizia che funzioni” – intervista a Marisa Manzini
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24 settembre 2025 – “Quando non si è liberi di esprimere le proprie opinioni, tra l’altro necessarie per i confronti, si cade nella dittatura” – intervista ad Angela Napoli
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23 settembre 2025 – “Si sta sdoganando lentamente il concetto che non possiamo salvare tutti nel Mediterraneo” – intervista a Rosamaria Aquino
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22 settembre 2025 – “Premi come questo servono per risvegliare una coscienza critica e civica sopita, anche per responsabilità di una politica locale molto servile” – intervista a Marcello Calabrese
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20 settembre 2025 – “Bisogna lottare per togliere ogni alibi agli editori, che adesso si dicono quasi costretti a reperire finanziamenti nel campo della pubblicità o del marchettismo” – intervista a Stefano Tamburini
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19 settembre 2025 – Paolo De Chiara al Premio Pasolini 2025: un monologo che chiama per nome l’inferno
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18 settembre 2025 – Angelo D’Orsi al Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini: il suo intervento
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17 settembre 2025 – Angela Napoli apre il Premio Pasolini 2025: «La libertà di espressione rende scomodi, ma senza confronto si scivola nella dittatura»
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15 settembre 2025 – Pasolini, verità e parola scomoda: a Venafro la prima edizione del Premio Nazionale che riaccende il coraggio civile
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12 settembre 2025 – Grande successo per la prima edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini a Venafro
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11 settembre 2025 – Mancano poche ore al Premio Nazionale “Pier Paolo Pasolini”: Venafro si prepara a celebrare cultura e coraggio
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8 settembre 2025 – Pasolini torna tra noi: a Venafro la parola si fa memoria e resistenza
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3 settembre 2025 – Tutto pronto per la prima edizione del Premio Pier Paolo Pasolini a Venafro
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24 agosto 2025 – Premio Pasolini: l’11 settembre a Venafro la cerimonia di premiazione. I vincitori saranno svelati durante l’evento finale
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27 luglio 2025 – Ultimi giorni per partecipare al Premio Pasolini: scadenza 31 luglio 2025
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26 luglio 2025 – Pasolini, parola viva e coscienza civile: al via la prima edizione del Premio nazionale a lui dedicato
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20 luglio 2025 – Anche l’Ordine dei Giornalisti del Molise sostiene il Premio Pasolini: riconoscimento ufficiale a un progetto culturale e civile
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18 luglio 2025 – Premio Pasolini: prorogata al 31 luglio 2025 la scadenza per partecipare alla prima edizione
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17 luglio 2025 – Premio Pasolini, cresce il sostegno istituzionale: dopo il Comune, anche la Provincia di Isernia patrocina la prima edizione
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9 luglio 2025 – Ultimi giorni per partecipare al Premio Pasolini: letteratura e giornalismo civile protagonisti a Venafro
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30 giugno 2025 – Un premio per chi ha ancora il coraggio di scrivere la verità: partecipa al “Pasolini”
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27 maggio 2025 – Pasolini torna voce civile: a Venafro il premio nazionale per scrittori e giornalisti
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14 maggio 2025 – Una giuria d’impegno e coraggio civile: i volti del Premio Pasolini
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12 maggio 2025 – Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini 2025: verità, parola e memoria
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9 maggio 2025 – Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini: a Venafro l’evento per scrittori e giornalisti impegnati
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5 maggio 2025 – Il Premio Pasolini prende forma: il Comune di Venafro concede il patrocinio. La cultura come atto di resistenza
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2 maggio 2025 – Nel nome di Pasolini: nasce un premio per la verità. A Venafro la prima edizione del concorso nazionale dedicato al pensiero critico
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