Un importante segnale di ripristino della legalità è stato lanciato nel cuore di Napoli. Un immobile storicamente legato al clan Misso, già confiscato dallo Stato, è stato definitivamente liberato nel corso di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica.
L’appartamento si trova in Vico Donnaregina, uno dei vicoli simbolo del centro storico partenopeo. L’immobile rappresenta un luogo dal forte valore simbolico nella geografia criminale della camorra napoletana: in passato, infatti, è stato la dimora di Umberto Misso, appartenente all’organizzazione criminale del rione Sanità.
L’operazione della Polizia di Stato
Nonostante il provvedimento definitivo di confisca, l’immobile risultava ancora occupato abusivamente da Celeste Misso, figlia di Umberto Misso e nipote di Giuseppe Misso. Stiamo parlando di un sequestro preventivo ed, oggi, è stato affidato alla proprietaria. li viveva Umberto Misso.

Giuseppe Misso, detto ‘O Nasone, viveva in largo Donnaregina (oggi confiscata e sede dell’ufficio del Comune di napoli dei beni sequestrati)
L’intervento delle forze dell’ordine ha posto fine all’occupazione illecita, restituendo formalmente l’appartamento al patrimonio dello Stato. L’operazione si inserisce nel quadro delle attività ad alto impatto finalizzate al recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata e alla loro restituzione alla collettività.

Nelle prossime ore è attesa la diffusione del comunicato stampa ufficiale della Questura di Napoli e delle autorità competenti, attraverso il quale potranno essere resi noti ulteriori dettagli tecnici dell’operazione e la futura destinazione del bene liberato.






