È stato rinnovato questa mattina, nella sala della formazione dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, il protocollo d’intesa con Anci Molise finalizzato a promuovere una comunicazione istituzionale affidata a professionisti e rispettosa delle disposizioni contenute nella Legge 150/2000. A sottoscrivere il documento sono stati il presidente dell’Ordine regionale, Vincenzo Cimino, il presidente di Anci Molise, Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore, e la rappresentante sindacale Sigef per Campobasso, Monica Surace.
Un consorzio tra i piccoli Comuni per assumere gli addetti stampa
Il protocollo punta, in particolare, a sostenere i Comuni molisani nella ricerca e nell’impiego di giornalisti professionisti per gli uffici stampa, anche attraverso forme di collaborazione tra più amministrazioni.
Il presidente di Anci Molise, Gianfranco Paolucci, ha evidenziato le difficoltà incontrate dagli enti locali nell’applicazione della normativa: «La Legge 150/2000 è stata ed è una norma di difficile applicazione anche in Molise, e stiamo lavorando per dare vita a un consorzio fra più Comuni, perché uniti potrebbero e dovrebbero dotarsi di una figura indispensabile qual è appunto quella dell’addetto stampa».
La proposta riguarda soprattutto i piccoli Comuni, che singolarmente potrebbero non disporre delle risorse necessarie per assumere un giornalista. La gestione associata del servizio consentirebbe, invece, di garantire una comunicazione pubblica professionale e di creare nuove opportunità occupazionali nel settore giornalistico.
«Uniti, ovviamente, mi riferisco ai più piccoli, perché da soli non avrebbero le finanze necessarie. Io spero di fare da ponte, da stimolo per arrivare a dare risposte concrete anche dal punto di vista occupazionale», ha aggiunto Paolucci.
Il presidente dell’Anci regionale ha inoltre ringraziato Vincenzo Cimino per aver promosso il rinnovo di un accordo già sottoscritto negli anni precedenti e che necessitava di essere aggiornato anche alla luce del documento siglato a livello nazionale.
Cimino: «In Molise siamo spesso al fai da te»
Particolarmente netto l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, che ha richiamato l’attenzione sulle irregolarità riscontrate nella gestione della comunicazione degli enti pubblici.
«Nella Regione siamo spesso al fai da te, a un uso balordo e illegale di uffici stampa ballerini, ad amministratori che, in barba alle regole, chiudono uffici stampa oppure scrivono articoli in modo autonomo non avendone titolo, se non addirittura delegano la funzione dell’informazione pubblica ad altri addetti», ha dichiarato Vincenzo Cimino.
Il presidente ha denunciato una situazione nella quale l’informazione istituzionale viene frequentemente gestita senza rispettare ruoli, competenze professionali e procedure previste dalla legge.
«Spesso capita che il flusso informativo degli enti pubblici sia veicolato in forme difformi rispetto alla norma», ha sottolineato Cimino, spiegando che l’insediamento del nuovo presidente dell’Anci regionale ha offerto l’occasione per riproporre questioni rimaste a lungo irrisolte.
Concorsi e avvisi pubblici per selezionare i giornalisti
Al centro dell’intesa vi sono il ricorso a concorsi e avvisi pubblici, la trasparenza delle procedure e il rispetto della normativa per l’individuazione dei giornalisti incaricati della comunicazione istituzionale.
«Abbiamo cercato di riproporre il vecchio quesito del concorso, dell’avviso pubblico e del rispetto della legge», ha spiegato il presidente dell’Ordine.
Il rinnovo del protocollo regionale si inserisce nel percorso avviato il 28 gennaio con la sottoscrizione del protocollo nazionale Fnsi, assunto come punto di riferimento per rafforzare la collaborazione tra il mondo dell’informazione e le amministrazioni locali.
«Abbiamo inteso unire le forze per sensibilizzare i Comuni alla ricerca legale di un giornalista che svolga tali funzioni. Speriamo di riuscirci», ha concluso Cimino.
L’accordo riafferma, dunque, la necessità che gli enti locali si dotino delle figure previste dalla Legge 150/2000, dagli addetti stampa ai portavoce, riconoscendo il ruolo fondamentale dei giornalisti nella corretta gestione dell’informazione pubblica e nel rapporto trasparente tra istituzioni e cittadini.






