Un ragazzo svestito senza vita in un’area di campagna isolata, lesioni alla gola, una corda vicino al corpo, involucri di preparati psicostimolanti, simboli esoterici e satanici. È la macabra e drammatica scoperta a Canicattini, nel siracusano, avvenuta da parte di un gruppo di giovani di passaggio nella zona.
I carabinieri sono al lavoro per ricostruire dinamica e movente della morte del ragazzo. I simboli ritrovati e altre circostanze portano a forti sospetti su riti esoterici e satanici.
Ancora una volta il satanismo, l’occulto più nero possibile, potrebbe aver assassinato un giovane.
L’ombra del satanismo, di riti e abusi satanici torna spesso nella cronaca. Fu negata, dopo foto apparentemente eloquenti, nel caso di Yara Gambirasio, compare per poi essere inabissata per l’omicidio di Garlasco, si mescola alla pedofilia in inchieste e processi per poi essere abbandonata e non riscontrata nelle indagini e in tribunale, dal cuore dell’Emilia Romagna modenese (due volte in pochi decenni) ad altre.
A Bolzano nel febbraio 2025 la Polizia Postale ha arrestato un 15enne con l’accusa di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione e utilizzo di ordigni esplosivi, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato e detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. «Il ragazzo era già noto agli agenti della sezione antiterrorismo di Bolzano, che in passato avevano perquisito l’abitazione, dove il minore viveva con la famiglia, sequestrando due pc, uno smartphone e un’ascia, oltre a diverso materiale che ha confermato la sua appartenenza a un gruppo satanista e neonazista suprematista» riporta il comunicato stampa della Polizia.
Nel giugno 2020 a Firenze fu arrestato un 23enne che si faceva chiamare “Il Diavolo” che sottoponeva le sue vittime «a rituali satanici di ogni genere, anche di natura sessuale». Le accuse contestate furono «riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, violenza sessuale e pornografia minorile».
La sera di domenica 20 luglio 2025 in mezzo ai cespugli in via del Mandrione a Roma è stato ritrovato il cadavere di Emanuela Ruggeri, scomparsa il 14 luglio. Secondo il titolo di un articolo pubblicato da Repubblica online il 21 luglio è stata identificata anche grazie ai tatuaggi. Uno di questi era il numero 666, il numero considerato satanico per eccellenza. L’ombra del satanismo piomba sulla vicenda per poi perdersi nel porto delle nebbie, completamente disperso, “dimenticato”.
Nel gennaio 2017 Marco Cestaro, 17enne, fu trovato agonizzante nei pressi della ferrovia a Lancenigo, Treviso, e morì pochi giorni dopo. Morte archiviata dalla “giustizia” italiana come suicidio. Tesi a cui non crede la famiglia. Il giorno prima del ritrovamento il 17enne ha chiesto informazioni sul satanismo ad un’insegnante (Il Gazzettino, 15 maggio 2020). Una studentessa ha rivelato che un suo compagno di classe le ha rivelato di «aver incontrato a un rave un tipo che si vantava di aver fatto del male a un certo Marco», compagno di classe che «disegna simboli religiosi al rovescio» e «scrive ripetutamente 666» (Leggo, 13 febbraio 2020). La mamma di Marco Cestaro «ha dichiarato che suo figlio era terrorizzato dai satanisti e ipotizza che Marco potesse sapere qualcosa di importante riguardante qualche setta. La mattina della morte avrebbe dovuto incontrare una sua insegnante per farle alcune confidenze» (InTerris, 28 gennaio 2020). Su una chat a cui era iscritto il 17enne in cui «molte discussioni sono ormai cancellate» sono apparse «strane frasi, apparentemente incomprensibili, relative alla morte che, lette dopo la tragedia, fanno impressione. Un partecipante addirittura esprime il desiderio di “essere l’addetto alla crocifissione di Gesù”» come documentò “Chi l’ha visto?”. Mentre il giorno prima del ritrovamento del corpo agonizzante del ragazzo a casa arrivò un pacco contenente droghe (BlastingNews, 13 febbraio 2020).
L’archiviazione come suicidio della morte violenta di Marco Cestaro, la famiglia assistita dall’avvocato Nicodemo Gentile, presidente di Penelope Italia che si batte per la verità non credendo al suicidio, è una vicenda che rimanda alla memoria, appare analoga a quella di Jois Pedone, famiglia assistita negli anni da Penelope Abruzzo con la sua presidente Alessia Natali e dall’avv. Federica Benguardato, vicepresidente della stessa associazione. Tanti i dubbi, gli interrogativi, le domande rimaste irrisolte dopo l’inchiesta e l’archiviazione ormai quasi due anni fa.
I figli della luna, la chat telegram a cui Jois Pedone era iscritto, perché è stata chiusa dopo la sua morte? I suoi iscritti sono rimasti in contatto? Che fine hanno fatto?
Chi ha profanato la tomba di Jois? A chi dà fastidio la sua memoria?
La famiglia ha ricevuto telefonate notturne, sulla tomba di un parente è stata ritrovata una civetta morta (gesto intimidatorio utilizzato anche dalle mafie). Chi ha voluto tentare di minacciarli e intimidirli?
Questi sono alcuni degli interrogativi emersi anche nell’inchiesta partita a dicembre 2024 e che non si è mai fermata e proseguirà ancora.
Pochi giorni prima di Halloween dell’anno scorso su facebook è stato segnalato un “annuncio pubblicitario”, apparso sulla facciata di alcuni condomini vastesi, dall’apparenza inquietante: una foto e la scritta “anime nere” compaiono in grande evidenza. Nell’annuncio “pubblicitario” che ha suscitato scalpore c’è la foto di una ragazza, dai tratti orientali, che pare essere quella di un’attrice giapponese, in pagine interne del pacchetto compare l’indicazione di uno studio che esisterebbe a Vasto e in Thailandia, un nome di cui non si trova traccia sul web e riferimenti sessuali. Il sesso (pedofilia, stupri, violenze, abusi) ricorre spesso tra i crimini di sette sataniche. Che possa esistere qualcuno che ha uno studio (di cosa? Non è dato saperlo) a Vasto e nella remota Thailandia (tra l’altro uno dei punti di approdo più frequentati del turismo pedofilo italico) appare poco credibile.
«Vasto, San salvo, Lanciano, è pieno di sette sataniche, basta vedere la fine del povero Jois, 15/16anni fa … trovavi giovani con fiamme e tutti con cappucci neri».
In questo commento, nella parte che abbiamo sostituito con i puntini di sospensione (in quanto c’è un riferimento errato al posto) si fa riferimento a Punta Penna e alla “Casa dei cento diavoli”. Un posto avvolto in passato da leggende sulla sua origine e in cui sul web, in anni remoti, si trovavano tracce di possibili messe nere. Leggende che fanno riferimento ai “cento diavoli” che avrebbero costruito in una notte o a bambini suicidatisi le cui anime in pena si aggirerebbero nella zona di notte, gridando. Invece la storia vera del palazzo è stata documentata e raccontata e si trova facilmente sul web, ma non c’entra nulla con queste leggende, ovviamente. Ci risulta che da anni il luogo è messo in sicurezza, nessuno ci può entrare abusivamente. E non c’è più notizia di riti satanici, messe nere o simili.
Ma perché non ci sarebbero più tracce di riti satanici in città da più di un decennio? Cosa è accaduto in quegli anni? E cosa è accaduto dopo? Appare meno che credibile che sia stata una moda passeggera, la morte di Jois –la famiglia ha sempre sostenuto in questi tre anni che «Jois non si è ammazzato, l’hanno ammazzato» – e altri fatti di anni recenti inducono a pensare altro.
«Siamo pieni di sette sataniche»
«Cose strane succedono anche qui ……….. fatevi un giretto alla pinetina lungo la pista ciclabile a Vasto Marina….vicino gli attrezzi in legno……se c’e ancora ma non credo …un rito esoterico o roba simile»
Nel gennaio 2023, dopo aver ricevuto una segnalazione, ci siamo recati sul posto e una casetta – con una scritta e simboli che non siamo riusciti a decifrare (ma che apparentemente non avevano nessun possibile riferimento satanico o esoterico, la “grafica” però poteva evocare il pentacolo esoterico) – l’abbiamo trovata e documentata. Un manufatto comparso inspiegabilmente, la cui natura e motivazione della costruzione restano indecifrabili.
«10-12 anni fa … alla villa comunale … intorno a mezzanotte, su una delle panchine nascoste verso il mare. Sentimmo dei canti cupi provenire dalla zona dei bagni pubblici… quattro persone che si allontanavano, completamente coperte da tonache che andavano dalla testa ai piedi. La parte della testa ricordava quella usata dal Ku Klux Klan. … sul posto … candele spente e una bruciatura sul terreno, a forma di pentacolo o qualcosa di simile».
Sul web si trovano pochissime tracce, non è disponibile neanche la copertina, di un libro pubblicato nel 2007. Il titolo è più che emblematico di cosa veniva denunciato e dello spaccato della realtà documentato: “Viaggio nelle tenebre. Pedofilia, traffico d’organi e satanismo”.
Un anno fa negli Stati Uniti è stato condannato un 19enne per istigazione al suicidio, possesso di un manuale di terrorismo e immagini pedofile che apparteneva al gruppo pedosatanista 764, considerato terrorista dalle autorità. È lo stesso gruppo che ha adescato il 15enne italiano arrestato a Malta con l’accusa di vari reati tra cui detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Nelle stesse settimane ha destato allarme la possibilità che venisse scarcerato per “buona condotta” Michael Lyons, 62 anni, leader di una setta sessuale, condannato nel 2011 a 11 anni per aver stuprato e seviziato bambini e di minacce di morte e riti satanici per violentare le vittime, spesso drogate. Due anni fa in Olanda fu intervistata Yvonne van Riemsdijk, dai sei ai tredici anni vittima di abusi rituali satanici. «Venivo portata a feste sessuali. Sono stata violentata, spesso in gruppo, elettrizzata, torturata, appesa nuda con catene a un gancio sul soffitto per lungo tempo, dopo di che sono stata picchiata e costretta a fare sesso con i cani» e veniva abusata anche mentre stava soffocando o sveniva. Sempre nello stesso periodo emerse che su un sito di e-commerce statunitense venivano venduti gadget a forma di pene, candele vagina, incantesimi per maledire, per la disfunzione erettile, oggettistica per sesso sadomaso e articoli satanici. Ad inizio 2023 sette uomini e quattro donne sono stati accusati di aver abusato di tre bambini per 10 anni a Glasgow: ragazze e ragazzi sono stati anche chiusi in un forno, costretti ad uccidere animali e abusati sessualmente dal gruppo. «Io, affidata ai satanisti. Anni di violenze subite e denunce mai ascoltate» ha titolato Il Giornale il 28 novembre 2022, «La ragazza violentata dal patrigno e dai suoi complici: “Loro protetti, c’è qualcosa sotto”» il sottotitolo. 120 vittime di abuso sessuale ritualistico e traffico pedofilo sono emerse in un’inchiesta dell’FBI nel 2022. Nello stesso anno un’assistente sociale di Washington ha denunciato in un documentario di essere stata costretta da bambina a prostituirsi, girare film pedopornografici, a rituali satanici e di essere stata stuprata ripetutamente anche dai propri genitori.



