Una torta e una bottiglia di spumante. Sono stati posizionati la mattina del 18 settembre sulla sponda molisana del viadotto Sente-Longo da alcuni cittadini in occasione dell’ottavo anniversario della chiusura.
Il viadotto è a cavallo tra le due province, quella teatina presieduta dal sindaco di Vasto Francesco Menna e quella di Isernia presieduta da Daniele Saia (riconfermato a luglio), entrambi esponenti del Partito Democratico.
È chiuso dal 2018 e in questi anni si sono intervallati annunci che rischiava di non essere riaperto («Viabilità:Anas, viadotto Sente non riaprirà, manca sicurezza», Ansa Molise 19 maggio 2022, 16:44) a innumerevoli annunci di riapertura a breve. L’ultimo è del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: l’Eco dell’Alto Molise riporta che all’evento di Edison del 28 giugno ha dichiarato «se tutto va bene, forse in quattro mesi circa i lavori per mettere in sicurezza alcuni pilastri, con degli scarrellamenti che devono essere risolti, possano consentire la riapertura al traffico leggero, quindi non ai veicoli pesanti, a senso unico alternato per far transitare le autovetture al centro della carreggiata. Io spero che le previsioni si possano inverare e che il lavoro sul campo possa portare a questo risultato. Se tutto va bene diciamo che prima di Natale, anche qualche settimana abbondante prima di Natale, potremmo aver risolto anche questo problema o almeno fatto un passo importante in avanti per risolverlo».
L’annuncio di Marsilio, che lui stesso ha premesso va preso «con beneficio di inventario, perché poi bisogna sempre andare sul campo e vedere cosa accade sul cantiere», è giunto dopo l’ultimo (di una discreta serie) del ministro delle infrastrutture Salvini nei giorni dell’alluvione di fine marzo-inizio aprile che mise in ginocchio la viabilità tra Abruzzo e Molise. In quei giorni crollò il ponte sul Trigno e iniziò il dramma di Domenico Recanati e la sua famiglia, mesi dopo non si hanno ancora notizie dell’auto su cui viaggiava e del corpo dell’uomo.
Nelle ore della posa della torta e della bottiglia di spumante l’Anas ha annunciato un primo ritorno parziale al passaggio dei mezzi sul ponte più alto d’Europa, 185 metri di altezza, intitolato nel 2011 a Francesco Paolo Longo, operaio che perse la vita in un incidente sul lavoro il 4 maggio 1974 durante la costruzione del ponte.
I lavori di messa in sicurezza del viadotto erano iniziati nel gennaio dell’anno scorso e sono stati fermati dopo il consolidamento del pilone numero 7. Entro un mese i lavori ricominceranno concentrandosi sui piloni più alti, il numero 1 e il numero 3. Lavori per il cui svolgimento sono stati stanziati 5.6 milioni di euro. Dopo le richieste giunte dalla regione Molise e dalla provincia di Isernia Anas ha predisposto una perizia di variante tecnica, la cui approvazione è imminente, per consentire una prima riapertura parziale del viadotto. Ripartiti i lavori, ha riportato l’assessore regionale alla viabilità molisano Michele Marone, in quattro mesi potrà esserci la riapertura. L’arrivo della prossima primavera vedrà quindi nuovamente transitare mezzi sul principale collegamento tra Abruzzo e Molise. Due le opzioni sul tavolo: riapertura a doppio senso di marcia per i veicoli fino a 3.5 tonnellate o a senso unico alternato, regolato con impianto semaforico, per i veicoli fino a 7.5 tonnellate. Una riapertura con limitazioni, anticipata rispetto alla conclusione di tutti i lavori di messa in sicurezza e consolidamento, «in via emergenziale e temporanea».
Fondamentale connessione tra Abruzzo e Molise, la provincia di Chieti e quella di Isernia, il viadotto è stato chiuso il 18 settembre 2018. «A seguito del crollo del viadotto Morandi di Genova e del sisma della seconda metà del mese di agosto ultimo scorso da parte del Prefetto di Isernia è stata indetta una riunione allargata a tutte le istituzioni ed ai Comuni per un’analisi dello stato delle infrastrutture viarie, dighe ed edifici della Provincia di Isernia – scrisse nell’ordinanza di chiusura Lorenzo Di Iacovo, allora responsabile viabilità e trasporti della provincia di Isernia – in data 28 agosto sono state effettuate, con l’ausilio di by-bridge, ispezioni visive accurate al viadotto Sente le cui risultanze sono contenute nella relazione a firma dell’ingegnere Di Cristinzi». Relazione che lanciava l’allarme su un «imminente rischio crollo» del viadotto.
I lavori che ripartiranno tra un mese sono di un programma di interventi su cui l’investimento necessario totale è di 50 milioni di euro circa. Se ripartenza sarà tra un mese e ne occorreranno altri quattro per questa riapertura «in via emergenziale e temporanea» si arriverà a ridosso della primavera. Babbo Natale, come poteva far ipotizzare l’annuncio del governatore Marsilio, non porterà sulla slitta la riapertura, ce la faranno sulle loro ali le rondini?



