Appuntamento sabato 26 settembre alle ore 17.30 a Casalbordino presso l’Auditorium Comunale “Tito Molisani” in via Martiri dell’11 settembre per la costituzione del comitato cittadino nato con le due assemblee tenutesi presso l’oratorio parrocchiale, grazie alla disponibilità del parroco don Silvio Santovito, a luglio e settembre.
Il 9 luglio scorso la terza esplosione in sei anni nello stabilimento in contrada Termine noto in paese come la “polveriera” e la cui proprietà è passata di mano dalla Esplodenti Sabino alla Arca Defense Italy, ramo italiano della multinazionale turca Arca Defence, l’anno scorso.
Una strage continua sul lavoro: sette morti in sei anni. Il 10% dei lavoratori ha sottolineato il Forum H2O che ha definito la catena di tragedie una «decimazione». Ma i numeri, nella loro fredda aridità, non trasmettono tutto il peso di tragedie, vite spezzate, persone care che non ci sono più, affetti strappati, cuori devastati e distrutti, familiari e amici che piangono chi non c’è più, la quotidianità di una sedia vuota, un abbraccio che manca, un volto amato rimasto solo nei cuori e nella memoria.
«Quanto vale una vita?» è l’interrogativo posto dai cittadini che si sono fatti promotore del comitato cittadino che si è costituito e sarà presentato e ufficializzato sabato 26 settembre nell’assemblea presso l’Auditorium Comunale di Casalbordino. Un comitato che sta unendo le forze con associazioni, comitati, movimenti che in altre parti d’Abruzzo sono impegnati su temi e vertenze varie.
«La mobilitazione nata per chiedere un futuro diverso per il territorio di Casalbordino e per la fabbrica in cui sono morti 7 operai in 6 anni realizza un nuovo passo in avanti – sottolineano i promotori – All’assemblea parteciperanno cittadini, familiari di vittime, attivisti, militanti, esperti, esponenti istituzionali che porteranno il loro contributo alla costruzione di un percorso che è solo all’inizio. Tutti sono invitati a partecipare. Ci rivolgiamo a tutte le istituzioni coinvolte, ai rappresentanti del territorio. Questo territorio merita risposte, un futuro più sicuro, la fine di ogni strage sul lavoro».




