VENAFRO (IS) – Il Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini torna a Venafro con un nuovo appuntamento dedicato al pensiero critico, alla libertà e all’impegno civile. Domani 26 settembre 2026, alle ore 17:30, la Palazzina Liberty ospiterà l’evento speciale “Pasolini, potere e libertà”, con la lectio magistralis di Luigi de Magistris.
L’iniziativa, organizzata da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura, si inserisce nel programma della seconda edizione del Premio, che ha già visto protagonisti giornalisti, scrittori e personalità impegnate nella difesa della legalità, della cultura e della libertà di espressione.
Luigi de Magistris a Venafro: Pasolini, potere e libertà
Al centro dell’appuntamento ci sarà la lectio magistralis di Luigi de Magistris, dedicata al rapporto tra potere e libertà attraverso il pensiero di Pier Paolo Pasolini. Una riflessione che prenderà spunto dall’eredità dell’intellettuale friulano, dalle sue analisi sulle trasformazioni della società italiana e dalle sue denunce dell’omologazione culturale e del consumismo.
«Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole».
È una delle affermazioni più conosciute di Pasolini, scelta per accompagnare l’iniziativa e richiamare il tema centrale dell’incontro. Quali forme assume oggi il potere? Quanto incidono i mezzi di comunicazione? Quale ruolo devono avere il giornalismo e la cultura nella costruzione di una coscienza critica?
Enzo Cimino e Paolo De Chiara tra gli interventi
All’evento interverrà anche Enzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. La sua partecipazione si inserisce nel percorso del Premio dedicato al valore dell’informazione, alla responsabilità professionale e alla libertà di stampa. Previsto inoltre l’intervento di Paolo De Chiara, giornalista, scrittore e presidente di Dioghenes APS, associazione promotrice del Premio.
A moderare l’incontro sarà Leopoldo Di Filippo, di Dioghenes APS.
Giovanni Mancinone ritirerà il riconoscimento del Premio Pasolini
Il pomeriggio del 26 settembre sarà anche l’occasione per completare un momento della seconda edizione del Premio. Giovanni Mancinone ritirerà il riconoscimento che gli è stato assegnato e che non aveva ritirato durante la precedente cerimonia di premiazione. Un momento che si aggiungerà al programma culturale della giornata, nel segno del riconoscimento del lavoro giornalistico e letterario e dell’impegno civile che caratterizzano la manifestazione.




