La morte di Denise, figlia di Lea Garofalo, riapre una domanda: cosa resta della vita di un testimone di giustizia quando si spengono le luci dei processi?
Antonino Candela conosce il prezzo di quella scelta. Nel 1993 tornò dalla Germania insieme alla moglie Francesca Inga per investire i propri risparmi nella terra d’origine. Aprirono un bar a Villafranca Sicula e, successivamente, un ristorante nel territorio di Lucca Sicula. Il 17 marzo e il 27 aprile 1996 furono testimoni di due omicidi consumati davanti al locale. Decisero di parlare, affrontarono i processi ed entrarono nel programma di protezione. Da quel momento persero la loro terra, il lavoro, gli affetti e la possibilità di vivere liberamente.
In questa intervista esclusiva Candela ripercorre integralmente le intimidazioni, la scelta di testimoniare e gli anni sotto protezione. Parla della solitudine, delle conseguenze psicologiche e di uno Stato che, a suo giudizio, considera indispensabili i testimoni durante i procedimenti giudiziari per poi dimenticarli. Le sue considerazioni sulla morte di Denise sono opinioni e interrogativi personali.
Quando hai appreso che la figlia di Lea Garofalo, una testimone di giustizia, aveva vissuto questa vicenda, qual è stata la prima cosa che ti è venuta in mente, pensando anche alla tua condizione?
Secondo me, prima di tutto, la sofferenza; poi l’essere soli e l’aspetto psicologico legato al rapporto con suo padre. E c’è anche quello che soffre la famiglia, perché ne soffre tutta la famiglia. Non so che cosa abbia vissuto lei e non posso dire che cosa le sia passato per la testa.
Hai ripensato alla tua storia?
Sì, però ho pensato anche a un’altra cosa: come facciamo a sapere se si sia suicidata o se qualcuno l’abbia buttata dal balcone? Ho sentito dire che si è buttata da un secondo piano, ma come facciamo a sapere se sia stato qualcun altro a farla cadere?
Ti riferisci anche a una pressione psicologica?
Magari il padre sapeva dove si trovava.
Lea, Denise e Carlo Cosco: la strategia del “riavvicinamento”
Lei aveva ripreso i contatti con il padre.
Lei era contro il padre e aveva testimoniato anche contro di lui: magari il padre ce l’aveva ancora con lei. Oppure lei era depressa, non ce la faceva più e si è buttata dal balcone. Ma potrebbe esserci anche l’altro aspetto, quello che riguarda suo padre.
Quando parli di depressione la colleghi a ciò che hai vissuto come testimone di giustizia?
Sì. Guarda, io sono seguito da psicologi e psichiatri dal 1999. Sono entrato nel programma nel 1998; dal 1999 sono stato seguito prima dagli psicologi e poi dagli psichiatri. Ancora oggi assumo farmaci. Se ricordi, quando ho parlato a Padula non mi sentivo molto bene. Anche mia moglie, psicologicamente, non stava bene.
Quando siamo stati insieme a Padula?
Sì. Infatti avevo scritto alcune cose, poi me ne erano venute in mente altre che non avevo annotato. Dicevo quello che mi veniva in mente. Comunque la vita ti cambia tantissimo: non conduci più una vita normale, neppure quando esci dal programma. Capisci?
Nel 1993, insieme a tua moglie Francesca, siete tornati dalla Germania per investire i vostri risparmi a Villafranca Sicula. Quale vita avevate immaginato? E quando avete compreso che la criminalità organizzata voleva imporre la propria legge anche dentro il vostro locale?
Avevamo aperto questa attività e lavoravamo bene. La pizzeria ancora non l’avevamo aperta. All’inizio non arrivarono pressioni, ma poi, quando videro che l’attività andava bene, cominciarono a entrare nel locale, prendevano il caffè, la brioche o altre cose e non pagavano. Se ne andavano via. Un giorno dissi al numero due del capomafia, al suo guardaspalle, che quello che facevano non era giusto e che avrebbero dovuto pagare ciò che consumavano. Mi afferrò per la camicia, mi sputò in faccia e stava per colpirmi. Alcune persone presenti nel locale lo trattennero e lo accompagnarono verso la porta. Quando fu vicino all’uscita mi disse: «Tu non sai con chi hai a che fare».
Questo accadde non subito, ma dopo due o tre anni dall’apertura del locale. In seguito aprimmo il ristorante. C’era un immobile nel Comune di Lucca Sicula. Poiché vedevamo che l’attività andava bene, mia moglie voleva aprire una specie di ristorante. Nel bar venne una persona di Burgio, il paese vicino: era il proprietario del locale che poi ci affittò per aprire il ristorante. Non era un mafioso. Questa persona stava parlando nel bar con un mio amico. Avevo raccontato a quell’amico che mi sarebbe piaciuto aprire un ristorante e lui gli disse: «Lo sai che questa persona ha un magazzino?». Si trovava vicino al bar, a circa cinquecento metri. Il bar era a Villafranca Sicula, il Comune in cui sono nato e dove risiedevo; quell’altro locale, invece, apparteneva al Comune di Lucca Sicula, perché lì c’era il confine tra i Comuni. Il proprietario disse che ne avrebbe parlato con il padre, perché era giovane. Io ne parlai con mia moglie. Lei mi chiese quale fosse il locale, così andammo a vederlo in macchina. Era proprio lungo la strada del passeggio domenicale: una volta si usava passeggiare e quella era l’unica via in cui lo si faceva.
Il proprietario ci diede appuntamento a Burgio per parlare con il padre. Andammo lì e quella persona ci accolse bene. Mia moglie disse che le sarebbe piaciuto realizzare il ristorante e raggiungemmo subito un accordo. Stabilimmo anche quali lavori sarebbero spettati a loro e quali a noi: il pavimento e altri interventi li avrebbe fatti il proprietario, mentre il resto sarebbe toccato a noi. Preparammo tutto e, se non ricordo male, aprimmo il ristorante nell’ottobre del 1995. Pensa: i fatti di sangue avvennero tra marzo e aprile e, ad aprile, avevo già chiuso il locale, dopo pochi mesi. Quando avevamo aperto il ristorante arrivò anche il gruppo del capomafia: non so se fossero otto, nove o dieci persone. Arrivarono tutti insieme una sera, proprio quando stavo per chiudere. Alle otto chiudevo il bar e andavo al ristorante, dove c’erano mia moglie e mio suocero. Mia moglie cucinava; poi c’erano il cuoco, il pizzaiolo e i camerieri. Quelle persone arrivarono al bar e mi dissero che volevano i gettoni. Io avevo smesso di darli.
Quali gettoni?
Quelli del biliardo. Mi dissero: «Dacci i gettoni, altrimenti da qui non ce ne andiamo fino a domani mattina». Pensai per un po’, presi le chiavi della cassa e lasciai il bar aperto con loro dentro. Mi avviai verso i carabinieri, che si trovavano a circa cinquecento metri. Non so se te l’avevo già raccontato.
E poi che cosa accadde?
Mi incamminai verso la caserma. C’era una specie di piazzetta e pensai: «Se succede qualcosa alla mia famiglia, poi finisce male». Feci il giro e tornai indietro. Quando rientrai nel bar non trovai più nessuno. Andai al ristorante e raccontai tutto a mia moglie. Non passò molto tempo e avvennero gli omicidi.
Avete subito per anni intimidazioni, soprusi e danneggiamenti, fino ad assistere a due omicidi. Qual è stato il momento preciso in cui avete deciso che non avreste più taciuto, nonostante sapeste che quella scelta avrebbe sconvolto la vostra esistenza?
Prima di tutto voglio dirti che, già prima della vicenda dei gettoni, quelle persone mi rompevano le stecche e le palle del biliardo. Tirando la palla ruppero anche il vetro interno del bar. Una volta mi puntarono una stecca alla testa. Me la puntarono alla testa ed erano in tanti là dentro. Io non ne potevo più. A volte mi sentivo male e dovevo mettermi davanti alla porta a respirare, perché stavo malissimo. Ora tu vuoi sapere quando abbiamo deciso…
Qual è stato il momento in cui avete deciso che non avreste più taciuto, pur sapendo che quella scelta avrebbe sconvolto la vostra esistenza?
Dopo gli omicidi. Tu sai quando sono avvenuti? Furono due: uno a marzo e uno ad aprile.
Di quale anno?
Nel 1996: uno avvenne il 17 marzo e l’altro il 27 aprile. Eravamo spaventati. Mia moglie disse: «Non ce la facciamo più. Andiamo per due settimane da mio fratello in Germania e cerchiamo di stare tranquilli». Ma non eravamo tranquilli neppure in Germania. Poi tornammo in Sicilia. Quando arrivammo al locale, prima c’era il cancello, poi il porticato e infine la porta d’ingresso. Non facemmo nemmeno in tempo ad aprire il cancello: davanti al porticato c’erano tutti quei fiori funebri, i fiori dei morti, fatti a pezzi. L’avvocato, quando andammo al processo, ci disse che quello era un avvertimento per noi: se fossimo rimasti lì, saremmo stati i prossimi a morire.
Richiudemmo e tornammo in Germania. Però, mentre eravamo via, riaprirono il locale a nome di mia moglie.
Il vostro locale in Italia?
Sì, il ristorante. Riaprirono il ristorante. Il cameriere era d’accordo con loro, forse si era venduto.
Come fecero a utilizzare il nome di tua moglie?
Nel locale c’erano tutti i documenti della licenza e loro sapevano dove si trovavano, perché il cameriere conosceva tutto e sapeva come funzionava l’attività. Riaprirono il locale e noi venimmo a saperlo. Mia moglie scese in Sicilia e andò a denunciare tutto insieme a mio suocero. Poi mi chiamò il giudice perché dovevo testimoniare anch’io. Io ero tornato subito in Germania a lavorare: avevo lasciato la Sicilia. Il giudice mi chiamò e scesi a testimoniare una prima volta.
Ti chiamarono per testimoniare sui due omicidi?
Sì, erano i primi atti, prima del processo. Poi andammo insieme, anche con mia moglie, a Verona per testimoniare ancora. La prima volta arrivai da solo a Milano, poi mi portarono a Bergamo, al Comando provinciale. Rimasi lì dieci ore a testimoniare: per dieci ore raccontai tutto quello che sapevo e tutto quello che avevo già riferito a mia moglie. Dopo alcuni mesi cominciarono i processi. Uno si tenne a Firenze, nell’aula bunker dove si era celebrato il processo per il Mostro di Firenze. Il primo processo fu lì e raccontammo tutto ciò che sapevamo. C’era anche mio suocero, che è morto molti anni fa. Seguirono altri processi, ai quali partecipammo anche in videoconferenza.
Gli imputati furono condannati. Durante una perquisizione nell’abitazione di un mafioso trovarono il mitra usato per il secondo omicidio di Villafranca Sicula. Attraverso gli accertamenti balistici sui bossoli e sui proiettili lo confrontarono con l’arma utilizzata per un altro omicidio a Lucca Sicula, quello dei Borsellino, padre e figlio. Accertarono che era stato usato lo stesso mitra. Il capomafia fu condannato complessivamente a cinquantotto anni per l’omicidio di Lucca Sicula e per quello commesso a Villafranca Sicula davanti al nostro ristorante. C’erano poi altri due killer: uno venuto da Burgio per il primo omicidio e l’altro da Villafranca per il secondo. Il primo omicidio fu commesso con una pistola e il secondo con un mitra. Noi raccontammo tutto. Dopo un anno o un anno e mezzo arrivarono le condanne anche per i due killer: trent’anni ciascuno.
Quindi, per quei due omicidi, la giustizia ha condannato i responsabili.
Sì. Uno dei condannati si è addirittura impiccato in carcere. Non so se l’altro sia uscito: furono condannati nel 1998 o nel 1999 e sono passati più di venticinque anni, quasi ventotto. Non so se uno dei killer sia ancora detenuto.
Il capomafia aveva ucciso anche un’altra persona a Burgio; questo l’ho letto. Prima sosteneva di non essere mafioso e di non sapere che cosa fosse la mafia. Poi, in un processo, disse di avere ucciso quella persona per errore. Io dico: se ammetti di avere ucciso una persona, sei un mafioso, giusto? Fu condannato anche per quella vicenda e perché nel 2004 era evaso dal carcere di Bergamo insieme a Max Leitner (un rapinatore, nda). Fuggì con l’aiuto di persone arrivate dalla Sicilia, mafiosi che erano in rapporto con lui. Furono arrestati anche alcuni parenti.
Siete stati costretti ad abbandonare la Sicilia, il lavoro, gli affetti e persino la vostra identità. Il programma di protezione vi ha restituito sicurezza oppure, in alcuni momenti, vi siete sentiti più nascosti che protetti?
Protetti fino a un certo punto. Quando quell’uomo evase dal carcere di Bergamo eravamo sotto protezione, ma non ci sentivamo protetti, perché pensavamo che il capomafia sapesse già dove ci trovavamo. Avevamo paura. Le mie figlie, per andare a scuola, erano seguite dai poliziotti. I genitori degli altri alunni vedevano la polizia sempre lì davanti e anche davanti a casa nostra. Si chiedevano: «Perché c’è tutta questa polizia?». Io li sentivo, perché andavo a scuola, ma non potevo dire nulla.
Ho fatto domanda per la pensione di vecchiaia, ma a oggi non ho ricevuto nessuna risposta, né alcuna comunicazione sul cedolino o sull’esito, con il timore che la cifra sarà miserevole, dato che mi mancano ben 15 anni di contributi che sono andati persi nel periodo in cui mi trovavo nel programma di protezione. Inoltre, una volta uscito dal programma, sono rimasto disoccupato da dicembre 2012 fino a giugno 2015, prima di riuscire a essere inserito come dipendente nella Pubblica Amministrazione della Regione Siciliana.
La morte di Denise, figlia di Lea Garofalo, riapre una domanda dolorosa che rivolgo a te: che cosa accade a una persona dopo che ha concluso la propria funzione nei processi? Quando, come hai detto, i responsabili vengono condannati e i processi sono finiti, che cosa è accaduto a voi? Lo Stato continua a considerarvi persone da proteggere oppure si rischia di diventare una pratica da archiviare?
Noi siamo stati dei numeri e poi ci hanno cancellati. Gli uomini del programma vennero da noi e ci dissero che non avrebbero più avuto nulla a che fare con noi. Ci hanno proprio dimenticati.
Vi siete sentiti abbandonati?
Sì. Anzi, non ci siamo sentiti abbandonati: siamo stati abbandonati. Siamo stati abbandonati dallo Stato. Noi avevamo delle attività commerciali. Allora c’era il sottosegretario Alfredo Mantovano, che oggi è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Meloni; era lui a occuparsi sia dei testimoni sia dei collaboratori di giustizia. Chiedevamo lo stesso tenore di vita che avevamo prima, quando eravamo in Sicilia, perché la legge prevede questo. Volevamo sia un’attività sia una casa. Presentammo il progetto e tutta la documentazione, ma ce lo negarono. Non so per quale motivo. Facemmo ricorso con l’avvocato. Sostenevano che non fosse vero che non ci avessero dato quanto dovuto. Prima vivevamo in una cittadina, in un appartamento di sessanta metri quadrati pieno di muffa. Io, i miei figli e tutta la famiglia soffrivamo di allergie. Dicemmo che non potevamo rimanere in quella casa perché stavamo male. Lo Stato guardava ai soldi da spendere per noi, ma non a quelli riconosciuti a chi affittava le abitazioni. La stessa proprietaria che ci aveva affittato l’appartamento possedeva una casa isolata in un paesino di forse seicento abitanti, lontanissimo dal luogo in cui vivevamo prima. Ci dissero che era l’unica casa disponibile: non ci proposero di scegliere tra più abitazioni. Ci sistemarono al piano superiore, mentre la proprietaria occupava quello inferiore. C’era anche una piscina, non posso negarlo, ma i miei figli non potevano utilizzarla. Una volta mia figlia e il suo fidanzato volevano fare il bagno; poiché erano presenti i figli della proprietaria, dissero loro: «No, voi qui non potete venire». Riferimmo l’episodio al Servizio di protezione. Nella causa che intentammo, però, dissero che abitavamo in una villa vicino a un lago, quando quel lago si trovava a due chilometri di distanza.
Quali conseguenze psicologiche produce una vita nella quale non si può più essere pienamente se stessi?
Ancora oggi ci penso e sto male. Non posso dimenticare tutti gli altri parenti, ma loro hanno dimenticato me. Mi sento soltanto con mio fratello. Non posso tornare in Sicilia nemmeno per portare un fiore ai miei genitori. Ti rendi conto?
Molti testimoni, come voi, raccontano di essersi sentiti indispensabili durante le indagini e i processi, ma dimenticati subito dopo. Qual è stata la ferita più profonda provocata non dalla mafia, ma dalle istituzioni?
Il fatto che non ci abbiano aiutato. Secondo me dovrebbero proteggerci ancora, fino a oggi. La protezione dovrebbe continuare, non dovrebbe esserci soltanto durante i processi per poi dimenticarti. Non deve durare esclusivamente finché esiste un pericolo immediato, perché il pericolo può esserci sempre.
Denise è stata abbandonata?
Sì, abbandonata. Oppure, come ti dicevo prima, tu hai detto che si vedeva con il padre. Non lo so. Lui aveva fatto uccidere sua madre e lei aveva testimoniato contro di lui: magari il padre provava risentimento e voleva una ritorsione contro la figlia. Non lo so.
Abbiamo parlato della mafia da una parte e dello Stato dall’altra. In tutto questo, avete ricevuto sostegno dalle associazioni e dalla società civile?
Noi abbiamo fondato un’associazione di testimoni di giustizia, tu lo sai. Mi sento spesso con Giuseppe Carini e con Ignazio Cutrò. Ci sentiamo ogni tanto, ci confrontiamo su ciò che dobbiamo fare e ci battiamo anche per i contributi che devono ancora riconoscerci.
La società civile è attenta alle vostre problematiche?
Non lo so.
Senti affetto, sostegno e vicinanza, oppure ti senti abbandonato anche dalla società civile?
Devo dire la verità: quando lavoravo, il dirigente e la responsabile dell’ufficio conoscevano la mia situazione e mi ringraziarono per quello che avevo fatto in Sicilia. Anche altre persone vennero a sapere della mia storia sul luogo di lavoro e mi ringraziarono. Ma è accaduto qui, al Nord. Non credo che dalla Sicilia sia mai arrivato un ringraziamento. Sicuramente no.
Quindi dalla Sicilia nessun ringraziamento?
No. Mi hanno dimenticato tutti.

Lea Garofalo, Denise e testimoni di giustizia
La prima sezione raccoglie i contributi editoriali direttamente dedicati a Lea Garofalo, Denise e alle vicende strettamente collegate. La seconda riproduce l’intero archivio sui “testimoni di giustizia”.
Lea Garofalo e Denise
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- 22 settembre 2026 – Denise, lo Stato sotto accusa: Ascari interroga il Governo sui testimoni di giustizia
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- 19 settembre 2026 – Denise, lo Stato conosceva il rischio: nel 2008 la Relazione denunciava solitudine, traumi e abbandono
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- 18 novembre 2022 – “Una fimmina calabrese”, da oggi in tutte le librerie e online
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- 24 novembre 2021 – Per non dimenticare la “fimmina calabrese” che sfidò la schifosa ’ndrangheta
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- 19 novembre 2021 – Lea Garofalo, il coraggio di dire no
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- 29 settembre 2021 – Lea Garofalo fa ancora paura
- 30 luglio 2021 – Percorsi di lettura e di antimafia sociale: si parla di Lea Garofalo
- 5 maggio 2021 – Lea Garofalo, 5 maggio 2009: il tentato sequestro di Campobasso
- 24 novembre 2020 – Lea Garofalo, la testimone di giustizia abbandonata dallo Stato e bruciata dalla ’ndrangheta
- 23 novembre 2020 – Lea Garofalo è una testimone di giustizia
- 22 novembre 2020 – Il grido d’aiuto inascoltato di Lea Garofalo
- 21 ottobre 2020 – Dedicato a Lea Garofalo il giardino di viale Montello
- 5 maggio 2020 – Undici anni dopo
- 5 maggio 2020 – Lea Garofalo, il tentato sequestro di Campobasso
- 5 maggio 2020 – Con Lea Garofalo siamo stati tutti poco sensibili
- 8 marzo 2020 – Una panchina rossa per Lea
- 8 marzo 2020 – Lea, in vita, non è stata mai creduta
- 26 gennaio 2020 – Canusia, tra cultura popolare e impegno civile
- 13 gennaio 2020 – Lea Garofalo, il prete che nega l’evidenza: «Mai conosciuta»
Testimoni di giustizia
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- 29 agosto 2026 – Casoli, “Ariel a Castello” entra nel vivo: il 29 e 30 agosto libri, inchieste, memoria e impegno civile
- 22 agosto 2026 – Casoli, torna “Arièl a Castello”: Paolo De Chiara presenta “Una vita contro la camorra”
- 5 agosto 2026 – Arièl a Castello 2026, quattro libri per raccontare l’Italia, l’Africa e le ingiustizie dimenticate
- 30 luglio 2026 – «Parlare di Rita Atria è assumersi responsabilità di non lasciarla morire seconda volta nel disinteresse generale»
- 29 luglio 2026 – Nordio incontra Alemanno, Ciliberto: «Le istituzioni ascoltano davvero tutti?»
- 29 luglio 2026 – “30 minuti con…”, si chiude la seconda stagione: trentadue puntate per raccontare l’Italia che non tace
- 24 luglio 2026 – “Testimoni del nostro tempo”: quattro edizioni di coraggio, la quinta tappa sarà a Padula
- 20 luglio 2026 – Gennaro Ciliberto scrive a Giorgia Meloni: «Lo Stato garantisca protezione e dignità ai testimoni di giustizia»
- 19 luglio 2026 – Stragi di Stato, da Capaci a via D’Amelio: 57 giorni di articoli e trasmissioni di WordNews.it
- 16 luglio 2026 – Sentenza Ponte Morandi, 12 anni a Castellucci. L’amaro sfogo del testimone di giustizia Ciliberto: «Il crollo era evitabile, denunciai il sistema già nel 2011»
- 15 luglio 2026 – Ponte Morandi, le scuse tardive di ASPI e quelle denunce ignorate dal 2011
- 14 luglio 2026 – L’ipocrisia dello Stato: dignità negata ai vivi, corone d’alloro ai morti
- 6 luglio 2026 – “Donna del Sud”, la canzone per Lea Garofalo: quando la musica diventa memoria e denuncia
- 5 luglio 2026 – Lea Garofalo e Joe Petrosino, due vite contro le mafie: a Padula la V edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
- 30 giugno 2026 – «Rita Atria è stata la più giovane testimone di giustizia di cui nessuno si è accorto fino alla sua morte»
- 23 giugno 2026 – Alemanno torna libero, Ciliberto sfida Vannacci: «Gli esempi da seguire siamo noi testimoni di giustizia»
- 15 giugno 2026 – Testimoni di giustizia abbandonati dallo Stato: “Presidente Meloni, viva una sola settimana come noi”
- 1 giugno 2026 – Collaboratore di giustizia denuncia: “Ho perso tutto, lo Stato mi ha lasciato solo”
- 31 maggio 2026 – Collaboratori e Testimoni di giustizia, Guarnera accusa: “La politica non vuole andare fino in fondo”
- 30 maggio 2026 – “Lo stato del contrasto alla mafia in Italia e problematiche relative al trattamento dei testimoni e dei collaboratori di giustizia”
- 29 maggio 2026 – Testimoni di giustizia abbandonati dallo Stato: la lettera aperta che accusa il governo
- 28 maggio 2026 – “Lo stato del contrasto alla mafia in Italia e problematiche relative al trattamento dei testimoni e dei collaboratori di giustizia”
- 22 maggio 2026 – Testimoni di giustizia, lo Stato non può celebrare Falcone e dimenticare chi ha denunciato le mafie
- 5 maggio 2026 – Lea Garofalo e Giancarlo Siani, la verità che brucia ancora: Armando D’Alterio a WordNews.it
- 5 maggio 2026 – Lea Garofalo, la donna che lo Stato non seppe salvare: 17 anni fa a Campobasso la ’ndrangheta provò a rapirla
- 24 aprile 2026 – Lea Garofalo non è una bandiera da sventolare
- 19 aprile 2026 – “Nessuna diffamazione, fatto non punibile”
- 15 aprile 2026 – Scarpinato: “La commissione antimafia ora va sciolta”
- 14 aprile 2026 – Brescia ascolta il coraggio: Gennaro Ciliberto, la voce del riscatto contro le mafie
- 11 aprile 2026 – La giuria del Premio Pasolini è pronta: ecco come presentare la tua candidatura
- 10 aprile 2026 – I ponti non crollano per caso: la denuncia di Gennaro Ciliberto inchioda il sistema
- 8 aprile 2026 – L’appello disperato di Gennaro Ciliberto: “Presidente Meloni, l’onestà in Italia è una condanna?”
- 4 aprile 2026 – Il crollo del ponte sul Trigno riapre la ferita italiana delle infrastrutture
- 27 marzo 2026 – Paolo De Chiara incontra gli studenti: all’Istituto Mattioli D’Acquisto una lezione contro l’indifferenza
- 26 marzo 2026 – Lotta alle mafie, il libro che parla ai ragazzi senza retorica e insegna a scegliere da che parte stare
- 27 febbraio 2026 – Lea Garofalo, il coraggio che la mafia non è riuscita a distruggere
- 26 febbraio 2026 – Due funerali, due Stati: a Torino lo stop al rito di potere, a Petilia lo Stato lasciò sfilare la vergogna
- 19 febbraio 2026 – La camorra si fotografa, lo Stato scompare: i social come proiettili a Somma Vesuviana
- 16 febbraio 2026 – Il ponte nell’Adda e la verità sotto scorta: la storia di Ciliberto che il libro aveva già scritto
- 15 febbraio 2026 – Basta favori e paura: Gennaro Ciliberto si candida per Somma Vesuviana
- 11 febbraio 2026 – Attilio Manca, la verità che non torna: Stefania Ascari “scoperchia” il buco nero dei testimoni di giustizia
- 10 febbraio 2026 – Tre anni dopo, una risposta che lava tutto? Il caso dei manifesti per Rosario Curcio
- 7 febbraio 2026 – 30 minuti con… Stefania Ascari: dal caso Attilio Manca ai testimoni di giustizia, l’Italia che non vuole tacere
- 6 febbraio 2026 – La mafia non è sconfitta e il Paese finge di non vedere: l’On. Davide Aiello a “30 minuti con…”
- 2 febbraio 2026 – Paolo De Chiara tra mafie, Molise e memoria che non basta
- 17 gennaio 2026 – Colosimo “mano nella mano” e il cortocircuito dell’antimafia
- 16 gennaio 2026 – Conti: “In questo paese, certe tematiche, come la morte dell’anarchico Pinelli, devono restare nell’oblio?”
- 10 gennaio 2026 – Ergastolo e permessi: gli assassini saranno liberi “tra poco”? Lea Garofalo è morta due volte: la prima a Milano, la seconda ogni volta che i Cosco escono dal carcere
- 5 gennaio 2026 – Antimafia a parole, affari nei fatti: la politica non vuole davvero vincere contro le mafie
- 30 dicembre 2025 – Rosato: “Senza conoscenza è difficile per un giovane comprendere il valore delle istituzioni”
- 23 dicembre 2025 – Esposito: “La vita del Testimone di Giustizia è davvero dura e in continua salita”
- 22 dicembre 2025 – Sangani: “Il mio nome deve essere un motivo di ripartenza”
- 16 dicembre 2025 – Angela Napoli: “Mi sembra di capire che la figura del Testimone di Giustizia viene considerata un “peso” sia per il mondo politico sia per gli organismi preposti alla loro tutela”
- 15 dicembre 2025 – Ciliberto: “Non è cambiato nulla, è tutto peggiorato”
- 11 dicembre 2025 – Testimoni di giustizia, lo Stato spegne la luce: l’interrogazione Ascari che accusa il Viminale
- 11 dicembre 2025 – «Basta santini, scegliete persone per bene»: la scossa di Paolo De Chiara agli studenti di Cremona
- 10 dicembre 2025 – “30 minuti con…” Mauro Esposito: la denuncia contro la ’ndrangheta che opera al Nord
- 9 dicembre 2025 – “Io sono Lea”: il monologo di Paolo De Chiara squarcia il silenzio nella Sala dei Quadri di Cremona
- 9 dicembre 2025 – «Io sono Rita, la settima vittima di Via D’Amelio»
- 8 dicembre 2025 – La ’ndrangheta non è solo al Sud: Mauro Esposito racconta il sistema criminale che soffoca il Piemonte
- 8 dicembre 2025 – Marisa Garofalo al Cimitero Monumentale: “La vera condanna la stiamo scontando noi”. Milano ascolta il dolore che accusa
- 4 dicembre 2025 – Marisa Garofalo rompe il silenzio: la verità negata su Lea e lo Stato che non l’ha protetta
- 3 dicembre 2025 – Non siamo qui per essere “cauti”: siamo qui per dire la verità
- 3 dicembre 2025 – “Se Lea Garofalo è morta è perché qualcosa non ha funzionato. E noi abbiamo il dovere di capire cosa”: la lezione civile della Procuratrice Alessandra Dolci
- 3 dicembre 2025 – Mauro Esposito rompe il silenzio: a “30 minuti con…” la denuncia contro la ’ndrangheta che opera al Nord
- 2 dicembre 2025 – “Il silenzio degli altri”: la lezione scomoda di Gennaro Ciliberto che ha travolto il Premio Lea Garofalo
- 30 novembre 2025 – Quando le parole non bastano: il cortocircuito al Premio Lea Garofalo
- 24 novembre 2025 – Quando la memoria diventa voce: Silvia e Claudia Pinelli al Premio Nazionale Lea Garofalo
- 24 novembre 2025 – In memoria di Lea Garofalo: il giardino della vergogna
- 24 novembre 2025 – Marisa Garofalo: “Non c’è stata giustizia per mia sorella”
- 19 novembre 2025 – Lea Garofalo, il coraggio che non muore
- 15 novembre 2025 – Presidente Colosimo, il silenzio pesa: la denuncia di un Testimone di Giustizia che nessuno vuole ascoltare
- 11 novembre 2025 – “Noi testimoni di giustizia siamo carne da macello”
- 10 novembre 2025 – “Testimoni di Giustizia”: Ignazio Cutrò questa sera a “30 minuti con…”
- 7 novembre 2025 – Testimoni di Giustizia: Ignazio Cutrò a “30 minuti con…” racconta il coraggio di denunciare
- 29 ottobre 2025 – Il mistero di Bardellino: a “30 minuti con…” Paola Villa racconta il volto nascosto della camorra
- 22 ottobre 2025 – Il mistero di Bardellino: a “30 minuti con…” Paola Villa racconta il volto nascosto della camorra tra Formia e il basso Lazio
- 21 ottobre 2025 – 30 minuti con…, la 2ª puntata. Piera Aiello: «Lo Stato ci ha dimenticati», Gennaro Ciliberto: «Ho salvato vite umane e lo Stato mi ha condannato”
- 20 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: questa sera la seconda puntata con Piera Aiello
- 19 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: domani in diretta la voce scomoda dei testimoni di giustizia
- 18 ottobre 2025 – “30 minuti con…”: la voce dei testimoni di giustizia rompe il silenzio
- 17 ottobre 2025 – 30 minuti con… Piera Aiello: i testimoni di giustizia in prima linea
- 16 ottobre 2025 – Manzini: “L’attenzione deve essere diretta verso la nostra economia perché è infiltrata dalle mafie”
- 10 ottobre 2025 – “30 minuti con… A tu per tu”: riparte su YouTube la seconda stagione del format di WordNews.it
- 6 ottobre 2025 – Clan D’Alessandro: collusioni, potere e cellulari in carcere
- 4 ottobre 2025 – Testimoni di giustizia, voci che sfidano il silenzio: dallo Stato “protettore” allo Stato che volta lo sguardo
- 3 ottobre 2025 – Ho detto la verità, mi hanno lasciato morire
- 30 settembre 2025 – Testimoni di giustizia: voci che sfidano il silenzio
- 27 settembre 2025 – Paolo De Chiara premiato al Premio Internazionale Joe Petrosino: il Molise protagonista della legalità
- 24 settembre 2025 – Non esiste monopolio sulla legalità: accuse, silenzi e pretese
- 20 settembre 2025 – Paolo De Chiara premiato con l’attestato di benemerenza al Premio Internazionale Joe Petrosino
- 18 settembre 2025 – 39 articoli, zero risposte: Colosimo celebra, i Testimoni di Giustizia aspettano
- 13 settembre 2025 – Premio Internazionale Joe Petrosino: attestato di benemerenza a Paolo De Chiara, giornalista e direttore di WordNews.it
- 12 settembre 2025 – Premio Internazionale “Joe Petrosino” 2025: la XXII edizione a Padula celebra giustizia, legalità e memoria
- 8 settembre 2025 – Trentasette articoli, zero risposte: lo Stato muto sui Testimoni di Giustizia
- 7 settembre 2025 – Ricordate (quasi) tutti, dimenticate i vivi
- 6 settembre 2025 – Zero risposte: Stato di diritto?
- 5 settembre 2025 – Lea Garofalo e il coraggio dimenticato (e ritrovato): a Petilia torna l’insegna della memoria dopo mesi di silenzio
- 5 settembre 2025 – Permessi premio ai boss: il post di FdI fa rumore. Ma i testimoni di giustizia restano invisibili
- 4 settembre 2025 – “Parole d’onore”, fatti che latitano: gli omaggi della Colosimo e il buco nero sui Testimoni di Giustizia
- 3 settembre 2025 – Muro di gomma istituzionale: dov’è la tutela per i Testimoni di Giustizia?
- 2 settembre 2025 – Trenta articoli, zero risposte: lo Stato che parla di legalità e lascia soli i Testimoni di Giustizia
- 1 settembre 2025 – Parlano di legalità, tacciono sui Testimoni: il cortocircuito delle istituzioni
- 31 agosto 2025 – WordNews.it attende risposte: basta silenzi. Ogni giorno le nostre 20 domande, a tutela dei Testimoni di Giustizia
- 30 agosto 2025 – Località protette o “poli fittizi”? Cronaca di uno Stato che espone i suoi testimoni
- 29 agosto 2025 – Protezione a colabrodo: cronaca di uno Stato che espone i suoi testimoni
- 28 agosto 2025 – La nostra battaglia sui Testimoni di Giustizia
- 27 agosto 2025 – Eppur si muove: dopo la nostra intervista si sbloccano alcune capitalizzazioni. Ma l’Antimafia tace: ecco (di nuovo) le nostre 20 domande
- 27 agosto 2025 – Antimafia, silenzio assordante: ecco (di nuovo) le nostre 20 domande
- 26 agosto 2025 – «Seguire i fatti», presidente Colosimo. E i fatti sono i testimoni lasciati soli
- 25 agosto 2025 – Trenta giorni, un paio di telefonate ai testimoni di giustizia: la 6/2018 tradita
- 24 agosto 2025 – Il silenzio delle istituzioni e l’arroganza del “sistema protezione”
- 24 agosto 2025 – Sconfiggere le mafie con i tappi alle orecchie?
- 23 agosto 2025 – Programma di protezione al capolinea?
- 23 agosto 2025 – “Abbiamo più paura del servizio centrale di protezione che della vendetta delle mafie”
- 22 agosto 2025 – Stato di diritto? Allora applicate la legge per i testimoni di giustizia
- 22 agosto 2025 – «Se lo Stato non è in grado di proteggere i Testimoni, chiuda baracca e burattini»
- 21 agosto 2025 – Testimoni di giustizia: cosa dice la Legge n. 6/2018. E perché la Commissione Antimafia deve rispondere alle nostre 20 domande
- 20 agosto 2025 – Non chiamatelo “programma di protezione”: un sistema fallito che brucia milioni e non tutela i testimoni di giustizia
- 19 agosto 2025 – Antimafia muta, diritti calpestati: le nostre 20 domande (e le risposte che Colosimo deve dare)
- 18 agosto 2025 – «Non è politica: è sopravvivenza». Il j’accuse di Gennaro Ciliberto: istituzioni mute, procedure opache, testimoni di giustizia allo stremo
- 17 agosto 2025 – «Noi abbiamo paura di questo governo»: la voce (e la ferita) dei testimoni di giustizia
- 16 agosto 2025 – «Gli altri Comitati non hanno risolto nulla». La frase è stata pronunciata, secondo Ciliberto, dalla presidente Colosimo
- 15 agosto 2025 – Il Ferragosto dei testimoni di giustizia: una vita d’inferno nelle mani del Servizio Centrale di Protezione
- 15 agosto 2025 – «La telefonata mi ha fatto più male del proiettile». Ciliberto accusa: “Così lo Stato tratta i testimoni di giustizia”
- 14 agosto 2025 – Testimoni di giustizia. Ecco come lo Stato li dimentica
- 13 agosto 2025 – In Parlamento il caso Ciliberto: sei domande a Interno e Giustizia sul programma testimoni
- 13 agosto 2025 – Testimoni di giustizia: lo Stato che non ascolta. La Commissione Antimafia che tace
- 12 agosto 2025 – Chi scrive ai testimoni di giustizia? La mail “fuori procedura” della segreteria Colosimo e la telefonata irregolare: tutte le domande che esigono risposta
- 11 agosto 2025 – Colosimo e il governo: silenzio tombale sui testimoni di giustizia
- 10 agosto 2025 – Denuncia pubblica e istituzionale nei confronti della Presidente della Commissione parlamentare antimafia, On. Chiara Colosimo
- 10 agosto 2025 – L’Immobilismo della Commissione Antimafia: iI confronto urgente sui diritti dei testimoni di giustizia
- 9 agosto 2025 – Mafia, Verini (Pd): “Sostenere Gennaro Ciliberto e tutti i testimoni di giustizia”
- 8 agosto 2025 – Testimoni di giustizia ignorati. Ma la legge parla chiaro: l’articolo 17 impone l’audizione entro 30 giorni
- 7 agosto 2025 – Testimoni di giustizia ignorati, umiliati, intimiditi: lo sfogo di Gennaro Ciliberto dopo la telefonata della presidente Colosimo
- 7 agosto 2025 – Il silenzio che uccide: la Commissione Antimafia ignora i testimoni di giustizia
- 3 agosto 2025 – “30 minuti con… A tu per tu”: si chiude la prima stagione del format TikTok di WordNews.it
- 2 agosto 2025 – Perché in Italia i testimoni di giustizia sono solo cento su decine di milioni di persone?
- 1 agosto 2025 – A Paolo De Chiara il Premio Mazzanti: parola, coraggio e memoria contro le mafie
- 31 luglio 2025 – Lea Garofalo, due volte uccisa: insegna abbandonata a Petilia e silenzio del Governo sui manifesti per Curcio
- 28 luglio 2025 – Una vita contro la Camorra: la denuncia civile sbarca a San Salvo Marina
- 26 luglio 2025 – Testimoni di giustizia ignorati: «Colosimo non risponde e calpesta la legalità»
- 26 luglio 2025 – Il martirio di Luigi Coppola: lo Stato che ti usa, ti getta e poi ti infanga
- 25 luglio 2025 – Il silenzio del Colle e l’esilio della verità: la voce ignorata del testimone di giustizia
- 25 luglio 2025 – «Rita Atria, da 33 anni in attesa di giustizia»
- 25 luglio 2025 – Il cavalcavia maledetto di Ferentino: camorra, corruzione e un crollo evitato per miracolo
- 24 luglio 2025 – Colosimo ignora i testimoni di giustizia: il silenzio che tradisce la lotta alle mafie
- 22 luglio 2025 – Il silenzio del Presidente della Repubblica sui testimoni di giustizia
- 17 luglio 2025 – “Una fimmina calabrese”: la storia di Lea Garofalo nell’intervista a Paolo De Chiara su Real Team Tv
- 13 luglio 2025 – Il segretario di Svolta Popolare e l’amicizia con l’ex boss di camorra Fiore D’Avino: interrogativi su rapporti e influenze a Somma Vesuviana
- 6 luglio 2025 – “Scrivere è un atto di guerra contro l’omertà”
- 1 luglio 2025 – Tangenti e appalti sull’Autostrada A3: nuova inchiesta a Salerno. Il coraggio dimenticato di Gennaro Ciliberto
- 25 giugno 2025 – Lettera al deputato Borrelli: la differenza abissale tra Testimone e collaboratore di giustizia
- 25 giugno 2025 – Manzini: «Non è sufficiente la repressione per le mafie, bisogna lavorare in via preventiva»
- 23 giugno 2025 – «Salvate Eugenio dalla camorra»: l’appello-denuncia
- 7 giugno 2025 – Il grido del testimone di giustizia: “Votare o morire. Lo Stato mi ha abbandonato”
- 5 giugno 2025 – Gratteri a Sant’Antonio Abate: «Denunciate il pizzo, fidatevi dello Stato». Ma lo Stato è degno di fiducia?
- 5 giugno 2025 – Brusca è libero, e la legge lo consente. Le polemiche? Inutili. È la norma voluta da Falcone
- 3 giugno 2025 – WordNews.it festeggia 10.000 articoli: un traguardo di libertà e passione giornalistica
- 1 giugno 2025 – Augusto Di Meo su Spotify – “30 minuti con…”: la verità sull’omicidio di Don Peppe Diana
- 30 maggio 2025 – Puntata Speciale di “30 Minuti con…” la testimonianza di Augusto Di Meo: il coraggio di denunciare la camorra
- 27 maggio 2025 – Testimoni di Giustizia, la nuova beffa del Servizio Centrale di Protezione: “Questo voto non s’ha da fare”
- 26 maggio 2025 – Molteni, il sottosegretario che non c’è: la denuncia di Luigi Coppola, testimone di giustizia
- 23 maggio 2025 – «30 MINUTI CON…» Don Peppe Diana, il coraggio e la memoria: la testimonianza di Augusto Di Meo su WordNews.it
- 21 maggio 2025 – Somma Vesuviana: riassegnati due beni confiscati alla camorra. Ciliberto: “Una vittoria della legalità”
- 21 maggio 2025 – «Lea Garofalo tradita due volte: dallo Stato e dall’indifferenza», la denuncia di sua sorella Marisa
- 20 maggio 2025 – “Italia, le verità negate: quando il giornalismo resiste, la memoria vive”
- 19 maggio 2025 – Testimone di giustizia abbandonato: “Lasciati senza scorta in località d’origine. Bersagli per la vendetta della camorra.”
- 18 maggio 2025 – Sulla strada della legalità con Lea Garofalo: l’incontro con studenti e magistrati a Potenza
- 18 maggio 2025 – “30 minuti con…” Marisa Garofalo: la voce di Lea, la memoria che resiste
- 18 maggio 2025 – Sostieni WordNews: perché l’informazione libera ha bisogno di te
- 17 maggio 2025 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2025: al via la quarta edizione dedicata alle donne e alla violenza mafiosa
- 17 maggio 2025 – Catania, convegno sull’importanza dell’economia legale
- 15 maggio 2025 – Marisa Garofalo a “30 minuti con WordNews.it”: la sorella di Lea tra memoria, giustizia e verità
- 15 maggio 2025 – Curcio, funerali tra applausi e silenzi: a processo chi ha minacciato
- 14 maggio 2025 – Testimoni di giustizia ignorati: lo Stato li abbandona, la Commissione antimafia tace
- 14 maggio 2025 – Testimoni sotto attacco: Luigi Coppola rompe il silenzio sul tradimento dello Stato
- 14 maggio 2025 – Una giuria d’impegno e coraggio civile: i volti del Premio Pasolini
- 10 maggio 2025 – Gianluca Manca ospite a “30 minuti con WordNews.it”: il ricordo di Attilio e la lotta per la verità
- 9 maggio 2025 – Il silenzio che uccide: Colosimo celebra Impastato, ma ignora i testimoni di giustizia. Angela Napoli accusa
- 6 maggio 2025 – Luigi Coppola rompe il silenzio su mafia e abbandono istituzionale: “Non esiste la volontà politica di sconfiggere le mafie”
- 5 maggio 2025 – Mafie su TikTok: la criminalità organizzata conquista i social nel silenzio generale. Stasera la nostra sesta puntata di “30 minuti con…”
- 5 maggio 2025 – Angela Napoli su Spotify: l’intervista esclusiva nel podcast “30 minuti con…”
- 4 maggio 2025 – “A tu per tu con… Luigi Coppola” – La voce dei testimoni di giustizia torna a farsi sentire
- 1 maggio 2025 – 30 Minuti con WordNews.it: la voce di Luigi Coppola, testimone di giustizia lasciato solo
- 30 aprile 2025 – A tu per tu con… Angela Napoli: “La politica ha abbandonato la lotta alle mafie”
- 26 aprile 2025 – Angela Napoli ospite di “30 minuti con WordNews.it”: la voce coraggiosa contro la ‘ndrangheta e per i testimoni di giustizia
- 24 aprile 2025 – 30 Minuti con… Giovanni Cerchia: Resistenza, Storia e Futuro
- 23 aprile 2025 – L’orizzonte della speranza: a Milano un incontro tra fede, sanità e giustizia con testimoni d’eccezione
- 16 aprile 2025 – “Lo Stato vuole uccidermi per 90 mila euro”: la denuncia del testimone di giustizia Luigi Coppola
- 14 aprile 2025 – Gennaro Ciliberto a “30 minuti con…”: la denuncia della camorra negli appalti pubblici e l’isolamento istituzionale
- 11 aprile 2025 – Mafie in Molise: verità taciute e silenzi complici. Le denunce di Mancinone e De Chiara
- 8 aprile 2025 – Lo Stato mi ha condannato per aver denunciato la camorra: la storia vera di Gennaro Ciliberto, il testimone di giustizia dimenticato
- 6 aprile 2025 – “A tu per tu con…”: domani 7 aprile Gennaro Ciliberto in diretta su WordNews.it
- 5 aprile 2025 – “A tu per tu con…”: Gennaro Ciliberto ospite della seconda puntata su WordNews.it
- 4 aprile 2025 – Dioghènēs APS: “A difesa delle vittime delle mafie”. Sostieni la cultura della legalità con il tuo 5×1000
- 2 aprile 2025 – A tu per tu con…: al via il nuovo format di Paolo De Chiara. Nella prima puntata, la testimonianza di Luana Ilardo su verità negate, Stato e mafia
- 2 aprile 2025 – Testimoni di Giustizia abbandonati: pronta una manifestazione a Roma contro il Governo Meloni e il silenzio di Molteni
- 1 aprile 2025 – «Chiediamo: Verità e Giustizia»
- 28 marzo 2025 – Tommaso Rea, il teste di Fiore D’Avino, chiede la rettifica: “Non ho mai detto quelle parole”
- 28 marzo 2025 – Processo a Siena: Fiore D’Avino imputato, parte lesa il testimone di giustizia Gennaro Ciliberto
- 22 marzo 2025 – “Una fimmina calabrese”: a Palmi la lezione di legalità di Paolo De Chiara e del Procuratore Di Palma
- 20 marzo 2025 – Testimoni di giustizia e lotta alla mafia: incontro al Liceo Manin il 21 marzo 2025
- 20 marzo 2025 – Paolo De Chiara a Stalettì: due incontri su Lea Garofalo e la lotta alla ‘ndrangheta
- 19 marzo 2025 – Molise, terra di ombre: le denunce inascoltate e l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti
- 19 marzo 2025 – Lea Garofalo e la sfida alla ‘ndrangheta: l’esempio di coraggio in “Una Fimmina Calabrese”
- 13 marzo 2025 – «Alcuni mi vogliono morto e ci stanno riuscendo»
- 12 marzo 2025 – Liceo Manin: incontro con un testimone di giustizia per la XXX Giornata della Memoria
- 12 marzo 2025 – Per i Testimoni di Giustizia non deve cambiare nulla
- 9 marzo 2025 – L’identità di WordNews.it: un giornalismo che denuncia e informa
- 8 marzo 2025 – Studenti e Legalità: intervista a Paolo De Chiara, direttore di WordNews.it
- 10 febbraio 2025 – Premio Francese 2025, riconoscimenti a Palazzolo, Esposito e Passantino
- 12 gennaio 2025 – «Le mafie usano i social non solo per osannare il credo criminale ma anche per arruolare nuove leve»
- 11 gennaio 2025 – «Negare non serve a nulla»
- 9 gennaio 2025 – Sonia Alfano: «Abbiamo una porzione di verità sulla morte di mio padre»
- 6 gennaio 2025 – Per non dimenticare Beppe Alfano
- 30 dicembre 2024 – Il fallimento del sistema protezione Testimoni di Giustizia
- 24 dicembre 2024 – «Il futuro lo costruiranno i nostri ragazzi! Noi abbiamo il dovere di formarli come persone e come cittadini consapevoli dei loro diritti e doveri»
- 20 dicembre 2024 – «Anche il Presidente della Repubblica ha scelto il silenzio»
- 17 dicembre 2024 – «L’attività dell’attuale Commissione Parlamentare è molto distante da quella dei miei tempi»
- 9 dicembre 2024 – Una vita intera dedicata alla lotta contro la camorra per debellare il male
- 9 dicembre 2024 – Cosa succede al Servizio Centrale di Protezione?
- 8 dicembre 2024 – PREMIO MATTARELLA, l’intervista di TeleRegione Molise al nostro direttore De Chiara
- 6 dicembre 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA con gli Studenti di Padula (Sa)
- 1 dicembre 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il contributo dal Molise
- 1 dicembre 2024 – Paolo De Chiara si è aggiudicato il Premio Mattarella
- 30 novembre 2024 – Gennaro Ciliberto: «La corruzione distrugge un intero tessuto sociale e porta a situazioni come quella del crollo del ponte Morandi»
- 29 novembre 2024 – Sonia Alfano: «Bisogna introdurre il reato di apologia della mafia»
- 29 novembre 2024 – La chiusura della III Edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
- 22 novembre 2024 – Da Joe Petrosino a Peppino Impastato: come è cambiata oggi la lotta alle mafie?
- 21 novembre 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la seconda giornata
- 21 novembre 2024 – Presentazione libro ‘Una Fimmina Calabrese’ di Paolo De Chiara
- 20 novembre 2024 – «Lea si è ribellata ad un sistema mafioso e ha pagato con la sua vita»
- 13 novembre 2024 – «Il Premio Lea Garofalo è un’opportunità per guardare il mondo che ci circonda»
- 29 ottobre 2024 – Stanno distruggendo i Testimoni di Giustizia
- 23 ottobre 2024 – «Bisogna essere liberi e quindi non avere un padrone»
- 22 ottobre 2024 – Fiore D’Avino: «Non ho attaccato Ciliberto, mi sono difeso»
- 16 ottobre 2024 – Ma se nemmeno i magistrati conoscono la differenza tra Testimoni e collaboratori di Giustizia…
- 16 ottobre 2024 – Attacco al testimone di giustizia
- 14 ottobre 2024 – «Ciliberto mette in evidenza le gravissime carenze dello Stato»
- 11 ottobre 2024 – Il testimone di giustizia scrive al Presidente della Repubblica: «Ma Lei conosce i Testimoni di Giustizia?»
- 7 ottobre 2024 – «LE RIVELAZIONI DI UN COLLABORATORE DI GIUSTIZIA CONFERMANO I DISEGNI DI VENDETTA NEI CONFRONTI DELL’IMPRENDITORE E TESTIMONE DI GIUSTIZIA PINO MASCIARI»
- 7 ottobre 2024 – Testimoni e collaboratori di giustizia: Evoluzione e criticità del sistema di protezione
- 6 settembre 2024 – Somma Vesuviana: ancora abusi edilizi
- 20 agosto 2024 – Una vita contro la camorra a Maletto, la denuncia del testimone
- 17 agosto 2024 – Le ‘Quattro Giornate’ dedicate a Lea Garofalo
- 14 agosto 2024 – Contribuisci anche tu per la 3^ edizione del PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo
- 13 agosto 2024 – Una ‘Vita contro la camorra’ arriva a Maletto
- 7 agosto 2024 – Vicenda Toti: gli onori dei potenti conferiti ad un imputato
- 2 agosto 2024 – UNA FIMMINA CALABRESE ritorna in CALABRIA
- 24 luglio 2024 – «Rita Atria da 32 anni in attesa di giustizia»
- 17 luglio 2024 – A Somma Vesuviana tra abusi edilizi e tuffi abusivi. E il Sindaco tace…
- 16 luglio 2024 – Il presidente del Consiglio riceve un ergastolano ma non risponde al testimone di giustizia
- 25 giugno 2024 – Ho resistito con dignità alla camorra
- 23 giugno 2024 – Presidente Meloni, ho denunciato il modus operandi criminale nei lavori pubblici
- 13 giugno 2024 – Gli appalti pubblici in mano alla camorra
- 9 giugno 2024 – Bonfirraro Editore torna a Una marina di libri di Palermo
- 26 maggio 2024 – Tutto pronto per la 3^ edizione del Premio Nazionale LEA GAROFALO
- 25 maggio 2024 – «Ho tentato il suicidio, mi hanno salvato i carabinieri»
- 23 maggio 2024 – 23 maggio di ogni anno: Viva l’IPOCRISIA italiota
- 21 maggio 2024 – PREMIO LEA GAROFALO, il BANDO della Terza Edizione
- 26 aprile 2024 – Al Salone del Libro di Torino due storie vere di camorra e di ‘ndrangheta
- 23 aprile 2024 – Una giornata particolare con gli studenti di Padula
- 23 aprile 2024 – MELONI, una premier MUTA
- 21 aprile 2024 – ‘NDRANGHETA e CAMORRA… un doppio appuntamento per Paolo De Chiara
- 18 aprile 2024 – UNA FIMMINA CALABRESE a PADULA
- 16 aprile 2024 – Morte Rita Atria, chiesta l’apertura di un’indagine per “reato contro ignoti”
- 6 aprile 2024 – Sandokan, parla Ciliberto: «Un essere spietato che ha causato un genocidio con i rifiuti tossici»
- 5 aprile 2024 – Augusto Di Meo: «Schiavone chieda scusa al popolo di Casale per i suoi crimini e dica la verità»
- 29 marzo 2024 – De Magistris: «Bisogna ribellarsi»
- 22 marzo 2024 – Dopo Bari toccherà anche a Petilia Policastro?
- 20 marzo 2024 – ‘I cento passi’ verso il 21 marzo… con Paolo De Chiara: a lezione di cittadinanza attiva
- 20 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA in CALABRIA
- 16 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a CITTANOVA (Rc)
- 13 marzo 2024 – ‘NDRANGHETA e CAMORRA… un triplo appuntamento per Paolo De Chiara
- 10 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA… con gli studenti di Isernia
- 9 marzo 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a Casacalenda (Molise)
- 1 marzo 2024 – La confessione del testimone di giustizia: «la mia morte è vicina, sempre di più»
- 24 febbraio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA a Campomarino (Molise)
- 16 febbraio 2024 – Carceri? «Università del crimine»
- 8 febbraio 2024 – Galleria San Silvestro, quasi tre mesi di chiusura, possibile che è bastata la prima pioggia per crolli e disagi?
- 28 gennaio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara su TeleRegione
- 20 gennaio 2024 – Premio Garofalo, si lavora alla 3^ edizione
- 18 gennaio 2024 – «Ho denunciato e ho firmato la mia condanna a morte. Ma ho salvato tante vite umane»
- 16 gennaio 2024 – Il ritorno della DC in Sicilia, tra Cuffaro e Albano
- 10 gennaio 2024 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara arriva a Venafro
- 3 gennaio 2024 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Marisa Garofalo
- 31 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Raimondo Semprevivo
- 28 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Roberto Di Bella
- 26 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Giuseppe Lombardo
- 20 dicembre 2023 – A Somma Vesuviana sono arrivate le strisce blu davanti al cimitero
- 19 dicembre 2023 – Camorra ad Afragola e Casoria: i clan si rigenerano
- 18 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Pino Finocchiaro
- 17 dicembre 2023 – Ciliberto: «La legalità la gente la vuole sempre nel giardino a fianco»
- 16 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Gennaro Ciliberto
- 14 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Michelangelo Di Stefano
- 12 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Tonino Braccia
- 10 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Fortunato Zinni
- 8 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Luigi de Magistris
- 6 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Lina Calandra
- 4 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Brizio Montinaro
- 2 dicembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2023 a Piera Aiello
- 1 dicembre 2023 – La bestia Carlo Cosco, mafioso-assassino-ergastolano, è nuovamente rientrata al paesello
- 30 novembre 2023 – Camorra SPA: la storia vera e scomoda di un testimone di giustizia
- 30 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della quarta giornata
- 29 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della terza giornata con Luigi de Magistris
- 28 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della terza giornata
- 27 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della seconda giornata
- 27 novembre 2023 – Lea Garofalo, a Petilia non sanno da che parte stare?
- 26 novembre 2023 – UNA VITA CONTRO LA CAMORRA, il nuovo libro di Paolo De Chiara
- 24 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, la mattina della seconda giornata
- 24 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: oggi la quarta giornata
- 23 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, il pomeriggio della prima giornata
- 23 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: oggi la terza giornata
- 21 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la seconda giornata
- 20 novembre 2023 – Al via il Premio Nazionale Lea Garofalo: domani la prima giornata
- 20 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Pino Cassata: «I giovani studenti sono i protagonisti della nostra azione»
- 19 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Anna Di Marino: «Dobbiamo impegnarci tutti»
- 17 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Veronica Conti: «Bisogna tenere viva la memoria nei confronti di Lea Garofalo»
- 15 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Costanza Cavaliere: «Bisogna perseguire la conoscenza della realtà dei fatti»
- 15 novembre 2023 – Il Governo che dice di lottare contro le mafie e non risponde nemmeno ad una interrogazione
- 13 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, parla Angela Napoli: «La mafia oggi è molto più pericolosa di prima»
- 12 novembre 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Termoli
- 11 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Marisa Garofalo: «I giovani sono fondamentali per la memoria delle vittime delle mafie»
- 10 novembre 2023 – «Sto cercando di andarmene via da Palermo»
- 10 novembre 2023 – L’antimafia parolaia che non serve a una ceppa
- 9 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla Ciliberto: «La denuncia dovrebbe essere un atto normale, ma in Italia non è così»
- 7 novembre 2023 – Premio Lea Garofalo, parla De Chiara: «Dobbiamo continuare ad impegnarci sempre di più»
- 3 novembre 2023 – IL PROGRAMMA UFFICIALE
- 3 novembre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, ecco il PROGRAMMA ufficiale degli eventi
- 31 ottobre 2023 – Bennardo Mario Raimondi, un imprenditore che ha denunciato la mafia ed è stato lasciato da solo
- 24 ottobre 2023 – LOTTA ALLE MAFIE: gli annunci fantasiosi dello sGoverno nazionale
- 23 ottobre 2023 – L’inutile scomunica lanciata contro i mafiosi
- 21 ottobre 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo, a breve il Programma ufficiale della 2^ edizione
- 17 ottobre 2023 – Bennardo Mario Raimondi: “Palermo non è cambiata, è peggiorata”
- 21 settembre 2023 – Bennardo Mario Raimondi: “Ho denunciato la mafia e lo Stato mi ha lasciato da solo”
- 19 settembre 2023 – La Polizia di Stato consegna l’agenda scolastica al Parco Verde di Caivano
- 16 settembre 2023 – Caivano, parla Ciliberto: «Lo Stato ha una doppia faccia, la politica non è affidabile»
- 12 settembre 2023 – Ecco la seconda edizione del Premio Nazionale LEA GAROFALO
- 11 settembre 2023 – Caivano: la camorra risponde al blitz delle forze dell’ordine
- 2 settembre 2023 – Il fallimento di un Paese
- 31 agosto 2023 – STUPRI A CAIVANO, parla il testimone di giustizia: «Esiste un giro di prostituzione e di pedofilia che fa paura»
- 21 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, per la Prefettura: «I manifesti sono stati inopportuni»
- 19 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla Traina: «Il Prefetto di Crotone deve intervenire per dare un segnale forte»
- 18 agosto 2023 – «Io sono Rita» arriva in Brasile
- 17 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla don Algemiro (parroco di Camellino): «Una persona che uccide va contro Dio»
- 16 agosto 2023 – Mafiosi scomunicati ma non troppo, per Welby porte chiuse senza pietà
- 15 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla Ravidà: «Il Comune di Petilia Policastro deve essere commissariato»
- 14 agosto 2023 – Crollo Ponte Morandi di Genova, parla il testimone Ciliberto: «Le 43 vittime si potevano salvare»
- 11 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla il consigliere Fico: «chi ha partecipato deve dimettersi»
- 10 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, l’OdG Molise: «Una volgare aggressione per Wordnews.it e il direttore Paolo De Chiara»
- 9 agosto 2023 – Premio Nazionale Lea Garofalo. Aiutaci con una donazione
- 8 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio: vi dovevate dimettere già da tempo
- 8 agosto 2023 – «Ho denunciato la mafia. Ma ho voglia ancora di lavorare»
- 7 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, parla il capogruppo della minoranza: «Hanno combinato un pasticcio»
- 6 agosto 2023 – Funerali del mafioso Curcio, interviene Salvatore Borsellino: «C’è soltanto da vomitare»
- 5 agosto 2023 – FUNERALI del MAFIOSO CURCIO. Parla Pino Cassata (Agende Rosse Rozzano): «Un cattivo esempio per i giovani»
- 4 agosto 2023 – FUNERALI DEL MAFIOSO CURCIO: non potevano mancare le (inutili) MINACCE
- 3 agosto 2023 – IL CASO IN PARLAMENTO. Ci sarà una risposta del Governo per i «manifesti» e i «festosi funerali» dell’assassino Curcio (il massacratore di Lea Garofalo)?
- 2 agosto 2023 – E’ la stampa, bellezza… fatevene una ragione
- 1 agosto 2023 – CARTA CANTA. Il rap del vice-sindaco di Petilia Policastro: «Già sta sciacallando abbastanza…»
- 31 luglio 2023 – Funerale del mafioso Curcio. Noi restiamo in attesa delle risposte da parte del vice-sindaco di Petilia
- 30 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Ma era presente anche il vice-sindaco di Petilia?
- 29 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Per Gennaro Ciliberto: «Un segnale di potenza»
- 28 luglio 2023 – Funerali del mafioso Curcio. Ecco le reazioni (social) dopo le dimissioni dell’assessora Berardi
- 27 luglio 2023 – Funerali Curcio (assassino ‘ndranghetista), parla il Sindaco in consiglio comunale: «Una enorme bufera mediatica»
- 27 luglio 2023 – Funerali Curcio (assassino e sedicente suicida): è caduta la prima testa
- 26 luglio 2023 – Vicenda Curcio (massacratore ‘ndranghetista), parla Brugnano: «Se il sindaco non si vuole dimettere rimuovesse l’assessora»
- 26 luglio 2023 – «Una fimmina calabrese» a RIONERO SANNITICO (Is), la nuova data
- 23 luglio 2023 – Petilia: la presenza dell’assessora al funerale del killer Curcio approda in consiglio comunale?
- 22 luglio 2023 – Funerale “festoso” per il killer, parla Piera Aiello: «Vergognatevi e andatevene a casa»
- 21 luglio 2023 – E se Curcio (ergastolano ‘ndranghetista) non si fosse suicidato?
- 20 luglio 2023 – Funerali Curcio, parla Ascari (commissione Antimafia): «Una vergogna. Presenterò una interrogazione parlamentare»
- 20 luglio 2023 – Rita Atria: da 31 anni in attesa di giustizia
- 20 luglio 2023 – «Una fimmina calabrese» a RIONERO SANNITICO (Is)
- 19 luglio 2023 – Parla don Pasquale, il prete che ha celebrato il funerale di Curcio (il massacratore di Lea Garofalo): «Non c’è stato nessun divieto da parte della Diocesi»
- 17 luglio 2023 – Manifesti funebri per il massacratore di Lea Garofalo. Parla Angela Napoli: «Sono indignata»
- 16 luglio 2023 – Il VIDEO del funerale di Curcio, l’ergastolano, condannato per la distruzione del cadavere di Lea
- 16 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, il risveglio dell’opposizione
- 16 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, l’intervento delle Agende Rosse di Bisognano (Cosenza): «Il Comune da che parte sta?»
- 15 luglio 2023 – Manifesto per il killer di Lea Garofalo, irrompe l’ex sindaco: «Solo sciacallaggio politico»
- 15 luglio 2023 – Lea Garofalo: i manifesti per il killer hanno aperto una voragine. Ma chi ha autorizzato il «festoso» funerale?
- 14 luglio 2023 – Manifesto morte killer Curcio, dopo la tempesta arrivano le scuse del sindaco: «Le mafie fanno schifo»
- 14 luglio 2023 – Giornalismo italico. A cosa servono le «regole» e i corsi di formazione?
- 13 luglio 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO: i «festosi» funerali per l’ergastolano Curcio
- 3 luglio 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO, dopo il suicidio di Curcio parla l’avv. Staiano, il suo ex legale: «Uno sventurato, è stato coinvolto nell’omicidio. Non si è potuto rifiutare»
- 30 giugno 2023 – OMICIDIO LEA GAROFALO, si è impiccato in carcere a Opera l’ergastolano Rosario Curcio
- 18 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a BAGNARA
- 14 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a MALETTO (Catania)
- 11 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a SCILLA (Rc)
- 9 giugno 2023 – Al via la Rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini
- 8 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a ISERNIA
- 4 giugno 2023 – Chi l’ha visto? L’appello lanciato in trasmissione per far emergere la verità
- 3 giugno 2023 – «Una fimmina calabrese» a VENAFRO
- 31 maggio 2023 – Niceta, continua lo sciopero della fame
- 26 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a CAMPOMARINO
- 25 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a Milano
- 24 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a SESTO SAN GIOVANNI (Mi)
- 23 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a ROZZANO
- 22 maggio 2023 – La Mostra itinerante dedicata a Lea Garofalo arriva a Rozzano (Mi)
- 22 maggio 2023 – STORIA&STORIE: si parla di Lea Garofalo
- 21 maggio 2023 – Peggiora lo stato di salute del Testimone di Salute Angelo Niceta
- 18 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a TAURIANOVA
- 9 maggio 2023 – «Una fimmina calabrese» a GIOIA TAURO
- 5 maggio 2023 – Lea Garofalo, 14 anni fa il tentato sequestro di Campobasso
- 26 aprile 2023 – Adesioni per la Mostra itinerante dedicata a Lea Garofalo
- 26 aprile 2023 – Mostra Lea Garofalo: le considerazioni degli studenti
- 21 aprile 2023 – «Una fimmina calabrese» a MONZA
- 20 aprile 2023 – Grande successo per la mostra dedicata a Lea Garofalo
- 11 aprile 2023 – Una fimmina calabrese a Napoli Città Libro
- 7 aprile 2023 – Parla Marisa Garofalo: «Non sono una mafiosa, denuncio la serie tv The Good Mothers»
- 6 aprile 2023 – THE GOOD MOTHERS: «L’ennesimo attacco alla nostra famiglia»
- 18 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Catania con la presenza del magistrato Ardita
- 16 marzo 2023 – A Casoli la seconda edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
- 10 marzo 2023 – Quando verrà riposizionata la panchina dedicata a Lea?
- 7 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Cittanova e Terranova (Reggio Calabria)
- 3 marzo 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE alla Festa Internazionale della Donna
- 1 marzo 2023 – «Una storia di Calabria, una storia di Milano»
- 24 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE: sulle orme di Lea Garofalo
- 23 febbraio 2023 – Mafie in Emilia: arriva Una Fimmina Calabrese
- 17 febbraio 2023 – II edizione PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
- 15 febbraio 2023 – Concedete «Una strada per Lea Garofalo» a CASOLI (CH)
- 14 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE a Santa Maria Capua Vetere
- 8 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE su Radio IsNow
- 3 febbraio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE. Così Lea Garofalo sfidò la ‘ndrangheta
- 30 gennaio 2023 – UNA FIMMINA CALABRESE arriva a Napoli
- 14 gennaio 2023 – «Nonostante il mio esemplare comportamento ho dovuto subire l’ennesima umiliazione ed inefficienza del sistema di protezione»
- 11 gennaio 2023 – Preservare la memoria collettiva per comprendere e svelare ciò che è ancora oscuro
- 4 gennaio 2023 – Accanto a Giovanna Cucé e al giornalismo che apre squarci nel silenzio
- 20 dicembre 2022 – La minestra riscaldata: nuovi interventi al codice appalti
- 19 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022
- 12 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022, il video integrale dell’evento di Petilia Policastro
- 11 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Marisa Garofalo
- 10 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 a Salvatore Borsellino
- 9 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Renato Cortese
- 8 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Dario Vassallo
- 7 dicembre 2022 – F I M M I N A: Premio Nazionale Lea Garofalo 2022
- 7 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Mario Ravidà
- 6 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Francesco Coco
- 5 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 a Luciano Traina
- 5 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, parla il presidente onorario Ciliberto: «Una giornata importante e emozionante»
- 4 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a due carabinieri di Petilia Policastro
- 4 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, le riflessioni del dott. Ferdinando Bianchini
- 3 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Luana Ilardo
- 3 dicembre 2022 – UNA FIMMINA CALABRESE: l’intervista con Paolo De Chiara
- 2 dicembre 2022 – Dopo il Premio Nazionale Lea Garofalo arrivano le intimidazioni al Sindaco di Roccabernarda: «La ‘ndrangheta è una zavorra»
- 2 dicembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Giuseppe Cassata
- 1 dicembre 2022 – Premio Nazionale Speciale Lea Garofalo 2022 ad Angela Napoli
- 30 novembre 2022 – Il sindaco di Roccabernarda: «Ho avuto modo di conoscere testimoni viventi che hanno scritto la storia della lotta alle mafie»
- 30 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 a Giuseppe Antoci
- 29 novembre 2022 – “LA STORIA DI LEA GAROFALO (UNA DONNA, UNA MADRE, UNA CALABRESE TENACE) NEL TRENTENNALE DELLE STRAGI DI MAFIA”
- 28 novembre 2022 – Se vivessi in un castello?
- 28 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 all’appuntato scelto, già campione del mondo, Rosario Conti
- 27 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo 2022 al magistrato Sebastiano Ardita
- 27 novembre 2022 – Ecco come viene trattato un testimone di giustizia
- 27 novembre 2022 – Lettera a Lea
- 26 novembre 2022 – Il sindaco di Petilia Policastro: «Non abbiamo dimenticato Lea»
- 26 novembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo: «C’erano tutti ma mancava l’Arma dei carabinieri»
- 25 novembre 2022 – Ecco i vincitori della prima edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo
- 24 novembre 2022 – Una canzone sulla storia di Lea
- 23 novembre 2022 – «Lettera a Denise/2»
- 23 novembre 2022 – PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO: un successo per la prima giornata
- 21 novembre 2022 – «Lettera alle vittime di mafia»
- 18 novembre 2022 – Una fimmina calabrese, da oggi in tutte le librerie e online
- 14 novembre 2022 – Ai cittadini onesti: «Non siate complici»
- 12 novembre 2022 – Lea Garofalo, 13 anni dopo: la presentazione del libro a Petilia Policastro
- 11 novembre 2022 – Lea Garofalo è viva, nessun silenzio davanti alla sua storia
- 10 novembre 2022 – Al via il PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo
- 4 novembre 2022 – PREMIO NAZIONALE Lea Garofalo, il programma ufficiale
- 15 ottobre 2022 – Dioghenes APS: ecco la nostra Associazione contro le mafie
- 2 ottobre 2022 – Scempio a Pagliarelle, colpita la pietra che ricorda Lea Garofalo
- 23 settembre 2022 – Premio Nazionale Lea Garofalo, tutto pronto per la tre giorni di eventi in Calabria
- 13 settembre 2022 – Fronte Antimafia: la deputata Aiello attacca il leader del M5Stelle
- 8 settembre 2022 – Mafie, Abruzzo altro che isola felice, in un trentennio oltre quindici uccisi da ambienti criminali/2
- 7 settembre 2022 – DIO ASSOLVE, IO NO
- 6 settembre 2022 – Carlo Cosco, l’ergastolano parlante: «Non fate demagogia pietosa»
- 6 settembre 2022 – WN-TV: LOTTA ALLE MAFIE ED AL FEMMINICIDIO
- 4 settembre 2022 – Mafie, Abruzzo altro che isola felice, in un trentennio oltre quindici uccisi da ambienti criminali/1
- 31 agosto 2022 – Raimondi: «questo è il mio suicidio…»
- 30 agosto 2022 – Simona Dalla Chiesa premia il libro IO HO DENUNCIATO
- 28 agosto 2022 – Ad Altino si parla di Lea Garofalo
- 26 agosto 2022 – Camorra SPA: i clan di camorra capaci di reinvestire milioni di euro
- 22 agosto 2022 – Non siete più credibili la politica ha distrutto la figura del testimone di giustizia
- 14 agosto 2022 – PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
- 11 agosto 2022 – Al via la prima edizione del PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO
- 8 agosto 2022 – Una «pietra di inciampo» per Lea Garofalo
- 2 agosto 2022 – Una pietra di inciampo per Lea Garofalo
- 31 luglio 2022 – Raimondi: «l’elemosina trova indifferenza»
- 24 luglio 2022 – Tutti dovremmo prendere esempio dal coraggio di Lea Garofalo
- 24 luglio 2022 – La rabbiosa reazione dei Cosco
- 22 luglio 2022 – FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE
- 22 luglio 2022 – Carlo Cosco: la bestia si sta riorganizzando sul territorio?
- 22 luglio 2022 – Una rosa per Rita
- 20 luglio 2022 – Una strada per Lea Garofalo a Pagliarelle (Crotone)
- 16 luglio 2022 – Il ritorno della bestia Carlo Cosco
- 10 luglio 2022 – Una montagna di sterco
- 1 luglio 2022 – «Intervenite per tutelare ed aiutare Raimondi»
- 17 giugno 2022 – Le vostre minacce ci fanno un baffo
- 10 giugno 2022 – Un testimone di giustizia è un «pentito»?
- 8 giugno 2022 – Elezioni a Somma, parla De Falco: «Conosco il figlio dell’ex boss D’Avino ma non lo frequento»
- 8 giugno 2022 – Somma Vesuviana: continua la nostra inchiesta sui candidati parenti di camorristi già condannati
- 5 giugno 2022 – Domande senza risposte: la mancanza di rispetto di alcuni «politici»
- 5 giugno 2022 – A Somma Vesuviana i delinquenti continuano impunemente a distruggere la montagna
- 4 giugno 2022 – Attacco frontale al testimone di giustizia
- 31 maggio 2022 – Nel ricordo di Giuseppe VALARIOTI e Peppino IMPASTATO
- 29 maggio 2022 – Legalità: a Paolo De Chiara il Premio Valarioti-Impastato
- 30 aprile 2022 – «Delusione e rabbia ma non è colpa mia: la giustizia lenta premia chi delinque»
- 24 aprile 2022 – Auguri Lea, non ti dimenticheremo mai
- 22 aprile 2022 – «Mi sento in colpa per aver creduto ad un amico, uno di quelli di cui ti fidi»
- 31 marzo 2022 – La saga criminale dei Vuolo continua: arrestati padre e figlio
- 30 marzo 2022 – Somma Vesuviana deve cambiare ma i cittadini devono volerlo e lottare affinché la legalità vinca
- 8 marzo 2022 – Il coraggio di dire NO – la poesia
- 6 marzo 2022 – Il Coraggio di Dire No a Taurianova
- 20 febbraio 2022 – Il trattamento riservato ai testimoni di giustizia e la denuncia di Piera Aiello
- 5 febbraio 2022 – Raimondi: «Le nostre vite finiscono quando restiamo in silenzio di fronte alle cose importanti»
- 29 gennaio 2022 – Proiettato a Catania il film IO HO DENUNCIATO
- 22 gennaio 2022 – «Io ho denunciato», ecco il programma dell’evento
- 24 dicembre 2021 – La lettera di Natale da una vittima di usura
- 24 novembre 2021 – Per non dimenticare la fimmina calabrese che sfidò la schifosa ‘ndrangheta
- 23 novembre 2021 – L’impegno del Comune di Campobasso
- 22 novembre 2021 – In ricordo di Lea Garofalo e Giusy Potenza
- 19 novembre 2021 – Lea Garofalo. Il Coraggio di dire NO
- 3 novembre 2021 – Superate le 15 mila firme per la fimmina che sfidò la schifosa ‘ndrangheta
- 30 ottobre 2021 – NO LOTTO ZERO, Caranci: «Un crimine contro l’umanità»
- 28 ottobre 2021 – Una strada per Lea Garofalo a Campobasso
- 28 ottobre 2021 – Comitato No Lotto Zero: «la battaglia non è finita»
- 25 ottobre 2021 – E se Provenzano fosse stato arrestato nel 1995?
- 18 ottobre 2021 – Fascisti ieri, oggi, domani
- 14 ottobre 2021 – TUTTI A ROMA CONTRO IL FASCISMO
- 13 ottobre 2021 – Federico Salvatore, parla la moglie: «E’ in ottime mani»
- 12 ottobre 2021 – MOLISE ANTIFASCISTA: le lacrime di coccodrillo del centrodestra
- 12 ottobre 2021 – No ai fascisti nelle istituzioni
- 3 ottobre 2021 – Ma che Paese stiamo diventando?
- 2 ottobre 2021 – Lo strano «suicidio» del maresciallo
- 29 settembre 2021 – SANITA’ MOLISE, parla l’On. Testamento: «Non servono le passerelle di Toma. È necessario tutelare il pubblico»
- 29 settembre 2021 – Lea Garofalo fa ancora paura
- 28 settembre 2021 – IL CASO MANCA. Un Paese immerso nelle Trattative
- 27 settembre 2021 – Borsellino sul caso Manca: «Gli stessi assassini di mio fratello Paolo»
- 26 settembre 2021 – IL CASO MANCA, la seconda parte
- 23 settembre 2021 – Sentenza Trattativa Stato-mafia, parla Ingroia: «I mafiosi vengono condannati e gli uomini dello Stato vengono assolti»
- 23 settembre 2021 – Siani, l’esempio per la nostra categoria
- 23 settembre 2021 – Sanità Molise, parla Pastore: «Il clientelismo porterà alla morte della Regione»
- 22 settembre 2021 – Sanità molisana, lo sfogo di Izzo: «La politica è disinteressata»
- 21 settembre 2021 – SANITA’ MOLISE, parla Emilio Izzo: «Questi mostri sono stati creati dai cittadini»
- 11 settembre 2021 – «Ho fatto bene a denunciare?»
- 14 agosto 2021 – Dalla ricerca per libro su Rita Atria riemerge audio Messina Denaro
- 22 luglio 2021 – In memoria di Rita Atria
- 10 luglio 2021 – Verso il 19 luglio: gli appuntamenti della «Città Invisibile»
- 19 maggio 2021 – Giornata della Legalità
- 13 maggio 2021 – «Sono pronto anche a morire per aiutare la mia famiglia»
- 11 maggio 2021 – «Io ho denunciato ma non è cambiato nulla in questo Paese»
- 5 maggio 2021 – LEA GAROFALO. 5 maggio 2009: il tentato sequestro di Campobasso
- 27 aprile 2021 – SCUOLATTIVA. Per Amore del mio Popolo…
- 26 marzo 2021 – «Ricordate pure i vivi, non solo i morti ammazzati dalle mafie»
- 22 marzo 2021 – WordNews incontra gli studenti della Scuola media San Giovanni Bosco di Isernia
- 20 marzo 2021 – Memoria e Impegno con i ragazzi della San Giovanni Bosco di Isernia
- 20 febbraio 2021 – «Ho perso tutto, aiutatemi»
- 18 febbraio 2021 – C’è un giudice a Perugia: il nostro collaboratore non ha diffamato nessuno
- 13 febbraio 2021 – Testimoni di giustizia, promesse da marinaio
- 31 gennaio 2021 – «La testimone di giustizia ha diritto ad avere accesso agli atti inerenti le misure di protezione»
- 30 gennaio 2021 – WordNewsTv: iniziamo una nuova avventura
- 29 gennaio 2021 – «Abbiamo fatto il nostro dovere. Ora viviamo di elemosina»
- 9 gennaio 2021 – «I Mancuso sono ‘ndranghetisti e massoni»
- 9 gennaio 2021 – «Facciamo nostro il grido di allarme del collaboratore Emanuele Mancuso»
- 19 dicembre 2020 – «C’è la camorra dietro al crollo di ponti e strade»
- 28 novembre 2020 – «Il nostro Natale non sarà diverso»
- 24 novembre 2020 – LEA GAROFALO, la Testimone di giustizia abbandonata dallo Stato e bruciata dalla ‘ndrangheta
- 23 novembre 2020 – Lea Garofalo è una testimone di giustizia
- 22 novembre 2020 – Il grido d’aiuto (inascoltato) di Lea Garofalo
- 17 novembre 2020 – Il testimone di giustizia scrive al presidente della commissione Antimafia
- 1 novembre 2020 – «L’indifferenza è il virus più pericoloso»
- 21 ottobre 2020 – Dedicato a Lea Garofalo il giardino di viale Montello
- 19 ottobre 2020 – Valeria Grasso, il grido d’aiuto della testimone di giustizia
- 14 ottobre 2020 – Il grido disperato: «Non serve a nulla denunciare la mafia. Sono stanco di vivere»
- 7 ottobre 2020 – L’inferno dei testimoni di giustizia
- 7 ottobre 2020 – Raimondi: «Ho denunciato, ma ho perso tutto. Non vivo più»
- 27 settembre 2020 – Il dramma di Bennardo in una lettera aperta
- 7 settembre 2020 – «Io ho denunciato» premiato a Venezia con lo Starlight International Cinema Award
- 2 settembre 2020 – «Perché sono state divulgate le mie generalità?»
- 2 settembre 2020 – La disperazione del testimone di giustizia
- 25 agosto 2020 – La vita di un testimone di giustizia
- 22 agosto 2020 – Il testimone di giustizia: «Aiutatemi»
- 19 agosto 2020 – «’Cosa nostra’ non è finita. È ancora forte»
- 15 agosto 2020 – Il solito Paese ridicolo e sinistro
- 29 luglio 2020 – «La scivolata dell’avvocato Bucci è un danno alla legalità»
- 29 luglio 2020 – Testimoni di giustizia: «vogliamo rispetto»
- 28 luglio 2020 – «Fiore D’Avino non è mai tornato a Somma. Smentisco gli spargitori di false notizie»
- 26 luglio 2020 – «A cosa serve il 41 bis?». Il testimone di giustizia risponde alla moglie di Cutolo
- 18 luglio 2020 – Stragi di mafia: «non dobbiamo essere ipocriti e commemorare un solo giorno all’anno»
- 16 luglio 2020 – Ulisse, Associazione Rita Atria: «Deplorevoli le affermazioni dell’onorevole Piera Aiello»
- 15 luglio 2020 – La deputata Piera Aiello e quel paragone inaccettabile. Bastano le scuse? O servono le dimissioni?
- 25 giugno 2020 – IL SIT-IN DEL TESTIMONE DI GIUSTIZIA
- 23 giugno 2020 – Scarcerazione mafiosi, le domande inevase
- 30 maggio 2020 – LA SENTENZA: I COLLABORATORI/2
- 23 maggio 2020 – 23 maggio 1992, il coraggio di Giovanni Falcone
- 21 maggio 2020 – LENZUOLA BIANCHE A BALCONI E FINESTRE
- 28 aprile 2020 – Quando penso a Roberto Mancini mi viene in mente lo sguardo della moglie Monica
- 24 aprile 2020 – AUGURI LEA
- 8 aprile 2020 – «Nessuno ha interesse a far emergere il rapporto tra criminalità e politica»
- 7 aprile 2020 – Andrà tutto bene per i testimoni di giustizia?
- 3 aprile 2020 – Per la camorra un futuro esercito di manovalanza?
- 19 marzo 2020 – La camorra uccide don Peppe Diana
- 10 febbraio 2020 – Nessuno tocchi il tdg Gennaro Ciliberto
- 4 febbraio 2020 – Voto di scambio? “Avevo già denunciato i legami con la camorra”
- 4 febbraio 2020 – Legalità: protagonisti i giovani studenti catanesi
- 25 gennaio 2020 – Presentato a Catania IO HO DENUNCIATO
- 22 gennaio 2020 – Le mafie cercano consenso sui social network
- 16 gennaio 2020 – Appalti e camorra, tutti rinviati a giudizio
- 9 gennaio 2020 – Rinviata l’udienza sui lavori pubblici effettuati dalla camorra
- 7 gennaio 2020 – Svelata la corruzione in Autostrade. Il 9 gennaio l’udienza a Roma Il testimone di giustizia: “ora ho paura”



