E’ stata presentata a Catania la candidatura ufficiale della festa di Sant’Agata come patrimonio immateriale Unesco alla presenza delle massime autorità civili, militari, religiose e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli con la consegna ufficiale del dossier nelle mani del Ministro. Il dossier è il frutto di un percorso avviato nel 2024 e racchiude il contributo delle istituzioni, del comitato scientifico, delle associazioni, degli artigiani, dei devoti e dei cittadini.
Adesso, però, il titolo non è ancora conquistato: la parola passa agli organismi competenti per la decisione finale.
Inoltre, prima della consegna del dossier, il Ministro Giuli ha visitato la mostra “Balla, Fontana e l’astrattismo italiano” presente alla Fondazione Puglisi Cosentino a Palazzo Valle.
Giuli: “Una mostra molto importante che dimostra come le collezioni private possono dialogare con le collezioni nazionali”
In merito alla mostra visitata a Palazzo Valle, il Ministro Giuli nel punto stampa ha dichiarato:
“Una mostra molto importante che certifica come le grandi collezioni private possano dialogare, qui a Catania, con la più importante collezione nazionale di arte moderna eh che è la Gnam per l’appunto come a Catania sia possibile far dialogare l’architettura della città con allestimenti molto interessanti in cui collezioni permanenti già molto importanti e possano coesistere in percorsi tematici in cui la grande storia della dell’arte italiana, dell’astrattismo, trova un suo modulo espressivo speciale, quindi una mostra molto ben riuscita.”
“Possiamo dire che in realtà la cultura italiana ha sempre una grande capacità di dialogare con il mondo in qualsiasi luogo si manifesti. L’aspetto speciale di questa mostra sta nel fatto che è a Catania e che proprio a Catania la grande collezione di Roma, una collezione unica al mondo, riesce a trovare una sede di elezione per dialogare con la collezione Puglisi e con un uno spessore narrativo, una capacità espressiva e che, come vedete anche dal catalogo, hanno una risonanza che va ben oltre Roma, ben oltre oltre la Sicilia.”
“So quanto è importante la candidatura della celebrazione di Sant’Agata come patrimonio immateriale Unesco e senza nulla togliere agli altri luoghi della Sicilia e dell’Italia, ritengo che soltanto a Catania una simile candidatura possa essere posta all’attenzione dell’Unesco per ciò che rappresenta Sant’Agata dal punto di vista storico per la città di Catania, per la Sicilia intera e per tutta la comunità del Mediterraneo, rispetto alla quale l’UNESCO ha uno sguardo molto attento.”
“E’ la figura di una santa che va al di là di quelli che sono i canoni della splendida devozione confessionale di questa città e che proprio per l’importanza storica, così risalente nel tempo e diffusa nel bacino del Mediterraneo, rappresenta una potenziale ottima candidatura agli occhi dell’Unesco.”
“Tutti i giorni un Ministro della Cultura deve essere orgoglioso di fare il proprio lavoro. Farlo a Catania, proponendo una candidatura di tale spessore, oggettivamente fa essere orgogliosi di rappresentare la cultura italiana.”



