Ci sono famiglie in cui c’è una sedia vuota nelle feste comandate. Figli, genitori, fratelli, amici, parenti a cui è stato strappato il sorriso, l’abbraccio, la quotidianità, il volto, di persone care. Sono persone nella terra di mezzo dell’attesa, dell’incertezza. I loro cari spariti, apparentemente nel nulla, senza che loro ne hanno più notizia. Non sanno dove si trovano, se sono ancora vivi. O, se sono oggi nella terra della verità «dove non soffriremo e tutto sarà giusto» parafrasando il Maestrone di Pavana, non hanno un luogo in cui ricordarli e deporre anche solo un fiore.
Ci sono, poi, persone dal destino incerto se non sconosciuto. Vite approdate nella terra della verità ma che nessuno può piangere, nessuno può recarsi da loro. E chissà dove qualcuno sta piangendo la loro scomparsa.
Nove anni fa sulla spiaggia di Casalbordino un malore ha spezzato la vita di un giovane venditore di cocco, Marcin Roman. Conosciutissimo in paese, amato e benvoluto per la sua mitezza e bontà, per la sua simpatia e umanità. La notizia in poche ore fece il giro di Casalbordino e colpì, commossi, molti. A sera, dopo un rapido scambio di messaggi coi telefonini e post sui social, tanti ci siamo radunati in Chiesa per una preghiera, per dedicare un pensiero a quel ragazzo pulito e sorridente, a quella giovane vita che non c’era più.
Il compianto vicesindaco Luigi Di Cocco si prodigò immediatamente per il funerale e perché venisse seppellito nel cimitero di Casalbordino. Cercò, tramite l’ambasciata, di rintracciare e contattare i familiari in Polonia. Ma purtroppo non ci riuscì. Il funerale, organizzato in poche ore e celebrato la mattina presto, fu una cerimonia commossa e raccolta, partecipata da tanti. Nella lontana terra polacca non sappiamo, e probabilmente non sapremo mai, chi piange la scomparsa, chi ha perso i legami con una persona cara.

Marcin Roman ha avuto un nome, nel cimitero di Casalbordino c’è una croce con il suo nome. Ci sono persone, ritrovate senza vita, di cui non sappiamo nulla, a cui non è stato possibile riconoscere un nome, cercare di avvertire una famiglia, una persona cara. In Abruzzo ci sono «sette persone che, da qualche parte, qualcuno potrebbe ancora stare aspettando. Sette uomini. Fratelli, amici, padri, zii, figli. Uomini che un giorno sono usciti di casa e non vi hanno mai fatto ritorno» ha ricordato Penelope Abruzzo, il sodalizio di famiglie e amici di persone scomparse presieduto da Alessia Natali, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti.
«Ci occupiamo, giustamente, di chi scompare condividendo appelli, diffondendo fotografie, cercando di dare un volto e una speranza a chi manca all’affetto dei propri cari.
Anche questi sette uomini sono persone scomparse.
Anche loro potrebbero avere una famiglia che li cerca, qualcuno che non ha mai smesso di aspettarli, senza sapere che il proprio caro è stato ritrovato, sepolto e che forse basterebbe un dettaglio per restituirgli un’identità». È la riflessione pubblicata da Natali su queste sette persone, senza nome, il cui destino li ha portati a spezzare il cammino terreno nelle nostre comunità.
«Secondo i dati aggiornati al 26 ottobre dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia risultano censiti 897 casi di cadaveri non identificati dal 1974 al 2026.
Di questi, 7 riguardano la regione Abruzzo – sottolinea Penelope Abruzzo – Sette persone che sono state ritrovate, ma alle quali non è stato ancora possibile restituire un nome. Sette storie rimaste sospese, sette identità che aspettano di essere ricomposte. Sono uomini ritrovati in Abruzzo, in luoghi e momenti diversi, tra il 2000 e il 2016».
Queste le caratteristiche dei sette cadaveri senza nome sepolti in Abruzzo pubblicati dall’associazione.
- 15.07.2000 – PINETO (TE)
Luogo del ritrovamento: Km 332+903 Linea Ferroviaria Ancona -Pescara
Sesso biologico: Maschio
Età: 35/40
Altezza: 170/175 cm
Peso: 80 kg
Capelli: nero
Indumenti: Jeans corti marca Mash, giubbino marca Soul, maglietta blu con simbolo ovale bianco al centro del petto e scritta non decifrata, zoccoli in legno
Causa decesso: Investimento ferroviario
Carnagione scura
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2. 14.11.2004 – FRANCAVILLA AL MARE (CH)
Luogo del rinvenimento: Mare
Sesso biologico: Maschio
Origine biogeografica: Europoide
Età: 50/60
Altezza: 192 cm
Colore capelli: bianco platino
Segni particolari: Protesi dentaria fissa arcata superiore intera; mancante quella inferiore ma con predisposizione, barba incolta e baffi stesso colore dei capelli.
Indumenti: calzini di lana blu
Causa decesso: annegamento
Ulteriori notizie: Persona completamente nudo corporatura robusta con capelli della lunghezza di 10 cm. Stempiato caucasico. Numero di scarpa 46/48
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3. 30.04.2006 – ORTONA (CH)
Luogo del rinvenimento: Mare – scogliera Località Peticco
Sesso biologico: Maschio
Origine biogeografica: Europoide
Età: 18-25 anni
Segni particolari: viso non riconoscibile in avanzato stato di decomposizione
Indumenti: Scarpe GEOX nere, jeans XHLG misura 34,felpa nera TG.XL con scritta anteriore ” Mission Impossible”, maglietta nera a maniche corte con scritta anteriore colore bianco su fondo rosso ” Just Open Your Eyes”, camicia color avana Laurel TG. 43 con disegno a scacchi, maglione di lana Grigia marca Ozay TG.XL, canottiera chiara, pantaloni tuta colore grigio, due paia di calzini di lana.
Effetti personali: al 4° dito della mano sinistra due anelli in metallo giallo ad evoluzione ramata, uno a forma tondeggiante, l’altro con estremità cuboidale
Causa del decesso: Violenta
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4. 11.04.2007 – PESCARA (PE)
Luogo del rinvenimento: Via Delle Fornaci/Strada Del Palazzo
Sesso biologico: Maschio
Origine biogeografica: Europoide
Età: 25/30
Altezza: 177 cm
Peso: 90 kg
Colore capelli: castano scuro
Colore occhi: castano
Segni particolari: tatuaggio nella zona sovra mammaria sinistra recante la scritta non ben interpretabile ” B(IU)RH ” con due ulteriori più piccoli tatuaggi sovrastanti e di forma stellata. Tatuaggio raffigurante uno scorpione in sede deltoidea destra e alla gamba destra.
Indumenti: giubbino jeans marca MFL con stemmi sul petto e sulla manica sinistra, Pantalone Jeans marca WMP denim e camicia marrone marca NEW BOY, maglia scollo a V marca MASH UTILITY, boxer blu marca FP, scarpe similpelle LEVIS numero 43.
Effetti personali: Crocefisso di legno in una collana, orecchino a forma di pallina lobo sinistro
Causa del decesso: Impiccamento
Ulteriori notizie: giovane presumibilmente dell’est Europa
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5. 13.10.2012 – MONTESILVANO (PE)
Luogo del rinvenimento: Mare adiacente stabilimento balneare Bagni Bruno
Sesso biologico: Maschio
Origine biogeografica: Europoide
Età: 40/50 anni
Altezza: 180 cm
Colore capelli: castano scuro
Indumenti: Jena marca JJ75 TG. 32/34 strappato in regione mediale ginocchio e regione posteriore sinistra, cinta in pelle marrone spezzata a sinistra con fibbia in metallo grigia, boxer blu bordati con righe bianche marca POMPEA.
Effetti personali: Fazzoletti in carta Classic Carrefour con astuccio di plastica celeste, braccialetto al polso destro fatto a stringhe per scarpe di colore giallo e marrone
Causa decesso: annegamento
Ulteriori notizie: morte per annegamento risalente a una settimana circa, prima del ritrovamento.
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6. 14.09.2013 – VASTO (CH)
Luogo del rinvenimento: Località Zimarino- greto del fiume Sinello
Sesso biologico: Maschio
Origine biogeografica: Europoide
Età: 43/57 anni
Altezza: 170 cm
Peso: 80/90 kg
Colore capelli: Bianco
Segni particolari: protesi odontoiatrica tipo arretrato
Ulteriori notizie: Pochi capelli bianchi zona del vertice
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7. 18.05.2016 – PESCARA (PE)
Luogo del rinvenimento: Mare
Sesso biologico: Maschio
Altezza: 180/190 cm
Indumenti: pantaloni tuta ginnica colore grigio con scritta ATHDPT, maglia rossa, scarpa ginnastica di presumibile colore blu e nero con lacci Misura 44
Ulteriori notizie: Resti umani. Morte avvenuta un anno e mezzo/ due anni prima del ritrovamento.
Fonte: Registro cadaveri non identificati, pubblicato dal Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiMTE5ZmU3NGItZWE1YS00OGM4LWFlZDctNzkyNjIwOTRmMjY2IiwidCI6IjA3YmFmYTRkLTU5MDktNDUyYi05YzljLTMxNDNjMDMxZmNlNiIsImMiOjl9
«Dietro ognuno di questi ritrovamenti potrebbe esserci una famiglia che da anni cerca risposte. Potrebbe esserci una madre che aspetta un figlio, una moglie che aspetta un marito, un fratello che non sa che fine abbia fatto suo fratello, un figlio che non ha mai saputo dove sia finito suo padre. Pensiamo spesso a chi scompare, ma troppo poco a chi viene ritrovato senza identità. Eppure, anche queste persone hanno diritto alla dignità di un nome. Anche loro meritano di essere riconosciute. Anche le loro famiglie meritano di sapere – la riflessione e l’appello della presidente di Penelope Abruzzo Alessia Natali. – Vi chiedo di condividere questo post. Leggete attentamente le schede. Fermatevi sui dettagli. Potrebbe esserci un particolare che vi ricorda qualcuno, una persona scomparsa, un conoscente, un familiare di cui non si hanno più notizie.
A volte un dettaglio apparentemente insignificante può fare la differenza.
Non sappiamo chi siano questi sette uomini, ma sappiamo che non sono soltanto sette corpi senza nome.
Sono sette vite. Sette persone che hanno avuto una casa, degli affetti, una storia.
NON LASCIAMOLI NELL’OBLIO. CONDIVIDIAMO IL PIU’ POSSIBILE!
Perché chi viene ritrovato non dovrebbe diventare uno sconosciuto per sempre.
Che qualcuno possa finalmente riconoscerli. Che possano finalmente riavere il loro nome».



