Firenze, 13 dicembre 2023. Presente ancora in quella procura il procuratore aggiunto per al DDA Luca Tescaroli. Il documento è a firma del Procuratore della Repubblica Filippo Spezia.
In questo documento il procuratore emana una “direttiva generale per il coordinamento interno all’ufficio dei procedimenti in materia di stragi“. Si fa riferimento anche alla nomina di Tescaroli come “magistrato collaboratore per le attività di coordinamento interno alla DDA”.
La richiesta del procuratore Spezia, fin dalla fase iniziale del proprio mandato dirigenziale, era quello di fare una ricognizione di tutti i procedimenti penali di maggiore rilevanza. Tescaroli comunicava una sintesi dei procedimenti in carico e in trattazione alla DDA di Firenze in materia delle stragi e forniva un quadro preciso sulle posizioni di:
- Silvio Berlusconi fino al momento della morte;
- Marcello Dell’Utri;
- Salvatore Baiardo iscritto per reati di calunnia, favoreggiamento personale dei citati Dell’Utri e Berlusconi, e per false dichiarazioni al pubblico ministero, aggravato dalla finalità di agevolazione di cosa nostra;
- Mario Mori, iscritto per plurimi reati, per i delitti di strage ricordati e il fascicolo è assegnato anche ai dottori Turco e Lorenzo Gestri;
- Paolo Bellini, per strage e altri reati commessi a Palermo (1992), Firenze (27 maggio 1993), Milano (27 luglio 1993), Roma (28 luglio 1993 e 23 gennaio 1994). Assegnato ai dottori Turco e Leopoldo de Gregorio, con l’applicazione del dottor Francesco del Bene;
- Rosa Belotti, per la strage di via dei Georgofili a Firenze (27 maggio 1993) e via Palestro a Milano (28 luglio 1993), fascicolo assegnato anche al dr. Lorenzo Gestri;
- Giorgio Cancellieri, per false informazioni al pubblico ministero, dove l’ipotesi riguarda la negazione di interventi durante attività dei carabinieri ad Alcamo nel settembre 1993 adducendo di non averne avuto titolo per parteciparvi in quanto non più ufficiale di polizia giudiziaria, essendo all’epoca comandante della Regione Siciliana con il grado di generale;
- nei confronti di appartenenti alle commissioni provinciale e regionale di Cosa Nostra (Pietro Aglieri, Carlo Greco, Salvatore Biondino, Giuseppe Montalto, Salvatore Buscemi, Michelangelo La Barbera, Giuseppe Calò, Raffaele Ganci, Benedetto Spera, Antonino Giuffré, Giuseppe Madonia e Benedetto Santapaola) per verificare il loro coinvolgimento come mandanti delle stragi;
- iscritto per tutti i reati di strage, generato dalle dichiarazioni di Vincenzo Pipino, nato a Venezia, il 22 luglio 1943 in quanto il 25 gennaio 2019, Pipino riferisce di aver saputo, nell’ottobre 1992, dei progetti di attentato al patrimonio storico artistico monumentale e di aver informato Arnaldo La Barbera. Inoltre è stato rinchiuso nella stessa cella con Scarantino e vengono sviluppate le tematiche inerenti al coinvolgimento dei Servizi segreti e alle condotte correlate alle rivendicazioni da parte della Falange Armata;
- nei confronti di Gaspare Lo Nigro, Damiano Minardo e Baldassarre Cefalù, per verificare la partecipazione alla fase organizzativa e alla fornitura di esplosivo per gli attentati nel continente;
- mod. 44 generato dalla relazione della Commissione Antimafia trasmessa via email il 16 novembre 2022 per verificare spunti di indagine sulla strage di via dei Georgofili, assegnato anche al dottor Antonino Nastasi;
- Ilda Boccassini, dove l’ipotesi riguarda il rifiuto di riferire informazioni ricevute dal giornalista D’Avanzo su chi consegnò i verbali di Salvatore Cancemi;
- Giovanni La Lia, cugino di Pietro Lo Bianco, presidente e fondatore del club di Forza Italia a Misilmeri (luogo di provenienza di Salvatore Benigno e Giovanni Formoso), art. 371 bis c.p. aggravato dal 416 bis commesso a Firenze nel 2020;
- inerente alla strage del treno rapido 904 (23 dicembre 1984, “strage di Natale“) nei confronti di Raffaele Stolder.
Successivamente, Tescaroli inviava una nota il 26 Ottobre 2023 offrendo un quadro generale sulla strategia stragista di “Cosa Nostra“, le sentenze di condanna intervenute e il contributo dei collaboratori di giustizia, indicando i 34 soggetti già condannati come responsabili. In tale nota veniva evidenziato che le indagini in corso mirano a far luce su quesiti irrisolti, inclusa l’ipotesi di convergenza di soggetti estranei al sodalizio mafioso (inclusi soggetti di sesso femminile) nell’ideazione ed esecuzione delle stragi.
Sono state svolte riunioni di coordinamento interno il 26 ottobre, 21 novembre e 30 ottobre 2023. Durante queste riunioni sono stati discussi quattro procedimenti specifici:
- su Rosa Belotti si è deciso di avanzare richiesta di archiviazione, con possibilità di nuovi accertamenti previa riapertura richiesta dal GIP;
- su Berlusconi e Dell’Utri è stata notata la necessità di definire un indice generale del fascicolo per blocchi logico-tematici per organizzare il materiale raccolto per prevenire i rischi derivanti da eventuali cambi di magistrati;
- su Paolo Bellini dove sono state esaminate prospettive di sviluppo raccordate con indagini della Procura di Roma sul decesso di Gioè;
- sulla Relazione della Commissione Antimafia inviata via email il 16 novembre 2022 dove si è deciso di approfondire temi legati alle audizioni presso la Commissione Parlamentare.
“Per tutti i procedimenti in questione si è confermata la volontà di operare in stretto raccordo con gli altri uffici giudiziari che procedono ad indagini collegate, nel quadro del più generale coordinamento assicurato dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che riceve la presente direttiva per opportuna conoscenza.”
Per assicurare un ordinato ed efficace completamento dei vari filoni investigativi, vengono adottate direttive generali tra cui:
- l’elaborazione di schede individuali, dove per ogni procedimento verrà creata una scheda contenente indagati, titoli di reato, termini di indagine, eventuali decreti di riapertura, obiettivi investigativi, atti da compiere e cronoprogramma;
- la presentazione e approvazione delle schede che dovranno essere discusse e approvate in una riunione entro il 31 dicembre 2023;
- garantire l’attribuzione di specifiche responsabilità attuative tra i magistrati del gruppo;
- predisposizione di indici che riflettano l’articolazione logica e cronologica degli atti;
- specifica di dove siano depositati gli atti per l’assemblaggio in faldoni a cura della segreteria;
- le attività già programmate (interrogatori, audizioni) continuano, con obbligo di informazione tempestiva al dr. Tescaroli e al Procuratore per gli atti rilevanti;
- l’adozione di eventuali richieste di misure cautelari deve essere oggetto di discussione preliminare; condivisione dei contenuti delle schede con la polizia giudiziaria delegata per assicurare sinergia investigativa.





