C’è un tipo di coraggio che non fa rumore. Non cerca applausi, non occupa le prime pagine, non alza la voce. È il coraggio di chi, ogni giorno, previene, controlla, segnala, interviene. E lo fa sapendo che il proprio lavoro non si misura in medaglie, ma in danni evitati.
Nel video allegato è possibile ascoltare l’intervento di Pellegrino Passariello, Brigadiere dei Carabinieri Forestali, premiato alla quarta edizione del Premio Lea Garofalo.
Poche parole, dritte come un sentiero di montagna: Passariello porta i saluti del comando e, soprattutto, rappresenta “tutti i colleghi che tutti i giorni in silenzio fanno ciò che dobbiamo fare realmente”.
Il punto è tutto lì: ridurre i reati ambientali, impedire che la distruzione diventi abitudine, far scendere quei numeri che, se aumentano, non sono statistiche, ma ferite. Nel suo intervento si sente chiaramente una cosa: la tutela del territorio non è una poesia da cerimonia. È una disciplina quotidiana. È lavoro “con la stessa intensità, tutti i giorni”.
La legalità non vive solo nei tribunali. Vive anche nei boschi, nei parchi, nelle periferie del verde. E spesso ha la voce sobria di chi deve solo fare il proprio dovere.





