Il Primo Maggio 2026 per la CISL Molise è una giornata celebrativa e un momento di riflessione sul valore del lavoro, sulla tutela dei diritti, sulla sicurezza e sul futuro delle comunità. A sottolinearlo è Antonio D’Alessandro, rappresentante della CISL Molise, in una nota diffusa in occasione della Festa dei Lavoratori.
«Il Primo Maggio non è una ricorrenza da calendario: è la radice viva della nostra democrazia sociale, il giorno in cui il Paese si guarda allo specchio e misura la propria capacità di garantire dignità, diritti, sicurezza e futuro a chi lavora».
Al centro della nota vi è anche la partecipazione della CISL Molise alla manifestazione nazionale di Voghera, appuntamento nel quale il sindacato porterà la voce dei lavoratori molisani dentro una dimensione nazionale.
«Anche quest’anno – sottolinea D’Alessandro – la CISL Molise sarà presente alla manifestazione nazionale di Voghera, perché crediamo nella forza di una comunità che cammina insieme al Paese. La nostra partecipazione non è simbolica: è un impegno concreto, un modo per portare la voce dei lavoratori molisani dentro un percorso nazionale di responsabilità, contrattazione e sviluppo».
La riflessione della CISL Molise si lega anche alla ricorrenza del 30 aprile, giorno in cui, 76 anni fa, nacque la CISL. Una data che, nella nota, viene richiamata non come semplice anniversario, ma come riferimento identitario per l’azione sindacale.
«Una data che non celebriamo come un rituale – afferma D’Alessandro – ma come un atto fondativo che continua a ispirare il nostro modo di fare sindacato: autonomo, responsabile, vicino alle persone, capace di costruire soluzioni e non conflitti. È l’alba che ci ha generati e che continua a guidarci».
Il Primo Maggio a Campobasso sarà segnato anche dalla consegna delle Stelle al Merito del Lavoro in Prefettura. Un passaggio che la CISL Molise richiama come momento di riconoscimento pubblico per lavoratrici e lavoratori che si sono distinti per competenza, dedizione e senso del dovere.
«È un momento che ci riempie di orgoglio – prosegue D’Alessandro – perché celebra donne e uomini che hanno dedicato la vita al lavoro con competenza, dedizione e senso del dovere. La CISL Molise esprime il proprio apprezzamento e la propria vicinanza ai lavoratori insigniti: il loro esempio è un patrimonio per l’intera comunità regionale».
Nella parte conclusiva della nota, la CISL Molise ribadisce il significato profondo della Festa dei Lavoratori, collegandolo ai temi della stabilità occupazionale, della sicurezza, della contrattazione e del contrasto alla precarietà.
«Il Primo Maggio – conclude D’Alessandro – ci ricorda che il lavoro non è solo un contratto: è dignità, libertà, sicurezza, futuro. È la condizione che permette alle persone di costruire la propria vita e alle comunità di crescere. Per questo la CISL Molise continuerà a battersi per un lavoro stabile, sicuro, giusto, contrattato, e per un Molise che non si rassegna allo spopolamento e alla precarietà, ma che sceglie di investire sulle persone, sulle competenze e sulle opportunità».





