La sanità abruzzese vive una situazione di grave sofferenza per malati, pazienti e familiari. Una giornata nel Pronto Soccorso di Vasto, e ne siamo stati testimoni diretti negli ultimi tre giorni, raccontano di eroici sacrifici e dedizione del personale sanitario e di giornate senza nessuna speranza da parte di chi vi è costretto a ricorrere.
A questo si aggiunge la situazione di malati gravi, soprattutto oncologici, e delle loro famiglie che si trovano a vivere gironi infernali fatti di burocrazia, carenze di farmaci e altri calvari. Tutti a spese proprie, come testimoniato in maniera drammatica da una signora vastese che non riesce più a pagare le proprie cure.
L’archivio di WordNews.it registra abbondanti testimonianze, documentazione e denunce di tutto questo.
Mentre accade tutto questo registriamo quanto avvenuto nella politica vastese. Una politica che, mentre malati, pazienti e familiari soffrono tutto quanto riportiamo da cinque anni e abbiamo appena sintetizzato, non riesce a dare il meglio di sé.
Riportiamo i fatti, ulteriori commenti li lasciamo ai nostri lettori.
Una «clamorosa chiusura della sala operatoria del San Pio di Vasto, causata dalla carenza di ben otto infermieri» che «rappresenta l’ennesimo capitolo del disastro sanitario firmato dal centrodestra». È l’allarme lanciato nel pomeriggio di ieri dalla maggioranza che guida l’Amministrazione Comunale di Vasto a sostegno del sindaco Francesco Menna.
«Una paralisi inaccettabile che blocca gli interventi chirurgici e nega ai cittadini il diritto fondamentale di curarsi sul proprio territorio» e un «fallimento totale di un modello politico, sia nazionale che regionale» l’attacco di Pd e liste civiche vastesi. «Mentre a livello centrale il governo di destra taglia i fondi alla sanità pubblica spingendo l’assistenza verso il privato, in Abruzzo la gestione è ormai fuori controllo – prosegue la nota del centrosinistra vastese – Il presidente della Regione, Marco Marsilio, continua a vivere fuori dalla realtà e a raccontare un Abruzzo ideale, mentre gli ospedali reali arretrano ogni giorno di più».
Secondo gli esponenti politici della maggioranza consiliare vastese siamo di fronte ad «uno scenario desolante di cui sono complici l’assessore regionale Tiziana Magnacca, espressione diretta di questo territorio, e il consigliere regionale Francesco Prospero, entrambi colpevoli di assistere in silenzio allo smantellamento pezzo dopo pezzo del presidio di Vasto senza muovere un dito».
Al comunicato di Pd e alleati civici è arrivata a stretto giro la replica di Mauro Palmieri, direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Una smentita inviata, riporta la nota dell’azienda sanitaria, «dopo aver sentito Giuseppina Gallo, direttore dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione del “San Pio”».
Secondo quanto riportato dal dirigente sanitario «per l’intera giornata sono stati eseguiti interventi in elezione e allo stesso modo la sala per le urgenze sta lavorando ininterrottamente, senza subire alcuna chiusura». Palmieri aggiunge che «nessun paziente è stato rimandato indietro, nessun intervento è stato annullato e l’attività programmata è stata regolarmente svolta» e quindi «non è stato interrotto alcun servizio».
La conclusione della nota del direttore generale è una secca smentita dell’allarme lanciato dal centro-sinistra vastese affermando che «non trova, pertanto, alcun fondamento la denuncia circolata in queste ore, che disorienta la popolazione e crea un clima di sfiducia che sicuramente non fa bene a nessuno e non produce alcun risultato se non quello di alzare polveroni inutili» mentre «il personale sia medico sia infermieristico sta dando il massimo e, come Direzione strategica, siamo impegnati nel rafforzare gli organici là dove ce n’è necessità».
Chiamati in causa dalla maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Menna il consigliere regionale (e comunale di minoranza a Vasto) Francesco Prospero e l’assessore regionale Tiziana Magnacca hanno replicato con una dura nota.
«Siamo di fronte a una narrazione totalmente distorta della realtà, un procurato allarme orchestrato al solo scopo di racimolare consenso gettando nel panico i cittadini del Vastese. La sala operatoria dell’ospedale “San Pio” di Vasto non ha subìto alcuna chiusura. Risulta aperta, attiva e pienamente funzionante» attaccano Prospero e Magnacca.
«Inventarsi una “chiusura clamorosa” e parlare di “paralisi inaccettabile” o di “disastro sanitario” quando la struttura sta lavorando a pieno regime è un atto di irresponsabilità politica gravissimo, utile solo a creare un’ingiustificata sfiducia nei confronti della sanità pubblica» dichiarano i due esponenti di Fratelli d’Italia secondo cui il comunicato della maggioranza vastese non è un «episodio isolato» ma il «solito e collaudato copione della sinistra vastese, che preferisce fare sciacallaggio sulla pelle dei malati piuttosto che confrontarsi sui fatti e sui dati reali».
Quella che è diventata in poche ore, come hanno sottolineato gli straordinari colleghi di ChiaroQuotidiano.it, una fake news era entrata ieri pomeriggio nella richiesta di consiglio comunale straordinario sulla sanità di cinque consiglieri comunali della maggioranza Menna.
La richiesta è stata protocollata ieri ed inviata a Marco Marchesani, presidente del consiglio comunale, Francesco Menna, sindaco di Vasto, e a Pasquale Di Falco, segretario generale comunale, dai cinque consiglieri comunali di maggioranza Giuseppe Forte, Luigi Marcello, Maria Pia Smargiassi, Maria Molino e Nicola Di Stefano.
Secondo il regolamento del consiglio comunale la richiesta deve essere accolta entro 20 giorni e, quindi, essendo stata protocollata ieri 8 giugno la seduta deve tenersi entro il 28 di questo mese. «Sanità vastese allo sfascio: analisi della crisi del presidio ospedaliero ‘San Pio’ e della medicina territoriale, determinazioni del consiglio comunale e azioni urgenti a tutela del diritto alla salute dei cittadini» è l’ordine del giorno proposto dai cinque consiglieri comunali.
«Il presidio ospedaliero San Pio da Pietrelcina- di Vasto e l’intera rete della medicina territoriale del comprensorio vastese versano da tempo in una condizione di gravissima sofferenza strutturale, organizzativa e di personale» si legge nel documento protocollato.
«Si registrano continui e insostenibili ritardi nelle liste d’attesa per esami diagnostici e interventi, carenze croniche di medici e infermieri nei reparti chiave – scrivono Forte, Marcello, Smargiassi, Molino e Di Stefano – nonché una situazione di perenne emergenza e sovraffollamento presso il locale pronto soccorso. Tale scenario lede il diritto fondamentale dei cittadini del Vastese a ricevere cure tempestive, dignitose e adeguate sul proprio territorio».
La richiesta conclusiva è che essendo «compito inderogabile della massima assise civica dibattere pubblicamente e con carattere di assoluta urgenza sulla gestione e sulla programmazione sanitaria locale, al fine di tutelare la comunità rappresentata e sollecitare interventi immediati da parte della governance della Asl 02 Lanciano Vasto Chieti e della Regione». È stata, quindi, chiesta la convocazione di Marco Marsilio, presidente della regione Abruzzo, Nicoletta Verì, assessore regionale alla sanità, e Mauro Palmieri, direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.





