Nel corso della seconda edizione del Premio Nazionale Pier Paolo Pasolini è stato consegnato un riconoscimento a Mirko Cuzzone, figlio di Marcello Cuzzone, in un momento particolarmente intenso e sentito della serata. Un gesto voluto per ricordare con affetto e rispetto i suoi genitori, prematuramente scomparsi, e per stringerci idealmente attorno alla loro memoria.
Il pensiero è andato a Marcello Cuzzone, uomo di Venafro, conosciuto e stimato ben oltre i confini della sua città per il suo impegno politico, per la partecipazione alla vita pubblica e per la serietà con cui ha sempre vissuto il rapporto con il territorio e con la comunità.
Il suo nome resta legato a una presenza concreta, riconoscibile, fatta di passione civile, attenzione ai problemi reali e vicinanza alle persone.
La consegna del riconoscimento a Mirko ha rappresentato non solo un omaggio alla memoria familiare, ma anche un modo per dire che certe presenze non si cancellano.
Restano nel ricordo di chi le ha conosciute, nell’affetto di una comunità e nel segno lasciato da una vita vissuta con partecipazione, responsabilità e umanità.






