Sei alle soglie dell’adolescenza e a breve scoprirai l’Amore nei confronti di un’altra persona.
È un sentimento complesso, che può essere vissuto in vari modi e con diversa intensità. Non intendo fare una “lezione“, perché ciascuno di noi lo deve scoprire e vivere in modo del tutto originale.
Pertanto posso solo dire cosa cosa ho capito io dell’Amore, cosa è per me e come l’ho vissuto e lo vivo. L’Amore è l’unico spazio vitale nel quale possiamo esprimere noi stessi e la nostra libertà, al di fuori di ogni regola predeterminata.
L’Amore è un valore assoluto, nel significato latino di “solutus ab“, cioè sciolto da tutto, ma può esservi un modo distorto per viverlo. Cosa cerchiamo nell’altra persona di cui ci si innamora?
Spesso cerchiamo solo la nostra gratificazione, la nostra realizzazione, prevale l’egoismo e l’individualismo.
Spesso cerchiamo unicamente noi stessi e l’appagamento del nostro narcisismo.
In tale prospettiva si cambia il partner con la stessa facilità con la quale si cambiano gli abiti, in omaggio all’Amore inteso come passione instabile e mutevole. Si corre il rischio, così, che l’Amore non sia più “relazione all’altro” ma strumentalizzazione dell’altro, funzionale solo alla nostra realizzazione, alla nostra autocelebrazione.
Un Amore di tal fatta ci rende inesorabilmente soli!
L’Amore vero è scambio reciproco, piacere della relazione, disponibilità alla trasformazione interiore, sconfitta della nostra autosufficienza.
L’essenza dell’Amore è violazione della nostra supponente integrità. Chi non comprende questo non conoscerà mai se stesso e nulla saprà veramente dell’altra persona.
Mi accorgo che mi sono spinto troppo avanti e che questa testimonianza ti sarà più chiara nel tempo.
Oggi ti auguro di scoprire l’Amore nella dimensione propria della tua età e di viverlo secondo una regola eterna e fondamentale: il rispetto reciproco. E, come diceva Agostino d’Ippona: ama e fai ciò che vuoi.
Ma fallo solo e sempre amando!



