L’ondata di truffe, tentate soprattutto ai danni di persone anziane, nel vastese non si arresta. Sono almeno sei i comuni in cui i malviventi stanno cercando di colpire: Lentella, Vasto, Gissi, Casalbordino, Pollutri e Monteodorisio.
Le prime denunce dai primi cittadini dei vari comuni sono arrivate tre settimane fa. Le ultime, a ridosso dello scorso fine settimana.

Varie sono le tecniche utilizzate. dalla tecnica del “finto carabiniere” allo spacciarsi per finti operatori comunali. Aggiungendo, negli ultimi giorni, lo spacciarsi per operatori di società di fornitura di gas o energia elettrica o di società bancarie e di carte di credito.
La truffa del “finto carabiniere” è quella che i malviventi stanno utilizzando nei territori di Monteodorisio e Pollutri. La denuncia è arrivata da Catia Di Fabio, sindaco di Monteodorisio, e Luigi Gizzarelli, primo cittadino di Pollutri.
«Sono in atto dei tentativi di truffa agli anziani attraverso delle telefonate in cui qualcuno, fingendosi carabiniere o appartenente alle forze dell’ordine, intima di lasciare la propria abitazione e di recarsi presso le stazioni dei carabinieri senza una chiara motivazione» la denuncia di Catia Di Fabio. «Queste telefonate vengono fatte con lo scopo di far lasciare le abitazioni incustodite così da facilitare eventuali furti» sottolinea Di Fabio che esorta i suoi concittadini a segnalarle alla stazione dei Carabinieri di Cupello, competente per territorio anche su Monteodorisio.
Identica denuncia è arrivata da Luigi Gizzarelli con analogo invito a segnalare telefonate sospette alla locale stazione dei Carabinieri, competente sul territorio di Pollutri quella di Casalbordino guidata dal luogotenente Nicola Zanni.
Diverse segnalazioni di tentativi di truffe sono giunte anche da cittadini di Casalbordino. Qui i truffatori si stanno spacciando per operatori di fornitori di luce o gas o di una nota società di carte di credito. Nel primo caso viene indicato un numero, falso, da contattare perché ci sarebbero fatture da saldare. Così facendo i truffatori puntano a estorcere denaro alle potenziali vittime. Nel secondo si esorta a contattare un numero, anche questo falso, per autorizzare una richiesta di pagamento.
In due incontri pubblici, promossi dall’Osservatorio regionale sulla legalità presieduto da Francesco Prospero, che si sono tenuti l’anno scorso a Pollutri e Casalbordino il maresciallo Fabio Pizzoferrato della Caserma dei Carabinieri di Casalbordino ha condiviso molti consigli e informazioni con i cittadini. Tra questi quello di stare sempre all’erta quando si viene contattati da sconosciuti (sia telefonicamente che incontrati per strada) e di non fidarsi mai di telefonate in cui si chiedono soldi per fantomatici arresti di familiari e di contattare sempre le forze dell’ordine. Fondamentale, ha ribadito Pizzoferrato, è la tempestiva collaborazione dei cittadini: in caso di situazioni sospette o di possibile pericolo è indispensabile contattare immediatamente la Caserma dei Carabinieri o il numero unico d’emergenza 112. Il passare delle ore o anche solo di minuti rende più difficile l’intervento e rischia di vanificare la possibilità di bloccare possibili malviventi, fermarli prima che si allontanino impedisce anche che possano tentare di truffare altre persone.



