Il degrado morale, culturale e civile del nostro Paese è sotto gli occhi di tutti. Esso è causa ed effetto del degrado politico e del cinismo della classe dirigente, nonché della collusione e corruzione di molti suoi funzionari.
Non si può rimanere insensibili, indifferenti e inerti spettatori, bensì individuare i modi e le forme per una permanente opposizione. Fanno bene coloro che in molti Paesi europei, ed anche in Italia, scendono nelle piazze manifestando la loro indignazione e il profondo disagio.
Fanno bene i numerosi giovani che chiedono riforme radicali che diano speranza per un diverso futuro.
Tuttavia occorre comprendere che la violenza e il vandalismo sono metodi assolutamente sbagliati, non solo per ragioni oggettivamente etiche, ma anche in quanto consentono a chi detiene il potere di oscurare le ragioni di merito e reagire con misure repressive. Allora mi permetto un suggerimento: applicare alla legittima protesta il metodo nonviolento di di Gandhi e di Martin Luther King.
Invito a leggere quando hanno scritto, e a fare tesoro della loro esperienza.
Sinteticamente mi permetto qualche indicazione.
- Il DIGIUNO, sia individuale che collettivo, da effettuare pubblicamente e nei pressi dei luoghi simbolo del potere che si contesta.
- La NON COLLABORAZIONE rispetto a indicazioni che si reputano contrarie ai bisogni e agli interessi dei cittadini.
- L’ OBIEZIONE DI COSCIENZA, già praticata per la leva militare, e che può trovare applicazione anche in altri casi.
- La RESISTENZA PASSIVA E IL PRESIDIO SILENZIOSO.
- Il BOICOTTAGGIO ECONOMICO, che consiste nel rifiuto di acquistare beni prodotti o provenienti da determinate ditte o Paesi.
I metodi indicati non sono gli unici possibili e se ne possono individuare altri secondo le varie circostanze.
Ciò che conta e che essi vengano ampiamente resi pubblici e mediaticamente portati a conoscenza della collettività.
Un ultimo suggerimento: i metodi non violenti vanno organizzati bene prima di metterli in atto, e occorre massima attenzione affinché non vi siano infiltrati e provocatori, spesso inviati appositamente da quel potere che si vuole contestare. Questa è una tattica antica quanto lo è il genere umano.



