Dal 24 al 26 novembre 2026, Padula, in provincia di Salerno, ospiterà la quinta edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo, un appuntamento dedicato alla memoria, all’impegno civile e alla lotta contro le organizzazioni mafiose. La manifestazione, promossa da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura, metterà ancora una volta al centro gli studenti delle scuole italiane, chiamati a confrontarsi con le storie di chi ha avuto il coraggio di opporsi al potere criminale.
Il tema scelto per il bando nazionale è «Due vite, una battaglia: Lea Garofalo e Joe Petrosino contro le mafie». Due figure appartenenti a epoche differenti, unite dalla scelta di non piegarsi alla violenza e all’intimidazione. Due storie che rappresentano il valore della libertà, della dignità e della responsabilità individuale. Quest’anno la manifestazione avrà anche un significato particolare. Il Premio sarà dedicato alla memoria di Lea Garofalo e di sua figlia Denise, scomparsa il 9 settembre 2026.
Le scuole italiane al centro del Premio Nazionale Lea Garofalo
La quinta edizione conferma il ruolo centrale del mondo della scuola. Il bando nazionale, pubblicato nei mesi scorsi, si è rivolto agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, delle università e delle scuole italiane di fumetto. Ragazze e ragazzi sono stati invitati ad approfondire le vicende di Lea Garofalo e Joe Petrosino, trasformando lo studio e la riflessione in elaborati originali.
Il concorso ha previsto diverse modalità espressive: poesie, racconti, elaborati scritti, fumetti, opere pittoriche, video-interviste, videoclip musicali e cortometraggi. Una pluralità di linguaggi pensata per favorire la partecipazione e valorizzare la creatività degli studenti. I lavori hanno potuto essere realizzati individualmente, in gruppo, da intere classi o attraverso la collaborazione tra più classi. Ogni istituto o plesso scolastico ha avuto la possibilità di presentare fino a dieci elaborati inediti per ciascun livello scolastico coinvolto.
Il termine per la presentazione delle opere era fissato al 30 ottobre 2026. Gli elaborati pervenuti nei tempi previsti saranno valutati da una giuria sulla base dell’originalità, della coerenza con il tema proposto, della capacità di coinvolgimento e della qualità complessiva del lavoro.
La giornata del 25 novembre 2026 sarà dedicata alla premiazione degli studenti. Ai tre elaborati selezionati dalla giuria saranno assegnate targhe commemorative, mentre agli altri partecipanti sarà riconosciuto un attestato di partecipazione.
Lea Garofalo e Joe Petrosino: due storie, una battaglia
La scelta di Padula non è casuale. È proprio in questa cittadina del Vallo di Diano che, nel 1860, nacque Joe Petrosino, il poliziotto italoamericano diventato uno dei simboli della lotta alla criminalità organizzata. Emigrato negli Stati Uniti, Petrosino dedicò la propria attività investigativa al contrasto delle organizzazioni criminali. Venne assassinato a Palermo nel 1909, durante una missione investigativa.
Lea Garofalo, nata a Petilia Policastro, in Calabria, scelse invece di ribellarsi alla cultura della ‘ndrangheta nella quale era cresciuta. Voleva costruire una vita diversa per sé e per sua figlia Denise. Il 24 novembre 2009 fu assassinata a Milano per volontà del suo ex compagno Carlo Cosco.
Il percorso educativo proposto agli studenti prende forma proprio da queste vicende. Studiare le mafie significa comprenderne i meccanismi, riconoscerne la violenza e interrogarsi sulle condizioni che consentono alle organizzazioni criminali di esercitare il proprio potere.
Il ricordo di Denise Garofalo e il dovere di proteggere chi denuncia
La quinta edizione sarà segnata anche dal ricordo di Denise Garofalo, che contribuì in maniera determinante alla ricostruzione dell’omicidio della madre. La sua testimonianza ebbe un ruolo fondamentale nel percorso giudiziario che portò alla condanna dei responsabili. La morte di Denise, avvenuta nel settembre 2026, impone una riflessione che va oltre la commemorazione. Che cosa accade ai familiari delle vittime dopo la conclusione dei processi? Quale sostegno viene garantito a chi ha contribuito alla ricerca della verità? Quali responsabilità devono assumersi le istituzioni?
Padula, il programma delle tre giornate dal 24 al 26 novembre
Il Premio Nazionale Lea Garofalo si articolerà in tre giornate, dedicate agli studenti e ai protagonisti dell’impegno civile contro le mafie.
Il 24 novembre 2026, anniversario dell’assassinio di Lea Garofalo, prenderà il via la quinta edizione.
Il 25 novembre sarà riservato alla premiazione degli elaborati degli studenti. Una data particolarmente significativa, coincidente con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il 26 novembre saranno consegnati i riconoscimenti ai nuovi «Testimoni del nostro tempo», donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno nella difesa della legalità, della democrazia, della libertà e della giustizia sociale. Sono previste anche menzioni speciali.
I nomi dei premiati e il programma dettagliato saranno presentati ufficialmente durante la conferenza stampa prevista per il 23 novembre.
Un Premio itinerante che attraversa l’Italia
Il Premio Nazionale Lea Garofalo è partito nel 2022 a Petilia Policastro, città natale della testimone di giustizia. Nel 2023 ha raggiunto Casoli, in Abruzzo; nel 2024 Cittanova, in Calabria; nel 2025 Cremona, in Lombardia.
Un percorso che ha portato nelle scuole e nei territori le testimonianze di magistrati, giornalisti, investigatori, familiari delle vittime innocenti, testimoni di giustizia e rappresentanti della società civile.
Il Premio non intende limitarsi alla consegna di riconoscimenti. Il suo obiettivo è promuovere una cultura antimafiosa fondata sulla conoscenza, sulla partecipazione e sullo sviluppo dello spirito critico. L’antimafia non si insegna soltanto ricordando chi è stato ucciso. Si costruisce educando le nuove generazioni a riconoscere le ingiustizie, a contrastare l’indifferenza e a non considerare normale il potere criminale.
L’organizzazione della quinta edizione
La manifestazione è organizzata da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura, insieme a WordNews.it, Romanzi Italiani e Lo Scriptorium. Fondatore e direttore artistico del Premio è Paolo De Chiara, giornalista, scrittore e presidente di Dioghenes APS.
Madrina del Premio è Angela Napoli, già parlamentare e componente della Commissione parlamentare antimafia, da anni impegnata nel contrasto alla criminalità organizzata.
Per informazioni:
Email: premionazionaleleagarofalo@gmail.com
Sito ufficiale: https://www.dioghenesaps.com/



