Di notte dormo sempre meno. Sarà l’età che avanza? Forse, ma per quanto mi riguarda lo è in maniera residuale.
Non accetto che, nel Mondo, due miei fratelli su tre siano sottoalimentati e che molti di essi muoiano di fame e di sete.
Non accetto che siano in corso 57 guerre, e che vengano uccisi milioni di esseri umani, tra essi un numero spaventoso di persone innocenti, specialmente donne e bambini.
Non accetto l’egoismo, l’arroganza, la sete di potere, la disumanità dei governanti del Pianeta.
Non accetto che si lascino morire in mare migliaia di nostri simili che fuggono dai loro Paesi nella speranza di una vita più dignitosa.
Non accetto la ricchezza e i privilegi di pochi, a fronte della miseria e della negazione dei diritti fondamentali per molti.
Non accetto le ingiustizie sociali.
Non accetto che ogni giorno che passa sempre più si scava l’abisso che separa i privilegiati dai diseredati.
Penso di continuo a tutto questo e non riesco a dormire.
È delirio, il mio? Può darsi, ma lo preferisco alla falsa quiete e alla indifferenza di quanti, richiusi nell’angusta prigione del proprio IO, angosciati solo dalla bramosia dell’avere, del possesso e dell’accumulazione di beni materiali, lasciano i propri fratelli perennemente fuori.
Non riesco a dormire perché non mi rassegno a questa cosmica mancanza di AMORE.







